Calaiò: oggi il gran giorno?

Christian Montanaro

L’arrivo di un centrocampista non esclude l’arrivo dell’attaccante

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Potrebbe essere oggi il giorno dell’annuncio ufficiale, o della disillusione.
Emanuele Calaiò e il Bari. La telenovela continua e le puntate si succedono di giorno in giorno, anche se ormai la trama sembra essersi fossilizzata su un unico filo conduttore: il giocatore, a quanto pare, dovrebbe arrivare.
Già, ma allora perché non arriva ancora?

I fatti sono notori e piuttosto attendibili. Il Napoli, comproprietario del cartellino, ha dato il suo assenso al trasferimento. Il Siena, società in cui attualmente milita, è invece più titubante.
Calaiò in Toscana non si è integrato ed è stato oscurato dal semisconosciuto Ghezzal. Dandolo via, occorre però trovare un sostituto all’altezza e il nome del parmense Reginaldo è il più accreditato.

La situazione potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro, salvo frenate improvvise, purtroppo sempre possibili. 
Ieri nel post-partita dell’amichevole tra Bari e Noicattaro i circa 300 tifosi presenti davanti ai cancelli hanno applaudito società e squadra, reclamando a gran voce la massima categoria.
Lo stesso Vincenzo Matarrese ha confermato l’esistenza di alcune trattative, definite non facili da sbrogliare, indicando come prioritario l’acquisto di un centrocampista, salvo poi specificare che di queste cose se ne stanno occupando Perinetti e Conte.
Insomma le sue affermazioni circa l’arrivo di Carobbio o “derivati” non implicano la rinuncia a Calaiò. Tutt’altro. Potrebbero anzi anche essere interpretabili come uno dei classici depistaggi che in sede di campagna acquisti costituiscono non eccezioni, ma regole.
Staremo a vedere, monitorando la situazione come sempre.

Oggi? Domani? Tra un mese?
L’incognita la momento è proprio il fattore tempo, ma col passare delle ore la possibilità di vedere Calaiò a Bari, invece di diminuire, aumenta.

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