Libertà, chieste le dimissioni a De Benedictis
Fanelli (AN) difende il presidente, ma gli rimprovera la troppa condivisione con l’opposizione
L’ottava circoscrizione fa ancora parlare di sè.
Oggi, nel corso della convocazione del consiglio circoscrizionale, le forze di opposizione hanno invitato il presidente, Vito De Benedictis, a capo dell’esecutivo dal 1995, a prendere atto formalmente della mancanza dei numeri per poter continuare ad esercitare il proprio mandato.
La notizia non è un fulmine a ciel sereno. Nel corso delle ultime settimane, infatti, il consigliere di Forza Italia Michele Faccilongo era passato al Partito Democratico rendendo, di fatto, il numero dei consiglieri di sinistra maggiore rispetto a quello dei consiglieri in seno a Forza Italia ed Alleanza Nazionale (10 contro 8), e invertendo quindi i ruoli di maggioranza e opposizione.
La causa dello strappo è da attribuire, secondo la sinistra, all’incapacità del presidente di istituire un dialogo istituzionale tra le varie forze politiche in campo.
Il consigliere Petruzzelli, a capo della commissione cultura e servizi sociali, non ha mancato di accusare De Benedictis di aver spesso e volentieri ritardato la convocazione del consiglio (“era chiaro che avesse paura di essere in minoranza” ha dichiarato l’interessato).
Dopo le comunicazioni all’inizio del consiglio, i consiglieri Petruzzelli, Faccilongo e Neviera (i primi due in forza a PD, Neviera ad Italia dei Valori) sono usciti dall’aula facendo mancare il numero legale e rendendo impossibile l’approvazione di alcuni punti importanti all’ordine del giorno.
“Avremmo dovuto dibattere l’approvazione del centro sociali a San Girolamo – ha detto Petruzzelli – ma il presidente ha presentato l’emendamento oltre il termine massimo, proprio perchè consapevole di essere sempre e comunque sconfitto nel momento del voto”.
A sostegno del presidente sono arrivate le dichiarazioni dei suoi colleghi di Forza Italia, con il consigliere Dino Tartarino, e di Alleanza Nazionale, nella persona del vice presidente circoscrizionale Sergio Fanelli (nella foto).
Lo stesso Fanelli ha dapprima attaccato la sinistra, invitando a portare a compimento la legislatura che volge al termine (si vota il 6 e 7 giugno), e poi non mancando di sottolineare allo stesso De Benedictis la troppa bontà nel condividere progetti nel campo culturale e sociale con le forze di opposizione a svantaggio della maggioranza stessa, condivisione che ha portato, di fatto, a questo punto.
Adesso si attendono gli sviluppi, ma è chiaro che di qui in avanti sarà sempre più problematico il rapporto tra le forze politiche all’interno dell’ottava circoscrizione.
Il prossimo consiglio è stato rinviato a data da destinarsi.
Commenti
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Quando la politica è mercimonio o è come il calcio mercato non ci sono maggioranze che tengono: questa volta tocca al centro-destra andare sotto per il passaggio di alcuni suoi consiglieri nella compagine avversaria, altre volte è toccato al centro-sinistra…che volete quando manca l’etica e la coerenza nella politica? e questo capita anche all’interno delle coalizioni: esempio l’IDV da chi è formata a Bari..e non solo?
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Che Buffonata, chi chiede le dimissioni abbia il coraggio di prendere 10 firme e si scioglie il Consiglio. Chi chiede le dimissioni è il primo a “tremare” in quando se De Benedictis si dimettesse VERAMENTE non percepirà più i gettoni di presenza.
Queste buffonate sono sonlo strumentali. ABBIANO IL CORAGGIO DOMANI MATTINA ALLE 08,30 DI PRENDERE 10 FIRME E PROTOCOLLARLE AL SEGRETARIO GENERALE. Col “cavolo” avranno il coraggio. BUFFONI






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