Pd, guardati in faccia

Elio Di Summa
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All’indomani del successo ottenuto con la nascita del PD o meglio di un successo virtuale, mentre il mio amico Dario, congiuntamente a tutto il gruppo dirigente del PD si crogiolava per il risultato ottenuto dal partito,manifestai a lui e non solo a lui ma anche sul forum di Barilive, tutte, dico tutte le mie perplessità ed anche le mie preoccupazioni. Quelle mie perplessità, quelle mie preoccupazioni non furono minimamente considerate, anzi, essendomi trovato molte volte, in posizioni scomode, fuori dal coro e solo con la mia coscienza, ancora una volta, come sempre quelle mie preoccupazioni e quelle mie perplessità, furono mal sopportate ed ignorate.

Ma in politica ,non solo non giova essere fuori dal coro e né tantomeno paga guardare con lungimiranza lontano, ricevi solo tante grane e a lungo andare anche se poi i fatti ti hanno dato ragione, vieni emarginato, sopportato e considerato un gran rompiscatole. Ma il tempo non fa sconti e come sempre si comporta da gran galantuomo. Oggi , registro che distanza di meno di due anni, le mie tesi, le mie perplessità,le mie preoccupazioni sono diventate un coro. Un coro tanto grande da essere confortato e sopportato anche da fonti autorevoli che sentenziano, “ Il Pd di Veltroni e D’Alema, con corredo di ex popolari, è avviato al declino. Il tonfo elettorale in Abruzzo, segna un punto di non ritorno “E’, questa, l’analisi politica che si legge sul “Regno” il mensile dei padri dehoiani di Bologna. Per i seguaci di padre Leon Dehon, fondatore della congregazione di sacerdoti e laici consacrati “Il Pd ha in poco più di un anno esaurito le ragioni fondamentali (se mai ne abbia avuta una aggiungo io ) della sua costituzione, è un partito senza passato, senza futuro che vive solo nel presente dei suoi dirigenti, della dialettica del loro potere personale, non ha ragion d’essere.

Come dargli torto, ma quel che più preoccupa è che questo gruppo dirigente ed il Pd non solo non è in grado di parlare un linguaggio alternativo al Paese, ma il PD a parer mio a breve dovrà confrontarsi anche con una gigantesca “ smobilitazione elettorale “ tanti, troppi, saranno i voti in libera uscita ad incominciare da tutti coloro che hanno votato per il cosi detto “ voto utile “ che delusi dal PD , dal suo gruppo dirigente, ma ancor più scossi dalla questione morale, hanno preannunciato il loro disimpegno. Infatti, in soccorso delle mie tesi l’Economist in maniera più pesante oggi afferma “In poco più di un mese, la visione benigna dell’opinione pubblica per la quale la sinistra appariva fondamentalmente onesta è stata spazzata via è il solo beneficiario degli scandali è Berlusconi“ e siamo al paradosso che Berlusconi deve appropriarsi e diventare titolare della moralità per far passare la riforma della Giustizia chiosa l’Economist “Grazie alla sinistra, il Cavaliere, forse per la prima volta nella sua lunga tempestosa carriera politica ha ora la possibilità di farlo“.

Tutti questi fattori concatenati tra loro mi inducano a pensare che ci troviamo dal punto di vista elettorale per il PD di fronte ad una bomba ad orologeria che prima o poi deflagrerà, con esiti gravi ed imprevedibili non solo per il Paese, ma anche per la nostra democrazia. Ho l’impressione,che ci si avvia sempre più verso il disastro, ed il gruppo dirigente, invece di essere realista di prendere atto di questa congiuntura e situazione difficile , sta mettendo come gli struzzi la testa sotto la sabbia……………. . Ma come afferma Soru “ la sconfitta non è per sempre “ a patto, che il gruppo dirigente possibilmente nuovo e credibile, abbia la consapevolezza e il coraggio di avviare da una politica di discontinuità e di ammettere che progetto di Veltroni è morto e rilanciare una politica di continuità con l’esperienza dell’Ulivo, è quella la radice autentica del PD, è quella la strada maestra da percorrere per tornare a vincere.

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Commenti

  • liberalamente (utente non verificato)

    Il ragionamento di Elio non fa una grinza: il PD si sta dimostrando ogni giorno di più un semplice e nefasto accordo di potere fra le vecchie oligarchie dei DS e della Margherita: il giocattolo è destinato a rompersi perchè ha tradito le attese dei milioni di cittadini che parteciparono alle primarie. L’unico vero progetto politico dell’ultimo ventennio è,inutile nasconderlo, l’ULIVO!

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Se il PD è ai minimi storici per i consensi lo deve anche ai suoi “peccati di presunzione” dell’attuale gruppo dirigente.Il primo è quello di aver tradito le aspettative di tutti lavoratori con una politica dissennata e non alternativa alla demagogia di Berlusconi.L’altro grave errore è aver assecondato la politica del bipolarismo

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Se il PD è ai minimi storici per i consensi lo deve anche ai suoi “peccati di presunzione” dell’attuale gruppo dirigente.Il primo è quello di aver tradito le aspettative di tutti lavoratori con una politica dissennata e non alternativa alla demagogia di Berlusconi.L’altro grave errore è aver assecondato la politica del bipolarismo: ha disgregato la sinistra italiana,”imbarcando” radicali e Di Pietroe “sbarcando socialisti,socialdemocratici e repubblicani.E ora Di Pietro sarà il boia.

  • sipuofare (utente non verificato)

    Non solo il ragionamento di Di Summa è una analisi senza infingimenti , senza ipocrisie,ma ha anche il merito e il coraggio di gridare in faccia ai tanti soloni autoreferenziali della politica di casa nostra e italiana di dire le cose come stanno ” pane al pane e vino al vino” Un consiglio ? datevi una mossa o il Vostro risveglio sarà molto, ma molto amaro.

  • nonsipuofare (utente non verificato)

    Come denunciava Elio, con un tempismo oggi registro che puntualmente Fini in un gioco straordinario delle parti,ha parlato della Riforma della Giustizia e come volevasi dimostrare tutti i”congiurati” sono subito andati in soccorso del “vate ” e si stanno posizionando per i loro reciproci interessi ad ammazzare la giustizia. FERMIAMOLI !!!!!!!!!!!!!!