La Triestina ai raggi x

Christian Montanaro

All’andata Allegretti salvò i suoi, ma il torneo ha dimostrato la differenza tra le due squadre

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All’andata terminò immeritatamente 1-1. La superba punizione calciata da Riccardo Allegretti, centrocampista col goal nel sangue (già 5 quest’anno), cercato proprio nelle ultime settimane dai galletti in sede di calciomercato, ristabilì in parità il match, aperto al 6’ da Volpato, alla sua prima e unica realizzazione in biancorosso.
Un girone dopo, il campionato ha dimostrato che i valori tra le due squadre erano diversi. Fu una gara sfortunata, che insinuò il timore di un Bari incapace di chiudere imbattuto i match. Si sollevarono le prime critiche, che non risparmiarono nemmenoJean Francois Gillet, effettivamente non del tutto esente da colpe sulla parabola di Allegretti.

Il prosieguo del torneo ha dimostrato invece, per fortuna, che si trattò di un caso isolato, e del resto i cinque punti di distanza tra le due formazioni ci stanno tutti, ove si considerino i numerosi punti dei galletti persi per strada proprio in quelle sfide contro Triestina e Livorno, dove meritavano di sicuro l’intera posta in palio.
Rispetto a quella gara gli uomini di Rolando Maran (il grande ex, insieme al fido Luca Tabbiani) potranno contare su un Pablo Mariano Granoche in più (allora infortunato), lo scorso anno gran protagonista del torneo cadetto con 24 centri in 38 partite.

La Triestina ha svolto stamane l’allenamento sul campo sintetico di Domio. Non vi ha preso parte l’ex interista Eliakwu. A parte anche Figoli e Milani. Assente in permesso Cristea, mentre Princivalli si è rimesso dall’influenza. Domani ci sarà la rifinitura sil campo sintetico della Polisportiva Opicina.
Sono 19 i convocati di Rolando Maran. I portieri Agazzi e Dei, i difensori Cacciatore, Cottafava, Lima, Minelli, Petras e Rullo; i centrocampisti Allegretti, Antonelli, Cia, Gorgone, Piangerelli, Princivalli e Tabbiani, e gli attaccanti Ardemagni, Della Rocca, Granoche e Testini.
E’ una squadra sicuramente alla portata del Bari, ma ostica la Triestina, che in casa, dove non ha mai perso nelle dieci gare sin qui disputate, ha un autentico bunker.
Agli uomini di Conte il compito di espugnarlo.

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