Fibronit, solo il parco s’ha da fare
Evidentemente la volontà che i cittadini baresi hanno espresso, in modo inequivocabile, non è ancora completamente chiara: l’area Fibronit, nella sua interezza, dovrà diventare un grande parco urbano.
È ovvio, quindi, che non sarà consentito a nessuno di utilizzarla, anche se solo in parte, per altri fini. Coloro che ritenessero opportuno occupare aree del futuro parco per dare spazi ai binari del progetto sul nodo ferroviario, sono completamente in errore e, se dovessero insistere in questa sorprendente idea, troveranno la durissima reazione del Comitato Cittadino Fibronit il cui silenzio di questi mesi non è certo dovuto a letargo da stanchezza, ma ad una attesa, più o meno paziente, degli sviluppi progettuali sull’area inquinata. Riteniamo quindi inaccettabile pensare che si possa prendere in considerazione la soluzione, tra altre sicuramente più corrette e realizzabili, proposta dai progettisti delle Ferrovie dello Stato.
Siamo comunque fiduciosi sull’atteggiamento che adotterà il Sindaco Emiliano per rispettare l’impegno preso con i cittadini e con il Comitato Fibronit. Siamo certi che farà tutto quanto è in suo potere per opporsi a questa eventuale scelta progettuale liberando l’intera area Fibronit da ogni tentazione di utilizzo diverso da quello di spazio destinato e verde pubblico.
Ma questa ci sembra un’utile ed opportuna occasione per invitare il Sindaco di Bari ad accelerare decisamente, motivando in modo forte i suoi tecnici, la messa in opera delle ulteriori procedure di verifica del sottosuolo, richieste dal Ministero dell’Ambiente sin dal Luglio scorso, propedeutiche alla realizzazione della messa in sicurezza definitiva dell’intera area.
Negli ultimi giorni altre tre persone, un operaio della ex-fabbrica di Via Caldarola e due donne, giovani, residenti al quartiere Japigia, nei dintorni della stessa Fibronit, sono morte soffocate dal mesotelioma pleurico. Per loro e per i tanti cittadini ed operai che hanno pagato con la vita la convivenza con la vigliacca presenze delle fibre d’amianto della Fibronit, ci batteremo senza sosta. Lo faremo per tutelare il nostro Parco della Rinascita affinché da un luogo di morte rinasca la gioia di vivere.
*Comitato Cittadino Fibronit
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