Bari si prepara ad accogliere l’ItaliaFilmFest
Più di 150 gli eventi organizzati e tantissimi ospiti di rilievo
Che inizi lo spettacolo, purché rimanga sobrio. Il numero zero dell’ “ItaliaFilmFest”, una vera e propria prova di rassegna cinematografica in programma a Bari dal 12 al 17 gennaio, è un’iniziativa di assoluto interesse, ma “non è un grande festival”. Ci tiene a precisarlo il presidente dell’Apulia Film Commission, Oscar Iarussi, e insieme a lui l’assessore al Mediterraneo Silvia Godelli, il sindaco di Bari Michele Emiliano e il direttore artistico Felice Laudadio, che hanno presentato il calendario al teatro Kursaal Santalucia dove si terrà gran parte delle proiezioni.
La macchina organizzativa, sicuramente molto impegnativa per i nomi che presenzieranno all’evento e la quantità di workshop previsti, è nata per sostituire e rilanciare il Grolle d’oro di Saint Vincent, ma soprattutto per ridare al capoluogo pugliese e al Sud intero “una grande opportunità di socializzazione e discussione sulla cinematografia nazionale”. E’ necessario, però, mantenere un basso profilo, visto che comunque stiamo parlando di un tentativo. E i 600mila euro, un trentaseiesimo di quanto speso per il festival di Roma, chiariscono meglio il concetto.
Ma l’attesa è ovviamente alta. Da queste parti non si avvertiva così tanto fermento attorno al cinema dal 1988, anno dell’edizione di ‘EuropaCinema’, diretto sempre da Laudadio. Senza contare che, per l’anno in corso, questo sarà l’unico festival dedicato interamente alla pellicola italiana.
Quattordici i film in concorso, tra i quali era previsto anche ‘Come Dio comanda’ di Salvatores che non parteciperà perché in corsa come rappresentante italiano al festival di Berlino. Tre le giurie: per lungometraggi (presiede Michele Placido), corti (presiede Davide Ferrario) e documentari (presiede Corso Salani). Tanti anche i laboratori a disposizione dei giovani, e non, interessati: lezioni di cinema e critica cinematografica per attori, scenografi, sceneggiatori, operatori del montaggio e della fotografia, costumisti, musicisti della pellicola e workshop sul cinema digitale. Iniziative ben accolte dal pubblico che ha risposto con quasi duecento iscrizioni (anche se la partecipazione è libera e gratuita). Tre le anteprime italiane (Il piede di Dio, La casa delle nuvole e Ultimo crodino), una americana (Il dubbio con i premi Oscar Meryl Streep e Philip Seymour Hofman). Le premiazioni si terranno il 17 gennaio al Kursaal, ribattezzato per l’occasione Casa del Cinema.
Molti i protagonisti del cinema a presenziare alla prima della kermesse pugliese: Ettore Scola, cui è dedicata una retrospettiva di 20 film, Mario Monicelli, Ennio Morricone, Laura Morante, Sergio Rubini, Tonino Guerra, il direttore della fotografia Peppino Rotunno, i registi Edoardo Winspeare, Daniele Vicari, la rivelazione Paolo Sorrentino, Antonello Grimaldi, Tinto Brass, Giulio Manfredonia, Daniele Segre, Saverio Costanzo, Vincenzo Marra, Francesco Munzi e Marco Pontecorvo. E ancora Violante Placido, Anita Caprioli, Fabrizio Gifuni, Adriano Giannini, Sandra Ceccarelli, Enzo Iacchetti e il grande Arnoldo Foà.
Insomma, più di 150 eventi in soli sei giorni. Con la speranza che non si tratti di una parentesi, come auspicato dal sindaco Emiliano, ma di un punto di partenza per un nuovo movimento cinematografico che nasca a Sud. E che possa mirare a diventare anche un festival che travalichi i confini peninsulari. Magari, secondo il Laudadio pensiero, “con la riapertura del teatro Petruzzelli, senza il quale le grandi anteprime internazionali non si potranno avere mai”.
Tutto il programma della manifestazione è consultabile su www.perilcinemaitaliano.it.
Commenti
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Fortunata mi spieghi che cosa c’entra : Il Circolo Unione? Mi spieghi, mentre
noi poveri mortali abbiamo creduto e invesito su Barilive,dando attenzioni e considerazioni,la tua testata continua a rimanere fuori dai salotti buoni della “cuuuultura..” La verità: è che questa classe politica di incapaci va avanti a fotocopia e non è in grado di riconoscere il nuovo che avanza. -
I morti seppelliranno i loro morti, solosole. Barilive segue gli eventi importanti a prescindere e quando viene coinvolta in mediapartnership, fa il suo dovere con l’orgoglio di chi è stato preferito. Non so davvero cosa c’entri il Circolo Unione, ma mi fa piacere che si siano “stesi” per il cinema. Ripeto: noi siamo sulle cose e i fatti perchè è nostro dovere, e lo facciamo sempre, sono solo quando scatta una mediaparnership. Rasserenati: i morti seppelliranno i loro morti.






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