Autonomia: ci scrivono da Carbonara
Il primo marzo p.v. saremo chiamati alle urne per votare il referendum che andrà a decidere sulla sorte delle nostre comunità sul piano politico – amministrativo. Andremo a votare,cioè, per dare consistenza e validità al progetto autonomistico: Carbonara,Ceglie e Loseto unico "Comune Autonomo".
Ad ottantuno anni esatti dallo "scippo" delle nostre Autonomie comunali, un evento , che sa dello straordinario, ci darà la possibilità di riprenderci ciò che ci è stato "maltolto". L’iter burocratico-organizzativo per raggiungere questo risultato esaltante è stato lungo, difficile, irto di insidie, ma la caparbietà, la passione, l’impegno del Comitato e dei tanti cittadini che ci "hanno creduto", hanno concretizzato le nostre attese, le nostre ansie, le nostre speranze. Ce n’è di strada da fare, però, per raggiungere l’obiettivo; la strada è tortuosa, soprattutto perchè come in tutte le dispute democratiche il consenso non è unanime. I giustificati timori di molti cittadini,le
notizie tendenziose e prive di fondamento, la difesa di interessi personali e di "bottega, i risentimenti personali, l’apatia, l’indifferenza, le invidie, gli sterili campanilismi possono essere ostativi a questo affascinante progetto. Qui sorge, forte, la necessità della corretta informazione per dare ai cittadini la possibilità di discernere ciò che è positivo da ciò che è subdolo o di parte.
Ecco perchè la compattezza e la numerosa partecipazione al voto è un obbligo morale e civile per tutti. Il lasso di tempo che ci divide dalla data della consultazione referendaria deve vederci impegnati allo spasimo per convincere gli elettori che, tra l’altro,"autonomia " vuol dire: sviluppo, progresso, occupazione, sicurezza, vivibilità,imprenditoria. Tutto ciò riviene dalla gestione autonoma delle nostre risorse umane, territoriali ed economiche. Per queste ultime è bene sapere che, da un’attenta e approfondita indagine dedotta dal bilancio del Comune di Bari, la IV Circoscrizione versa nelle casse dell’erario barese circa 34 mln di Euro di tributi l’anno che, se investiti nel futuro comune autonomo, arrecherebbero enormi benefici alla nostra comunità. In questo contesto va inserito il discorso sull’Area Metropolitana di Bari della cui realizzazione noi siamo fortemente convinti dove unicità e diversità si fondano in un processo univoco di sviluppo e progresso. Ma, lo ribadiamo con forza, in quell’Area, noi ci vogliamo stare come "Comune Autonomo". Le varie formule "imposte" di decentramento amministrativo sono tutte puntualmente fallite ed ora vogliono farci credere che "i municipi" siano il toccasana agli atavici problemi delle periferie; dove sono stati attuati le difficoltà sussistono e si sono accentuate (vedi Roma,Napoli, ecc).
L’unica forma di decentramento che funziona, se pur con le naturali difficoltà, è il Comune autonomo. Lo riconosce l’ordinamento Costituzionale Repubblicano che vede nel "Comune" l’unità territoriale di base, il fondamento politico, amministrativo ed istituzionale dell’autogoverno, il riconoscimento da parte dello Stato della esistenza di una comunità di persone unite da una storia, usi, tradizioni, bisogni ed interessi comuni. I componenti del Comitato "Uniti per l’Autonomia" sono stati tacciati di essere "vecchi pensionati melanconici".
Avreste potuto usare termini anche più dispregiativi non ci avreste per niente offesi, poichè crediamo fortemente che il nostro impegno e il nostro "credo" possano tentare di sconfiggere il degrado, l’abbandono, la pirateria amministrativa perpetrata in ottant’ anni di "periferia", i gufi , le Cassandre e fornire alle future generazioni la speranza di un domani migliore.
Non perdiamo questo treno che, certamente, è l’ultimo in transito. Insieme possiamo farcela !!! Arrivederci alle urne.
Peppino Balice – ARS Club Ceglie del Campo
Commenti
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Un altro inutile giro di poltrone e poltroncine che non arrecherà nessun beneficio alla comunità! Mah… non dovevamo abolire le Province e ridurre i costi della P.A.?
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L’AUTONOMIA richiesta dal territorio della IV Circ. è la risposta a tanti anni di assoluto abbandono che le frazioni prima, e quartieri dopo hanno subito impunemente da una amministrazione sorda , cieca e muta del ” COMUNE DI BARI “.Quali e quanti sono stati gli interventi migliorativi delle periferie che il comune di Bari HA ATTUATO NELLE PERIFERIE? Rispondete depositari del verbo , assertori che l’Autonomia è solo dannosa?? aspetto!!!
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Buon giorno signori, con piacere mi accorgo che esistono persone che sono contrari all’Autonomia. Dico con piacere perchè mi accorgo che sono le persone più ambigue, ignoranti, pretestuose, pieni di boria, e mi fermo qui per non colpire la loro sensibilità.Questi Cegliesi, Carbonaresi e Losetani o presunti tali che dopo aver gozzovigliato ( sempre ) con l’amministrazione di Bari, temono che il loro girdinetto diventi meno florido. VERGOGNATEVI.
