BariRugby: 5 punti di squallore
Piegato a fatica il Monopoli, in attesa della sfida col Trepuzzi
Torna alla vittoria il RugbyBari. Supera in casa il Monopoli per 22-7 dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Cosenza, e riprende quota in classifica.
L’unica buona notizia di giornata è questa. Tra tante, troppe difficoltà.
Innanzitutto, di formazione. Il conto degli arruolabili comincia ad essere davvero affannato: gli infortuni sembran non finire mai. Quindici titolari disponibili, compresi gli under Cangelli e Scelsi, ormai aggregati in pianta stabile alla prima squadra. A bordo campo, una panchina vuota e desolata: Tantimonaco, Desiderato e Carella, in prestito dalle giovanili, sono gli unici cambi possibili per un mister Scarano in visibile soggezione tattica. Sia chiaro, l’avvenire di questi ragazzi è luminoso. Il presidente Totaro scommette ad occhi chiusi su di loro, e fa bene: Scelsi migliora di partita in partita; Cangelli ha mezzi fisici fuori dal comune; lo stesso Tantimonaco ha ben impressionato negli scampoli finali di partita. Ma il futuro ha ancora bisogno di tempo per diventare presente. Mancavano Sacchetti, Risciglione, Simone, Lozito, Occhipinti, Attolico, Bianchini, Giotta, Sasso, Cuccovillo: un lungo elenco, magari ridondante, ma utile a far capire lo stato d’emergenza e di degenza della squadra. E questo Bari non può essere il vero Bari.
Lo si è visto in campo. Dove il Monopoli, compagine ostica ma ancora modesta, è stato capace di impegnare severamente i Nostri biancoblù. Che poi, d’impegno soprattutto s’è trattato. Nel primo tempo, se n’è visto poco. La squadra, apparsa svogliata e svagata, ha avuto la sfortuna di andare in vantaggio quasi subito grazie ad una splendida corsa solitaria di Egidi. Sfortuna, sì: di lì in poi, il nulla. E con le due squadre, incapaci di far gioco per indolenza o per impotenza, ci ha pensato l’arbitro a ravvivare il match: nel giro dei cinque minuti a cavallo fra i due tempi, fuori in rapida successione Volpetti, Spizzico e Caporusso. A rugby si gioca in quindici, non in dodici. Il Bari oppone resistenza strenua nell’infinito recupero della prima frazione, difendendo ai limiti della regolarità, ad un piccolo passo dalla linea di meta, e dalla meta tecnica. Al 5’ della ripresa giunge infine l’inevitabile marcatura ospite: evitabile però l’errore in disimpegno della mischia che la determina. Mestizia sugli spalti ed in panchina. Il vantaggio ospite evoca spettri d’anonimato e ‘storiche’ sconfitte: mai fin qui sconfitti in casa dal Monopoli; come fino all’anno scorso, dal Brindisi, e dal Trepuzzi…E’ comunque un vantaggio meritato: la tradizionale solidità dei monopolitani in mischia approfitta delle assenze baresi per trasformarsi in soverchiante superiorità; e la situazione in touche dei Nostri biancoblù è disperata, senza un saltatore di ruolo a ricevere gli ipotetici ma invero imprendibili lanci di Volpetti. In tanto grigiore, una nota di divertito colore viene dal pilone avversario, il numero 101, Allegretti, che delizia la poco folta platea con dei tentativi di trasformazione di mezza punta, più crudamente definibili, di ‘puntaccia’ piena: obbrobri tecnici che mettono seriamente a repentaglio l’integrità degli ovali di gioco. Per divino volere, la trasformazione della meta centra però i pali. E siamo 5-7. Lo svantaggio è uno schiaffo salutare. Ristabilita la parità numerica, il Bari comincia finalmente la sua partita: Stellato getta cuore e gambe oltre l’ostacolo e la sua connaturata confusione, Spizzico sale in cattedra, il Monopoli rimane a sua volta in inferiorità numerica; ed Egidi, indiscusso mattatore di giornata, in venti minuti ribalta la situazione, mettendo a segno la seconda, la terza e la quarta meta, quella del bonus, per un magnifico poker personale.
Finisce con il Bari contento a metà. Sono arrivati cinque punti in classifica fondamentali. La squadra ha portato a casa una vittoria nonostante un’infermeria di grado ospedaliero, e ha saputo risollevarsi dal baratro della più inopinata sconfitta. Ma domenica si va in casa del forte Trepuzzi, il rivale vero, il rivale di sempre. E il Bari di oggi ispira solo perplessità.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito