Il toto-Tato

E’ bello, giovane, non gli si conoscono particolari doti: che voglia fare il Ministro?
Lo scrollone dato da Adriana Poli Bortone al centro destra (non solo pugliese) sta provocando ricadute locali inaspettate. Se ormai appare consolidata la ribollita di Simeone Di Cagno Abbrescia (con tutto quello che stanno spendendo in manifesti e globe trotter, spesso lasciati vagare sulle strade più remote di estreme periferie semideserte), è impensabile che a destra abbiano un sussulto di creatività e decidano di rimettere Di Cagno Abbrescia nel congelatore per fare spazio, chessò, a un “giovane” come Filippo Melchiorre.
Il caos vero sta scoppiando per la provincia di Bari, che si avvia, come è noto, a gestire il passaggio ad area metropolitana. Sembrava una candidatura che spettasse alla parte di Aenne del PdL e anche su questo scranno la Poli Bortone stava trattando con Fitto perché a Enzo Divella fosse contrapposto uno dei suoi. Certo l’idea primigenia che era balenata (Francesco Divella Vs Enzo Divella) rischiava di suscitare più risate incontrollabili che commenti (la disfida del tubettino, l’avevamo ribattezzata noi da queste colonne) e dunque il buon senso era prevalso.
Ma ora le trattative sono del tutto saltate e di fatto non c’è più il buon senso della Poli Bortone a contrastare Fitto pigliatutto.
La notizia che sta sconcertando non poco gli addetti ai lavori (e al contempo moltiplica alle stelle il numero di contatti su You Tube) è che al centro-sinistro Enzo Divella (riconfermato da una coalizione molto compatta e omogenea) da destra vorrebbero opporgli un Greco, ma non lo scafato Mario (detto anche “vorrei baciar i tuoi capelli neri”), bensì il figlio, il for ever young Tato, il “puer aeternus” rimasto al palo dopo la fregatura che il suo partito (UDC) gli ha rifilato non facendolo più eleggere.
Lo sconcerto in casa Aenne (dove però fanno a gara a farsi vedere allineati e coperti e, soprattutto, fittiani e berlusconiani) è duplice. Intanto Tato non presenta alcuna particolare dote (non ha carisma, non è politicamente nulla di rilevante, non è manco parlamentare, non riesce a liberarsi da un pesante accento troppo local per tentare il global, presenta ancora una visibile sindrome del Nipote (del Clan Matarrese) come il padre presentava quella del Cognato (sempre dei Matarrese), non ha (o almeno non si vede) alcuna qualità richiesta ad un amministratore che si accinga a traghettare la Provincia in Area metropolita: insomma è come quelle soubrette che pur non sapendo fare nulla diventano poi conduttrici di Tg o anche ministre.
E poi non è manco di Aenne. Tato è ancora membro del Board di direzione dell’UDC, c’è poco da fare. E pare brutto se il giovincello strappa la tessera del suo caro vecchio partito (soprattutto vecchio) solo se il suo mentore Fitto gli accorda la candidatura a presidente della provincia. Insomma un centro destra alla frutta, completamente dominato da Fitto, che si accinge, con ogni probabilità, a lasciare in mano alla sinistra il seggio di via Spalato.
E’ proprio vero: dai nemici mi guardi Iddio che dagli amici mi guardo io. Il PdL, ad esempio, i candidati se li va a cercare all’esterno della compagine. E chissà che qualche margherito scontento di Emiliano non vada a proporsi: di questi tempi i salti della quaglia o i zompa fossi sono particolarmente numerosi e frequenti.
Commenti
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Leggendo l’articolo, ho avuto l’impressione di leggere il copione del noto film Totò cerca casa.Il tempo è galantuomo!
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Redazione barilive deve portare più rispetto per coloro che si candidano alle prossime amministrative!! Ma per quale motivo una persona (che tra l’altro ha fatto bene) intende ricandidarsi alla guida della città deve essere chiamata ribollita?? Voi di sinistra siete così non c’è niente da fare… i vostri avversari politici vanno distrutti ad ogno costo!! ..e senza rispetto
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Mah, battere Enzo Divella alla provincia è dura, è l’unico candidato credibile del csx sulle tre competizioni locali. E poi si tratta del soglio meno prestigioso. Penso che nessuno abbia voglia di cimentarsi davvero in una competizione complicata per un posto che conta sempre meno e che bloccherebbe carriere promettenti.
Per Tato Greco, invece, sarebbe l’occasione giusta per mettersi in mostra e far vedere quello di cui è capace. Oltre ad un positivo svecchiamento delle istituzioni locali. -
L’On.le Greco sicuramente non è un politico, ma ditemi tra i 630 deputati e 315 senatori (esclusi quelli a vita) quanti varrebbe la pena ascoltare ? Quanto al discorso censura, attendo con ansia che qualche giornalista reclami la libertà di stampa per potergli rammentare tutto ciò che non ha mai scritto per non dare dispiacere al Leader e/o alla coalizione di riferimento.
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ma se dicono che le province le vogliono abolire perchè si affannano?
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cos’è mi censurate? sinistroidi che censurano la liberta di parola! hi hi hi hi che ridere!
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cos’è mi censurate? sinistroidi che censurano la liberta di parola! hi hi hi hi che ridere!
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la politica mi ha deluso e per questo provo odio! ma la cosa che piu mi fa vomitare sono gli articoli di parte! che schifezza, magari vincono quelli di destra cosi almeno ho la soddisfazione che tutti i vostri tentativi di una comunicazione “berlusconiana” vadano a finire nelle fogn baresi che spesso si intasano!
quando imparerete ad essere meno di parte, con questa maleinformazione o informazione di parte violentate le menti dei cittadini baresi… che orrore! -
“la data della mia cartella medica?”
uno spiritoso. l’ideale leader di uno schieramento di centrodestra, effettivamente. -
più che ridere, fa ribrezzo l’idea che un ingnorante del genere (non sapeva l’anno della scoperta dell’America nè tantomeno l’anno della rivoluzione francese) possa essere candidato al parlamento prima e alla provincia poi.. come presidente! oddio, poveri noi…
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Ecco la vera differenza fra gli Stati Uniti e l’Italia, là si eleggono Presidenti con tantissime idee per il bene del popolo e tanto carisma da fare invidia a tutto il mondo, qua si fà di tutto per esprimere una nullità alla presidenza della provincia purchè con qualche intrallazzo si riesce a portare all’ovile qualche pecorella smarrita.
Alla faccia del popolo che li vota. -
se non altro fa ridere…basta andare su youtube e vedere l’intervista delle iene…..
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sarebbe la conferma del tentativo di strappare al pd l’alleanza con l’udc, almeno in puglia, tenendola buona con la presidenza della provincia. o meglio. con la candidatura.
poveri giovani meritevoli di destra, scavalcati in ogni occasione… -
Tato Greco non è onorevole, in quanto “trombato” alle ultime elezioni;è incapace di parlare in Italiano; è ignorante in Storia e non conosce le basilari nozioni di diritto costituzionale (come sia diventato “avvocato” è un mistero); non ha alcun rispetto per la “diversità”. L’unica cosa vera, di cui devo dare atto all’avv. dante69 è che, rispetto alle note cariatidi, è più giovane.






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