Bullshit 2: manuale di legittima difesa

Da leggere con il sottofondo di note rossiniane .
Diciamocelo, siamo già intervenuti sulla pratica dei bullshit ( stronzate) come pratica politica sempre più diffusa.
La filosofia di fondo ricordata è racchiusa nel motto: mai dire menzogne se puoi cavartela con delle stronzate .
Questa tendenza non riguarda solo una pratica nazionale ma è diffusa anche nelle amministrazioni periferiche. Non potendo eliminare i nostri politici ( sarebbe la cosa migliore) cerchiamo di difenderci dal loro lessico e dal loro sistematico ricorso ai Bullshit .
Come in un crescendo rossiniano,
la stronzata è un venticello, un’ auretta assai gentile,
che insensibile sottile, leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.
MARKETING TERRITORIALE
Con questa espressione si finanziano consulenze ed ipotesi di nessuna valenza pratica. Con compiacimento viene ripetuta dai nostri politici locali come mirabile intuizione per lo sviluppo. Non esiste questa espressione in nessuna narrativa scientifica di marketing né italiana né straniera. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere veri esperti di marketing internazionale con i quali abbiamo fatto la nostra brava figura di melma ripetendo questi termini inesistenti nella letteratura
scientifica . E’ una parola inventata da noi e solo da noi per non dover dire semplicemente promozione del territorio perché detta cosi si presta ad alcune domande conseguenti. Quale territorio? Come è stato individuato? Quali caratteristiche valorizzare? Con quali risorse finanziarie ed umane?
Marketing territoriale suona bene e ci possiamo fare tavole rotonde, conferenze e possiamo appaltare studi e consulenze. Ovviamente non si usa spulciare studi e progetti che già esistono. Come non si usa prendere ad esempio altre esperienze consolidate con successo in altri paesi . Altrimenti a chi possiamo dare soldi per studi e progetti inutili. Per la sua inconsistenza pratica è un termine che sentiremo spesso nelle prossime settimane.
Piano, piano, terra terra
Sottovoce sibilando
Va scorrendo, va ronzando
nelle orecchie della gente
s’introduce destramente
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.
SPORTELLO UNICO
Non c’è programma politico che non preveda lo Sportello Unico. Che bella cosa . La possibilità per gli imprenditori di non inseguire le innumerevoli interlocuzioni con enti diversi per poter esercitare la propria professione scansando funzionari amministrativi e tutta l’attività di corridoio che mortifica il lavoro di impresa. Ad esperti colleghi che professionalmente da decenni si occupano dello start up di nuove imprese, abbiamo chiesto per la loro consolidata esperienza qualche consiglio pratico per nostri clienti che si accingevano ad iniziare una intrapresa.
La risposta è stata devastante. Ci hanno confessato che pur facendo lo stesso lavoro da decenni ogni volta era come la prima volta. Scoprono ogni volta per lo stesso tipo di attività iniziata innumerevoli volte, adempimenti nuovi e funzionari nuovi con pretese sempre nuove . Non riportiamo l’anedottica perché riveleremmo un altro atteggiamento italiota . Alla fine l’azienda non si sa come riesce ad aprire , ma tutto è costato energie , tempo e crisi depressive e un diffuso senso d’impotenza . In una iniziativa alla quale professionalmente tenevo molto , gli imprenditori tedeschi hanno preferito rinunciare piuttosto che cercare di capire i mille cavilli amministrativi che si opponevano al loro progetto . Abbiamo cercato di ottenere almeno repliche scritte dei funzionari alle loro pretese amministrative . Ma non era facile neppure ottenere i loro no per poter almeno replicare .Alla fine ma dopo insistenze anche politiche ci venivano propinati dal funzionario regolamenti del 1939 .
Per sapere cosa sia lo sportello unico basterebbe avere avuto una esperienza con qualche Comitè d’Espansion Economique in Francia o in Scozia o in altri posti dove funziona da decenni. Lo sportello unico è la conclusione di un processo di standardizzazione delle procedure amministrative che in una realtà come la nostra per il solo monitoraggio richiederebbe anni . Processo che non essendo mai iniziato non arriverà mai a termine.
In altri paesi, una volta concluso il processo di standardizzazione delle procedura viene messo a capo della gestione gente esperta che gestirà con l’autonomia che deriva dalla notevole preparazione le strutture amministrative..
In poche settimane è possibile far verificare il proprio progetto imprenditoriale, contattare tramite il cosiddetto sportello unico la possibilità di partenariato delle imprese locali , le eventuali sinergie gestionali, scegliere le eventuali possibilità di accesso alle risorse finanziarie, scegliere la localizzazione dell’impresa nel comprensorio di competenza, scegliere fisicamente il capannone al netto degli eventuali adeguamenti ( tutti a carico dell’amministrazione pubblica ). Il tutto parlando con una sola persona. Un funzionario preparato ed esperto.
Noi invece abbiamo inventato un percorso diverso. Prendiamo una stanza, ci scriviamo SPORTELLO UNICO , ci infiliamo qualche cognato o comunque giustamente gente che non ne sa niente ed abbiamo risolto. Che ci vuole. Come la fanno difficile gli altri.
Per coloro che sono sopravvissuti a questo articolo, vi rinvio alle prossime puntate di questo manuale minimo di difesa dalle BULL SHIT (continua).
Commenti
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Ma è possibile parlare senza dire parolacce?
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Spero che l’acuto commentatore (condivido) ci faccia conoscere il suo parere anche sui “Piani strategici”.
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BRAVO MARIANO CI VORREBBERO TANTI MA TANTI PERSONAGGI COME TE NEL GIORNALISMO IN POLITICA E AFFINI PER NN SCIVOLARE SEMPRE DI PIU’ IN UNA REALTA’ ARRETRATA E STERILE.CITI DELLE NAZIONI ALLE QUALI NN POSSIAMO NEPPURE PARAGONARCI MA SOLO ANDARCI DA VACANZIERI.SIAMO E RIMARREMO “PEZZENTI ARRICHITI” MA ANCORA PER NN MOLTO……..
ELLE68






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