Disastro Chimica D’Agostino Cus Bari

Claudio Cimaglia

31 punti presi a Corato frutto di una prestazione assolutamente da dimenticare

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Proprio nel giorno in cui si doveva dare un calcio alla crisi, la Chimica D’Agostino Cus Bari torna da Corato a mani vuote e con un passivo di 31 punti che non lascia spazio a qualsiasi interpretazione della gara, che non sia quella vera.
84 – 53. Queste cifre segnava impietosamente il tabellone elettronico del palazzetto di Corato al termine dei quaranta minuti di gioco.
Ovviamente, va dato atto ai coratini di aver disputato una gara senza sbavature imponendo il proprio ritmo fin dalle battute iniziali. Va dato atto ad uno strepitoso Kavaric che, con i suoi 23 punti e con delle giocate da alta scuola, ha portato i suoi ad una vittoria indiscutibile che va a cancellare il risultato positivo ottenuto dai baresi nella gara di andata.
Ma, altrettanto ovviamente, va considerato che il Cus Bari non è mai entrato in partita.
Una prestazione da annovera nell’albo nero della società biancorossa che, quando si è resa conto che la palla non entrava nemmeno con un telecomando, pare abbia anche deciso di smettere di difendere, subendo uno dei passivi più alti di tutta la stagione.
È davvero inspiegabile riuscire a dire cosa possa essere accaduto ai giocatori “cussini” che, forti della bella e convincente vittoria ottenuta nel turno scorso in casa con Catania – che non è nemmeno l’ultima arrivata – hanno gettato alla ortiche l’occasione di riuscire a riportare su un binario degno, una stagione seriamente compromessa.
“La mia premura, adesso, è una sola: voglio chiedere scusa ai tifosi, a titolo personale e a nome di tutti i dirigenti. È un atto inevitabile e dovuto nei confronti di chi ci ha seguito sino a Corato e di chi, purtroppo, s’è visto costretto ad andar via prima della fine”.
Queste le parole del presidente Maurizio Scalera all’indomani della brutta figura.
Effettivamente, di fronte ad una partita del genere, parlare di tattica, condizione fisica e quant’altro, è davvero superfluo.
L’unica nota positiva della tragica serata, se proprio vogliamo trovare una nota positiva in questa sinfonia completamente stonata, riguarda il divario con le tre squadre nei bassifondi della classifica.
Pozzuoli, Foggia e Catanzaro hanno perso lasciando invariato il distacco di quattro lunghezze.
Certo, quattro punti non sono tanti ma, considerando i risultati, non sono nemmeno pochi.
Una tenue luce in fondo al tunnel che la Chimica D’Agostino Cus Bari sta percorrendo arriva dal calendario. Infatti, per le prossime due gare consecutive, i biancorossi giocheranno in casa prima contro Ruvo e poi contro Agrigento.
Si tratta di partite affatto facili ma, se è vero che quando si tocca il fondo del barile si può soltanto risalire, la compagine barese non può lasciarsi sfuggire questo salvagente.

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