Inflazione, a Bari cresce del 2,1% annuo
Rispetto al mese scorso aumento dello 0,7%. Ma sull’intero territorio nazionale si registra una frenata (dal 2,2% al 1,6%)
Bari in controtendenza rispetto all’andamento nazionale. La variazione dell’indice dei prezzi al consumo a gennaio, infatti, è stata di +0,7% rispetto a dicembre e del +2,1% se si prende in considerazione l’anno precedente. Un dato che mal si allinea con quello registrato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) sul territorio nazionale, dove l’inflazione è passata dal 2,2% di dicembre all’1,6% di gennaio. Nonostante siano calate le tariffe di carburanti e bollette, a determinare un peso incisivo nelle spese degli italiani in generale, e dei baresi in particolare, sono gli alimentari. In incremento risultano prodotti come pane, cereali, latte, formaggi e uova (+3,5%), bevande alcoliche (+0,6%). Seguono mobili ed arredamento (2,2%), trasporti (+0,6%), corsi di informatica, di lingua e di formazione professionale (+0,7%). Scende, invece, il prezzo di abiti e calzature (-0,7%) e telefonini (-0,8%). L’indice dell’inflazione in Italia resta comunque più alto di quello in Europa, dove l’aumento dei prezzi si ferma all’1,1%.
Critiche all’Istat giungono dalla Federconsumatori e dall’Abusdef. Nonostante nel paniere siano state inserite da quest’anno alcuni nuovi prodotti come la penna usb o il lettore Dvd, secondo i presidenti delle due associazioni dei consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, “sono rimaste immutate delle voci importantissime, che incidono, queste sì, in maniera reale e concreta sul potere di acquisto delle famiglie”. Tra questi ci sarebbero le voci relative al costo dell’abitazione, “spesa indispensabile, che incide pesantemente sul bilancio familiare e che non può ridursi a un 9,4%”. Seguono i servizi finanziari ed assicurativi, i cui pesi attribuiti dall’Istat sono, per i consumatori, lontani dalle spese che le famiglie devono sostenere in questi settori, “particolarmente sulla Rc-auto che, anziché l’1,2% si dovrebbe attestare ad oltre il 3%".
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito