In finale di coppa Italia sarà ancora Liberty-Casarano
I biancazzurri fanno 0-0 contro il Bisceglie nel ritorno della semifinale staccando il pass per la finale
Sarà ancora Liberty contro Casarano. Così come in campionato, dove le due compagini si contendono l’unico posto disponibile per la promozione diretta, anche in quello che sarà l’epilogo di coppa Italia si scontreranno biancazzurri e rossoblu. Nelle gare odierne valevoli per il ritorno delle semifinali, infatti, il Liberty ha difeso il 2-1 conquistato fuori casa contro il Bisceglie impattando all’Arena della Vittoria per 0-0, mentre nell’altro match i salentini hanno battuto di misura il Massafra, valorizzando l’1-1 ottenuto sul campo dei tarantini ed ottenendo il lasciapassare per quello che sarà l’ennesimo incrocio stagionale. I baresi hanno dato vita ieri ad una gara opaca, basata sul controllo del match in virtù del risultato dell’andata e sul risparmio di energie psico-fisiche in vista della gara di domenica, gara che vedrà la squadra di Canonico giocarsi una buona fetta di stagione contro la capolista che arriverà all’Arena della Vittoria con l’intento di strappare almeno un pari per mantenere quantomeno inalterato il vantaggio di quattro lunghezze.
La gara è stata giocata ad un ritmo pressoché soporifero, complice anche il terreno di gioco inguardabile e ai limiti della decenza visto che era disseminato in ogni dove di pozzanghere fangose che hanno reso impossibile ricamare calcio, soprattutto sulle fasce laterali, e che hanno regalato, in alcune circostanze, quasi delle lotte nella fanghiglia piuttosto che semplici contrasti calcistici. Con un manto erboso ridotto all’osso ed un terreno completamente allentato e scivoloso, le trame di gioco sono state alquanto improponibili e nei primi quarantacinque minuti si vedono solo due spunti degni di nota, uno per parte, con il biscegliese Pasculli che al 7° calcia alto dopo una percussione centrale e con Uva che al 34° impegna l’estremo difensore ospite alla respinta a terra dopo un tiro dal limite. L’episodio più importante del match arriva al 40° quando il gol del possibile vantaggio ospite viene annullato per un fuorigioco, non si sa se legittimo o meno, sbandierato a Di Pinto, abile ad insaccare di testa alle spalle di Fusco una sponda regalatagli da Medico. Le proteste dei nerazzurri sono veementi e, a partire da quel momento, la contestazione dei tifosi ospiti (una cinquantina presenti all’Arena) diventa continua tanto da sfociare in un pseudo-assedio alla terna arbitrale al triplice fischio.
Andati al riposo sul punteggio iniziale, le due compagini scendono in campo per la ripresa con gli stessi ventidue uomini ma la seconda frazione, in pratica, si trasforma in ciò che nell’NBA americana viene chiamato “garbage time” ossia una situazione nella quale, essendo il risultato non più sovvertibile, affiorano fasi di gioco costellate di errori di ogni genere, sostituzioni e falli reiterati. Gli unici tentativi di segnatura sono ancora di Pasculli al 59° con una conclusione da destra bloccata a terra da Fusco, di Loseto su punizione al 68° con la palla che sfiora la traversa, e di Lovergine al 73° con un sinistro da fuori area bloccato dall’estremo difensore biscegliese. Finisce così 0-0 fra i fischi della tifoseria ospite che accusa la terna arbitrale di presunti favoritismi a favore dei biancazzurri, a cui si aggiungono insulti alla dirigenza barese, ed in particolare al presidente Canonico, apostrofato come “ladro”. Questo pari significa qualificazione all’atto finale della competizione, che riserverà ancora un faccia a faccia con il Casarano, per i biancazzurri allenati da Milillo, tecnico alla terza uscita sulla panchina del Liberty che abbiamo ascoltato a fine gara.
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