La battaglia delle cariatidi

I due poli in crisi di idee per rinnovare un Ente destinato altrimenti all’estinzione
Alla Provincia di Bari, dopo il paventato duello a colpi di tubettini fra Enzo e Francesco Divella (una delle idee più divertenti e balzane che avrebbe finito fatalmente per far assomigliare la competizione elettorale ad una sorta di reality show ecuadoriano) ecco che se ne annuncia un altro dal sapore retrò e dejà vu.
Il PdL, la fusione a freddo ottenuta sciogliendo nell’acido di Forza Italia quello che resta di Alleanza Nazionale, avrebbe deciso (nel senso che Raffaele Fitto ha deciso dopo aver finto di consultare telepaticamente gli "alleati" ) di candidare Mario Greco, ex senatore post democristiano ed ora, più per agnizione che convinzione, "vicino" a quel che resta di Aenne ma, soprattutto, estroflessione politica della Famiglia Matarrese, essendo, come è noto il Cognato (con la maiuscola, perchè si tratta di un ruolo e non solo di un’apposizione).
All’anima del nuovo che avanza. Se nel centro sinistra, coalizione in cui non abbiamo ormai più capito chi c’è e chi non c’è, visto lo stato precomatoso del PD, la dissoluzione di Rifondazione, l’evoluzione del Pdci (che ha peraltro espresso con Gianna Mastrini un assessore di spessore e risultati ahimè poco conosciuti dal territorio grazie anche al pessimo servizio stampa della Provincia e all’osceno sito internet istituzionale), la nullità dei verdi, le disgrazie dei socialisti e se ho dimenticato qualcuno perdonatemi, la ricandidatura di Divella è stata quasi una necessità per mancanza di serie e credibili alternative; nel centro destra davvero non abbiamo capito perchè riesumare dal congelatore questo oscuro personaggio, che porterà con sè i tentacolari interessi degli imprenditori che hanno, fra le altre cose, costruito Punta Perotti (do you remeber) e che a parte la sua acquisita parentela non ha altri specifici meriti e, soprattutto, non ha alcuna tradizione in Alleanza Nazionale.
E’ la conferma che Aenne non esiste più: e tutte le velleità di rinvigorire lo squalismo rampante dei berlusconidi con quella che fu l’analisi e la progettualità di una destra moderna e democratica sognata da Pinuccio Tatarella, è solo una storiellina per gente distratta e immemore, oggi molto ben rappresentata dai "portavoce" di Aenne in parlamento: Gasparri e Bocchino.
Commenti
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Ma sei proprio sicura che “san pinuccio” sarebbe stato in grado di e avrebbe voluto costruire una “destra moderna e democratica”.
Lo so che una vulgata “politically correct bipartisan” accredita la “buonanima” dell’ex ministro dell’armonia come demiurgo di grandi cambiamento. Ma forse potresti chiedere a mio fratello Mario come lo definiva uno che lo conosceva bene (l’on. avv. Achille Tarsia Incuria). -
Cara Fortunata, a completamento dell’articolo, ti prego di andarti a rivedere su youtube il filmato intitolato “Alessandro detto Tato Greco alle Iene”. E’ quello in cui una impertinente Sabina Nobile “interroga” i neo-deputati. Tato Greco, con i suggerimenti del padre Mario, risponde alle domande di cultura generale… Basterà questo revival a far cadere le braccia ai sostenitori della cariatide?
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Alla Provincia tutti male, tranne i comunisti italiani…
Nichi hai fatto bene a prendere le distanze…






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