Adriana Poli Bortone: addio, non ci sto a tradire il mio Sud

La Redazione

Verso la creazione di un nuovo partito: Alleanza Federale?

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Ignazio Larussa non ha perso tempo e il ruolo di coordinatore di Aenne per la Puglia è passato a Francesco Amoruso, deputato e vice sindaco di Bisceglie: una garanzia che il passaggio al partito unico del Popolo delle Libertà possa avvenire in modo indolore e soprattutto senza turbare l’egemonia di FI in questa strana coalizione e la suscettibilità di Bossi e C., con troppe pretese sul Mezzogiorno.

Nel pomeriggio, due righe di comunicato, inviato per sms ai suoi fedelissimi per dire che non era più coordinatrice regionale di Alleanza Nazionale:  rimetteva il suo mandato nelle Mani di Gianfranco Fini e Ignazio Larussa, protestando per il silenzio e la trascuratezza sul mezzogiorno di Italia. Basta così e così è finita  l’era di Adriana Poli Bortone come voce forte di quel che restava di Alleanza Nazionale, e non solo nel sud Italia.

Ma a parte lo scarno comunicato in cui era  comunque evidente il disagio di un intero partito, storico e radicatissimo sul territorio, nel saper di dover diventare parte informe di un confuso progetto di fusione, la vicenda che probabilmente comporterà un totale rimescolamento delle carte in Puglia e a Bari, segna un momento topico di questa vigilia elettorale.

Al Comune non sembra comunque in discussione la candidatura di Simeone di Cagno Abbrescia (del resto uomo di FI e dunque non inviso a Fitto): quello che invece potrebbe cambiare ed in modo radicale, sono i calcoli a breve sulla Provincia di Bari (che AEnne aveva rivendicato a sè sia pur con una candidatura di basso profilo come Mario Greco o suo figlio Tato) e, soprattutto, il progetto di portare in Regione la stessa Poli Bortone nel 2010, candidatura che non tutta Alleanza nazionale vedeva con favore, specie nella sua parte più prona alle volontà del vero boiardo di Berlusconi in Puglia, Raffaele Fitto.

Ed è comunque il tentativo di Poli Bortone di creare una sorta di Lega del Sud, in modo da contrastare lo strapotere razzista di Bossi e dei suoi accoliti, che ha determinato la rottura. Raffaele Fitto non poteva permettere che un pratito destinato sostanzialmente ad estinguersi e a far confluire i suoi voti nel progetto qualunquista e moderato del Popolo delle Libertà, potesse avere tale forma di autonomia e riconoscimento presso l’elettorato a sud di Roma.

E’ stato un ultimo, coraggioso tentativo per non spegnere una parte notevole della storia della destra italiana. A quanto pare fallito. I fedelissimi di Adriana oggi stanno già lavorando alla creazione di una nuova formazione politica, che potrebbe chiamarsi Alleanza Federale, nella quale potrebbero confluire tutti coloro (e sono tantissimi, specie i giovani) che non vogliono morire berlusconiani e che comunque credono ad una destra sociale, democratica, ma molto più vicina ai valori “fondanti” del vecchio MSI.

Oltre il Polo, si sta trasformando, così, in un Terzo Polo.

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Commenti

  • sniper1956 (utente non verificato)

    il PDL perde una valida ed onesta persona….
    della serie se ne vanno sempre i migliori ed i peggiori restano.
    Tipo FITTO che ha consegnato la Puglia al C.S. ed ha anche ottenuto un incarico ministeriale

  • forzanapoli (utente non verificato)

    E adesso rimangono solo gli squali …!

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Io non so se il gesto della Poli Bortone è sincero. Non so se il motivo che la spinge è davvero la difesa del Sud. Spero che sia così, significherebbe che non tutto il popolo del centrodestra è disposto a vendersi per ottenere uno strapuntino dal governo del nord, come ha fatto Raffaele Fitto. In ogni caso è una speranza, una voce in più contro lo strapotere colonizzatore del nord. Brava Poli Bortone.

  • ginocagg (utente non verificato)

    Ricordo agli elettori di AN, che la sig.ra Poli Bortone è stato un ottimo sindaco che realmente ha ben operato per la sua Lecce.
    Il partito AN doveva cercare a tutti i costi il dialogo prima che la sig.ra consegnasse le dimissioni.
    Le persone serie e fattive vanno “corteggiate” prima dell’abbandono.

  • bruto (utente non verificato)

    la professoressa Poli Bortone era una delle poche menti pensanti in AN. adesso restano solo mezze figure come Gasparri& Co. an sarà totalmente assogettata a F.I. Berlusconi se l’è mangiata in un solo boccone! Bravi ai fessi!!

  • rasta_man (utente non verificato)

    Il farmacista maggiordomo logorroico ha perso la parola o ha avuto disposizioni di non parlare della vicenda?

  • kitosc (utente non verificato)

    ..la signora in nero ha lasciato e veramente ..ha lasciato un posto vuoto a destra?
    An non c’è mai stata:correggetemi se sbaglio ma ho sempre rivisto una dc ripittata.Sapete quella dei vari Lattanzio.Basti pensare a Bari..dopo Tatarella chi è rimasto ? E quindi gli squali sbranano tutto.

  • anicam (utente non verificato)

    In una regione di politici maschi senza palle si costringe alle dimissioni una
    politica con tanto di attributi.Cui prodest?

  • siamodonne (utente non verificato)

    caro rasta-man, il farmacista ha parlato.. non temere, ma devi andare all’altro articolo dallo stesso titolo.Mi ha definito “l’uomo di sinistra” da vero gentleman: si incazza sempre con chi non la pensa come lui. Non digerisce assolutamente che si diano dei meriti alle persone che fanno funzionare il cervello: la “compagna” Adriana è una di queste e lui, chiaramente, no. ciao