Fiaccola tricolore e giovani fiamme

Gianvito Rutigliano

Gasparri glissa: è proprio un Padre Provinciale….(Manzoni docet)

0 1 commento

Fabrizio Tatarella, direttore del giornale PDL Puglia d’oggi, è uno dei tanti giovani missini diventato personaggio di spicco della destra pugliese. Per raccontare lo sviluppo della gioventù post fascista nella sua evoluzione fino all’ingresso nel Popolo delle Libertà ha scritto il libro “La fiaccola tricolore”, presentato nell’aula “Aldo Moro” di giurisprudenza .

La presenza di Gasparri e il racconto del loro sogno di ammorbidire Azione Giovani fondendola ai giovani di Forza Italia è stata un’occasione imperdibile per rispolverare le mie riflessioni sulla futura classe dirigente di destra e sulle amicizie pericolose.

I dirigenti del PDL ricordano i loro cuori neri caduti in 50 anni di post fascismo. Sono ben saldi con la sinistra sempre nel mirino. Ostentano l’orgoglio di una delle poche e più longeve giovanili di partito italiane, evoluta più volte fino alla svolta degli ultimi anni. Raccontano della fusione con FI profetizzata più di dieci anni fa da Pinuccio Tatarella e allora accolta con freddezza e accuse di tradimento.

Oggi che quella previsione è praticamente realtà pensano che i ragazzi, motore e terreno di confronto per la formazione, nonostante i mugugni accetteranno l’abbandono dei vecchi vessilli, dei vecchi concetti, di alcuni «vecchi errori». Anche gli adulti di oggi non aderirono di buon grado alle diverse trasformazioni, ma oggi forse c’è qualcosa di diverso.

I giovani di Azione sono chiamati a fondersi con un partito conservatore/qualunquista, con un’evoluzione diversa dalla loro e soprattuto con giovani totalmente differenti. E quest’aspetto, vista la rilevanza della propria storia che ha portato alla redazione di un libro apposito, non è affatto un’inezia, specie per chi ritiene «l’apoteosi» l’elezione della presidente di Azione Giovani Meloni come ministro della gioventù.

Sognano una giovanile moderata, ma ancora oggi Azione non ha lesinato collaborazioni da brividi con soggetti come Apulia Skinheads e Blocco studentesco. La mia domanda a Fabrizio Tatarella e Maurizio Gasparri è stata:

Le alleanze elettorali e soprattutto politiche di Azione vanno nella direzione della democratizzazione della destra di cui avete parlato? Come le giudica?

Tatarella (visibilmente sensibile all’argomento):

Devi dirlo a Gasparri. Devi chiederlo a Gasparri che non le sa queste cose. Hanno sbagliato. Hanno sbagliato di grosso. Hanno perso facendo l’alleanza con l’estrema destra. Le cose le fanno in maniera allucinante

Gasparri:

Ah. Ma erano candidati? Voltiamo pagina! Serenità… (glissando)

I papà di AG e AU si troveranno presto una patata bollente da gestire. O probabilmente lo stanno già facendo. Mi viene facile pensare, anche osservando una presenza maggiore di associazioni studentesche di destra non esplicita come New Team e Studenti Indipendenti e di un senatore accademico di M.U.R.O. (Rocco Lombardi), che il PDL si affiderà a giovai più soft.
Radicalizzando così lo scontro con Azione che andrà ancora più a destra, lasciando campo ai più moderati, già pronti a rimpiazzarli nei cuori dei grandi e nei posti a loro promessi. Semplicemnte perché hanno capito il trend.

L’impeto ideale di Azione sarà il motivo di rottura. Quel posto tenuto in caldo per loro forse è già occupato.

avatar

Commenti

  • angioletto_71 (utente non verificato)

    Cosa volete chiedere a “zero”? Gasparri il nulla fatto a persona…prima colonello senza gradi di Fini, poi tappetino di Berlusconi. Nella sua vita politica, non ha fatto una sola proposta di legge, l’unica legge che porta il suo nome, non scritta evidentemente da lui, che non sarebbe capace nemmeno di fare la lista della spesa, era pure incostituzionale…