Gasparri: Di Cagno Abbrescia è “candidatura consolidata”

Il partito che fu di Pinuccio Tatarella costretto ad ingoiare gli effeti dell “POFI” , il patto d’acciaio fra la Poli Bortone, ormai decisa a prendersi la regione e la protesi Raffaele Fitto
Inizia da via Piccinni angolo via Roberto da Bari, la sede storica del fu Movimento Sociale Italiano, il tour barese del senatore Maurizio Gasparri, con la benedizione ufficiale del candidato sindaco del Centro destra Simeone Di Cagno Abbrescia, fatta passare dal patto d’acciaio fra Adriana Poli Bortone e Raffaele Fitto alla riottosa anima di Aenne del polo berlusconiano, che anche in occasione dei due precedenti mandati aveva digerito, spesso molto male, l’ex pupillo di Pinuccio Tatarella.
I mugugni non sono mancati manco questa volta, anzi, a volte sono state vere e proprie proteste che oggi Gasparre, novello Padre Provinciale di manzoniana memoria, è venuto a sopire e troncare: Di Cagno al terzo mandato, dopo dieci anni conclamati di (quasi) nulla (e a dirlo erano gli stessi esponenti di aenne quando ancora non avevano la museruola di Forza Italia) , sono stati ingoiati a forza in cambio della candidatura di Adriana Poli Bortone alla presidenza della regione Puglia, l’anno prossimo.
E sulla Provincia si sa che Fitto, anche se ovvio nessuno degli interessati conferma, ha già tirato fuori dal freezer Mario Greco (ex dc caduto sulla via del PDL e dunque incorporato ain quota Aenne) che bisogna comunque compensare della pausa dal Parlamento e che appare come persona assolutamente condizionabile alle logiche spartitorie di coalizione: altri mugugni in casa Aenne, ma tanto non contano più nulla e non li ascolta nessuno.
Gasparri si è detto certo di una larga vittoria di Di Cagno Abbrescia, anche se ha dovuto ammette che Emiliano è uno che ci sa fare quanto a occupare la scena politica. Ha definito la sua amministrazione statica e addirittura con momenti di catalessi, senza specificare altro. E, comunque, quella di Di Cagno è una “candidatura consolidata” già nota alla cittadinanza e dunque, a suo parere, già di per sè in vantaggio.
Sulla Provincia, nessuna smentita e nessuna conferma mentre sulle europee, si va come PDL e lista unica. Staremo a vedere qualiposti saranno riservati dal boss Raffaele Fitto, plenipotenziario del leader massimo, ai sudditi di Aenne.
Commenti
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Di Cagno Abbrescia= masochismo
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Detto da un componente del Governo-Dittatore, la candidatura di Di Cagno mi suona come una carriera da Sindaco-Dittatore!
Adesso DENUNCIATEMI! QUESTO GOVERNO STA FACENDO SOLO LEGGI DITTATORIALI E CHI LO APPOGGIA NON HA RISPETTO PER LA COMUNITA’! -
Ma come mi piacerebbe far tornare anche solo x un attimo il Signor Pinuccio Tatarella ,Gasparri,non avrebbe neanche la forza di alzare gli occhi da terra..i politici di spessore con cui è bello confrontarsi ,(anche se non si appartiene alla stessa ideologia )vanno via sempre troppo presto!!
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Prego non commentate il signor zero…non ne vale la pena.
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Poco interessato alle vicende interne al PDL che la redazione commenta tanto ironicamente da riuscire a far sorridere anche chi è di Destra, ritengo tuttavia una esagerazione definire gli uomini di AN sudditi di Forza Italia o dei suoi Leader.






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