Nuova vita allo Stadio: perché dire di no?

Cesare Veronico*

Dopo l’intervento di Paolo Marra attendiamo anche una visione del problema aritcolata dagli uomini del centrodestra

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Chi ha rilasciato le concessioni per i palazzi di Punta Perotti?
L’amministrazione comunale di centrodestra.
Noi, ambientalisti della prima ora, ci eravamo opposti. Abbiamo avuto ragione persino dalla Corte di Strasburgo.
Chi ha costruito lo stadio San Nicola?
Una giunta comunale sostenuta dai vecchi schieramenti di coalizione della prima Repubblica alla fine degli anni ’80.
Noi, ambientalisti senza tentennamenti, ci eravamo opposti, ritenendo che sarebbe stato più utile risistemare il vecchio e glorioso stadio della Vittoria.
I fatti, con lo stadio san Nicola semivuoto che costa al Comune un milione l’anno di manutenzione straordinaria per restare aperto meno di 20 giorni all’anno, ci hanno dato ragione.
Chi ha realizzato i piani del commercio che hanno consentito l’apertura di centri commerciali a macchia di leopardo?
La giunta regionale di centrodestra che ha governato nella lunga parentesi degli anni ’90 passando dal presidente Distaso a Fitto.
Ebbene, quello stesso centrodestra orgoglioso di presentarsi liberale e liberista oggi ci attacca perché vendiamo lo stadio ai privati che potranno realizzare centri commerciali direttamente collegati all’attività sportiva e alla squadra di calcio del Bari.

Complimenti ai capigruppo di AN e FI per la coerenza.
Chiedano a Berlusconi, perché è lo stesso governo nazionale a ritenere utile per le casse pubbliche – tanto da far approvare una legge – vendere ai privati beni immobili improduttivi.
La verità è che non avendo un programma di governo, né una strategia per Bari, dopo essere stati silenziosi testimoni di colate di cemento, oggi i consiglieri di centrodestra non sanno far altro che inondare la città con una colata di menzogne.
Falso: che per vendere l’area annessa allo stadio san Nicola si sia stata cambiata la destinazione dei suoli da verde a edificabile.
Così come falso è che i baresi dovranno pagare un risarcimento per Punta Perotti.
Vero è invece che il Comune ricaverà dalla vendita dello stadio non meno di 50 milioni da destinare alle necessità della città, dall’assistenza ai più deboli alla cultura.
Vero è che lo scandalo di uno stadio cattedrale nel deserto, che noi non volevamo, si trasformerà in un grande polo di aggregazione per la cittadinanza come i moderni stadi europei all’inglese.
Ma forse il Centrodestra preferisce perpetuare uno spreco di pubblico danaro.
E allora chiameremo loro a risarcire i baresi.

*Responsabile Organizzazione PD Puglia

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    apdal commento fatto di Cesare Veronico Poarto Verdi, Partito Emigliano, oggi *Responsabile Organizzazione PD Puglia* damanda trigiusto che il cittadino Barese a dato un voto Costituzionale che di segiuto avete giurato alla Costituzione, poi una volta insiedati ve ne andate da una parte all’altra, senza portare a fine il mandato, violando la fiducia data dal cittàdino Barese, rendendoci incapaci davanti al “nord”.

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    negli anni 86 – 90. a Bari era entrata in crisi una grande fabbrica a tutti nota che dava un servizio ed era simpolo di ricchezza alla Città di Bari. Gli operai hanno combattuto molto anche con l’ausiglio delle forze dell’ordine. a distanza di anni la fabbrica anzi le fabbriche sono visibili del loro stato attuale a differenza dei politici che sono arrivati al vertice mà di quelle fabbriche che si potrebbero riattivare non si riattivano, ecc. ecc.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Allora ricapitoliamo. Le giunte degli anni 90 non erano di centrosinistra. Erano giunte di palazzinari interessati ed inetti amici di matarresse e Di Cagno Abbrescia. Questo combriccola ha deturpato la nostra città con un mostro che è diventato simbolo mondiale di bruttura. Ora questa gente si permette pure di criticare chi ha ripulito lo schifo che loro hanno fatto. Ripero, trasferitevi in Padania ed andate a deturpare le terre dei vostri amici leghisti. Qui al sud non vi vogliamo.

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Dal commento fatto da Cesare Veronico Partito dei Verdi, Partito Emiliano, oggi *Responsabile Organizzazione PD Puglia* domanda tovate giusto che il cittadino Barese a dato un voto Costituzionale che di seguito avete di rispettare la Costituzione, poi una volta insediati ve nè, andate da una parte all’altra, senza portare a fine il mandato, violante la fiducia data dal Cittàdino Barese, rendendoci incapaci davanti al “nord”.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Simeone ha preparato tutte le carte per l’abbattimento ma non le avrebbe portate a termine perchè attendeva la fine dei processi. Emiliano se ne è fregato e pure di fare la prima donna si è affrettato a schiacciare il bottone che lo ha reso famoso. Ora dopo gli onori della cronaca si deve sopportare gli oneri.
    Chi ha costruito gli “ecomostri” non è il centrodestra ma le giunte di centrosinistra degli anni ’90.
    Di Emiliano non si può dire niente perchè non ha fatto proprio niente.

  • cOLIN61 (utente non verificato)

    Va bene che la libertà di opinione non si nega a nessuno, ma mi traducete in italiano quanto ha scritto nickgabri48?

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Ha ragionme Veronico. Il nostro centrodestra è una vergona. Ha imbrattato e degradato la città con i suoi ecomostri. Ha lucrato fregandosene di distruggere il proprio territorio. Ed ora, mentre collabora con la lega nord per affossare completamente la nostra gente, se la ride beffardamente mentre altri tentano di porre rimedio alle loro malefatte. Andate a costruire le vostre schifezze in padania, noi qui non abbiamo bisogno di voi.

  • nikiru (utente non verificato)

    aziendabari/emilio fede devi dire tutto non ciò che ti conviene non sei credibile.

    le concessioni per costruire l’ecomostro l’amico tuo le ha date.

    i soldi per abbattere l’amico tuo li ha stanziati in bilancio nel 2003

    non sei credibile.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Chiacchere e tabacchiere di legno. Il povero Veronico confonde l’atto finale che prende solo atto che un provvedimento ha “passato” tutti gradi dell’iter burocratico. Se fosse come dice lui, in particolare, l’atto di concessione a Matarrese lo ha firmato proprio Emiliano.
    E’ stupefacente questo volersi arrampicare sugli specchi per dimostrare che Emiliano “non voleva” ma ha schiacciato il bottone perchè preso per il collo da Berlusconi e Di Cagno Abbrescia.

    …segue

  • sniper1956 (utente non verificato)

    l’opera di rivalorizzazione dell’interland stadio è da ammirare…anzi doveva essere prevista contestualmente alla costruzione dello stesso e non quasi 20 anni dopo.
    almeno i ns figli vedranno un’area vivibile e non prostitute e spacciatori.