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..e la chiamano democrazia!! L’assesore Minervini comunica che il Referendum,per motivi tecnici,sarà spostato a data da destinarsi,ribaltando quanto stabilito con decreto dal Presidente della Regione Vendola il 21nov.08,e ancor prima dal TAR Puglia.La verità è che Bari non vuol rinunciare a 70.000 cittadini e al futuro sviluppo di 60 kmq del ns.Territorio.A disposizione per ulteriori chiarimenti se venite a trovarci.A presto.
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Balic,Balice … Ma non era quel signore che sta sponsorizzando Magistro Sindaco di Bari e che si è fatto riprendere con lui dinanzi al Petruzzelli e con un cerotto sulla bocca?non sarebbe meglio se rendesse permanente quel cerotto o se spiegasse perchè non lo si vede più in giro a sponosrizzare l’autonomia?Ah la coerenza …
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Io credo alla buona fede del sig. Balice che,abitando nelle ex frazioni ora quartieri di Bari,conosce situazioni ed esigenze particolari che necessitano di migliorìe.Staccarsi da un grande Comune in evoluzione come Bari però potrebbe essere un boomerang, perchè,tolta l’ICI sulla prima casa,si dovrà per forza mettere le mani in tasca ai cittadini
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Signori!Da come reagite si immagina chiaramente il Vs.livore!La Vs.miopia è paurosa.Attaccate su tutto il fronte,mai fate un’analisi serena della realtà.Devo capire quindi che a Voi stà bene la “morte”del ns.Territorio:importante è salvare la poltrona!Invece,NO a Guelfi e Ghibellini.Insieme costruiamo un futuro migliore all’interno della prossima Città Metropolitana.
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L’autonomia, sia chiaro, non sia intesa solo come strumento per una pianificazione edilizia ad-personam, mi rivolgo al sostenitori del sogno autonomia che con il loro contributo finanziario si sono anche garantiti pagine di pubblicità sulla brochure pubblicata. Diffondiamo la costituzione per il comitato per il no del 12 gennaio
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Una battaglia in controtendenza con le volontà politiche, di entrambi gli schieramenti, condivise e sostenute dagli italiani. Ma possibile che dobbiamo sempre essere derisi dai connazzionali per colpa di alcuni esibizionisti o meglio per alcuni aspiranti sindaci e assessori.
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dice bene kitosc, è assurdo pensare che l’ex direttore della IV Circoscrizione, ex dirigente amm.vo del Comune di Bari, colui che ha partecipato, all’epoca dell’amm.ne Dalfino, alla stesura di uno dei migliori Statuti Comunali (copiato da altri Comuni italiani), non ha preso in considerazione la più logica e qualificante battaglia per l’applicazione del decentramento, che è già regolamentato e NON APPLICATO, piuttosto che una crociata all’autonomia che comporterà solo uno sperpero di denaro.
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Vogliono mettere le mani sullo stadio S.Nicola,o forse sulla costruzione della cittadella della giustizia.
Poveri illusi tutto cio’ non puo mai avvenire.
Ci sono troppi interessi….. -
Ma non sa il sig.balice che l’affluenza alle urme sara basissima.
Perchè il referendum non serve a nulla solo a creare disservizi.Ma penso che forse il 25% percento andra a votare,questo lo posso confermare ascoltando i pareri della gente.
Ecco perchè non fa’ altro che invogliare ad andare a votare usando i bambini il natale,mischiando il sacro con il profano solo per scopi di poltrona, lo sa’ che è una battaglia persa ,prima di incominciare. -
La IV circ. versa nelle casse dell’erario barese circa 34 mln di Euro di tributi l’anno…e a quanto ammontano ed ammonteranno le uscite( vigili,scuole,politiche sociali,ambiente,personale amministrativo, ecc.ecc)? Ormai la Lega ci ha insegnato a pensare in piccolo: quale sarà la forza di un comune piccolino di fronte agli altri? non è meglio pensare a municipalità più ampie ed aggreganti? Lo stesso discorso vale per Palese-Santo Spirito.
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..certo che non si arrende il signor Balice!Dopo il flop dell’autonomia per la sola Ceglie,imbarca Carbonara e Loseto e chi ti fa coordinatore del comitato autonomo ..l’ex direttore della 4^ Circoscrizione ,il quale dallo scranno del consiglio di Circoscrizione affermava da buon pragmatico l’impossibilità di ogni ..pugacioviana separazione(mancanza di fondi diceva)
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E soprattutto, dove siederà il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale? A Carbonara? A Ceglie? A Loseto?
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E come si chiamerà il nuovo comune: Carbonara-Ceglie del Campo-Loseto? E’ tale e quale la nuova provincia Barletta-Andria-Trani… inutile!
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Allora?!?!?! siete già scappati , voi del comitato del NO? Sono ancora in attesa, non avete argomenti validi? suvvia inventatevene uno , uno qualsiasi. uscite allo scoperto, basta stare nelle fogne.






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