Confindustria, nasce ‘Federexport Puglia’

Francesco Radicci

De Bartolomeo: “Occorre superare la crisi”. Frisullo: “Non siamo in emergenza”

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In collaborazione con Federexport nazionale e Confindustria Puglia, nasce ‘Federexport Puglia’, organismo di assistenza specialistica per favorire lo sviluppo internazionale delle piccole e medie imprese associate. La nostra, dopo Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, è l’ottava regione che si lega alla principale federazione italiana di rappresentanza del sistema consortile.

A presentare la neo-costituita sezione regionale, i presidenti di Confindustria Puglia e Federexport nazionale, Nicola De Bartolomeo e Gianfredo Comazzi, il vicepresidente e assessore regionale alle Attività produttive, Sandro Frisullo, il delegato di Confindustria Puglia per l’Internazionalizzazione, Raffaele Fasano, e il nuovo presidente di Federexport Puglia, Massimo Lupis.
“L’obiettivo delle nostre Pmi – ha spiegato Comazzi – è unirsi per apparire più forti e strutturate sui mercati internazionali e la diversificazione geografica fornisce una significativa dimostrazione della potenza dello strumento consortile stesso. Ormai non è più sufficiente lavorare per il mercato interno, la globalizzazione rende necessario allargare gli orizzonti, perciò occorre unirsi e formare un organismo che metta insieme più aziende e che possa favorire la penetrazione delle nostre imprese che, come è noto, sono prevalentemente medio-piccole. La presenza sui mercati esteri – ha continuato – è sempre più difficile e concorrenziale e le imprese di dimensioni ridotte non sempre possono disporre di adeguate informazioni e permettersi uffici per l’estero: è necessario unirsi, far fronte comune. Con Federexport ogni imprenditore mantiene individualità e autonomia ma all’estero si presenta attraverso un unico consorzio che fornisce strumenti di conoscenza e ingresso su mercati stranieri, soprattutto quelli più lontani”.
Per De Bartolomeo “occorre superare l’attuale crisi e l’associazionismo delle imprese è un buon modo per provarci. Federexport – ha detto – è lo strumento più indicato per venire fuori da questo stato di emergenza e, contemporaneamente, gestire il futuro”. Anche Fasano ha espresso soddisfazione per l’apertura della sezione pugliese, sottolineando la criticità di questo particolare contesto storico-economico: “Il 2009 sarà ricordato sui libri di storia per la recessione che ha colpito quasi tutti i Paesi ma prima o poi arriverà il ‘bel tempo’. Se siamo uniti negli intenti e nelle capacità, possiamo uscirne raccogliendo anche vantaggi”.
Controcorrente Frisullo, il quale ha parlato di “una Puglia che, nonostante il periodo di difficoltà, presenta dati confortanti e crescita nell’export di almeno 15 punti in settori quali meccanica, chimica, farmaceutica e agroalimentare, oltre alla ripresa del sistema moda (abbigliamento, calzature), un comparto tradizionale che negli ultimi anni ha subito un ridimensionamento ma che, recentemente, sta riguadagnando spazi sui mercati internazionali. Evidentemente – ha concluso – offriamo merci competitive e di qualità e tutto ciò conferma che, anche in questa fase di crisi, la Puglia è stata in grado di compiere passi avanti”.

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