Tremonti e la Legal Standard
Ma non è una cosa seria, avrebbe detto Luigi Pirandello
Diciamocelo,
non possiamo non compiacerci del nostro querulo Ministro Tremonti e della sua proposta di creare regole etiche internazionali per gli affari. Ha anche adottato un termine inglese LEGAL STANDARD per farsi capire all’estero. Tony Blair che conosce l’inglese lo ha giustamente definito il ministro più colto che abbiamo.
Sicuramente è una proposta che avrà successo. Chi può essere contrario a dare moralità nel campo degli affari.
Ha fatto benissimo il Ministro ad usare un termine inglese e a proporlo su un piano internazionale, lì non ci conoscono.
Non sanno che siamo bravissimi agli orali, un pò meno nella pratica. Abbiamo un Ministro che oltre ad essere colto ha tutte le qualità che occorrono. E’ uno, bino, trino,quadrino o forse si dice quattrino.
E’ socialista, o almeno lo è stato, ma anche liberista, ma anche protezionista, ma anche marxista, ora è papista, domani chissà. Un Ministro che, unico a livello europeo ha potuto dire di aver previsto il crack finanziario. Approfittando di questa qualità di preveggenza gli hanno chiesto cosa prevedeva per il 2009. Ha prontamente risposto: “ Non ho la palla di vetro”.
In compenso ha trovato la soluzione per non prendere provvedimenti sbagliati. Non fare niente. Ma torniamo al LEGAL STANDARD.
Immaginiamo l’effetto che la stessa proposta potrebbe avere in Italia. Un panico incredibile. La Marcegaglia a nome della Confindustria chiama a raccolta i suoi associati. L’allarme è notevole, hanno sentito il termine Legal e si sono giustamente spaventati.
Non scherziamo con questi termini – ha detto Geronzi, ( bancarotta più alcune cose veniali come l’affare Cirio o la Parmalat)- stiamo attenti a parlare così-ha detto Ligresti ( 2 anni patteggiati per corruzione più altre cosine in giro ).
Ma la Marcegaglia li ha rassicurati. Calma, il termine Legal è inglese, non significa quello che sembra. Ma vi pare che possiamo escludere dalla vita sociale e politica i pregiudicati. Vi pare che con mio padre condannato a un anno e 8 mesi, con mio fratello condannato con patteggiamento a 11mesi possa permettere certe cose.
Questo li ha rassicurati . Anche Ligresti è apparso rassicurato . Ho capito- ha detto- si tratta di quella cosa che chiamano Etica. Si, hanno detto gli altri, quella cosa dell’anno scorso che ha visto la figlia di Berlusconi , il figlio di Ligresti, il figlio di Colaninno, il figlio di LaRussa parlare di Etica sugli affari.
Ecco, quella, ha detto la Marcegaglia. Vi ricordate anch’io ho dichiarato : “Basta con questa finanza allegra! Etica negli affari! “
Ma se non è roba penale, che cos’è questa etica, hanno chiesto sommessamente i più timidi. Si tratta di quelle cose come: turbativa d’asta, conflitto di interessi, correttezza nei rapporti. Abbiamo capito . E’ roba da AUTHORITY . Pensavamo chi sa che cosa fosse .
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