2009, federalismo fiscale e affini

Mariano Leone

Visione economicistica, sociale, politica e culturale sul nuovo anno

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Diciamocelo,
sento il rischio che mi convinca da solo di programmi e propositi che ora non mi sento di condividere ma che a furia di sentirli riproporre finirò per condividere .
A futura memoria di me stesso vorrei fissare alcune cose prima che anch’io mi faccia convincere da una melassa di notizie tutte dello stesso tenore.

Federalismo fiscale.
Spero con il nuovo anno di non modificare la mia opinione.
Oggi mi sembra una bufala di Bossi, attento a riproporla ogni volta che gli serve per aumentare la sua capacità contrattuale verso il suo alleato .
La quantità di aggettivi messi accanto alle due parole federalismo fiscale sono imbarazzanti.

Il federalismo fiscale sarà solidale.
Fin quando qualcuno non mi spiegherà come livellare i servizi primari di sanità, scuola ecc. e chi e con quali criteri spostare risorse da una regione all’altra, io non ho nessun elemento concreto per dare un significato alla parola solidale.
Finché qualcuno non ci spiegherà come regolare i debiti storici accumulati dalle Regioni non capirò che cosa è il federalismo fiscale.

Il federalismo fiscale permetterà un maggiore controllo della spesa pubblica.
I controlli sulla spesa pubblica si possono fare solo con un sistema di controllo di gestione che possa permettere la rilevazione sistematica dei dati rappresentativi e la comparazione nel tempo e con altre realtà omogenee. Tutte cose che si possono fare senza scomodare il federalismo fiscale. Tutte cose che non sono state fatte per la mancata volontà politica e per la struttura scadente della pubblica amministrazione.
Il federalismo fiscale accrescerà la qualità dei servizi. Non ho capito come, ma qualcuno lo saprà.
Il federalismo fiscale servirà alla ripresa del mezzogiorno. Per questo aspetto bisognerà solo fare un atto di fede . Vorremmo ricordare che la sede fiscale delle maggiori società e dei maggiori contribuenti sono nel Nord. Possiamo avere le fabbriche al Sud ma le tasse vengono pagate al Nord anche per le attività esercitate al Sud.

Simulazioni di federalismo fiscale .
L’unico progetto vero per il quale è possibile fare una simulazione e dare risposte vere e non aggettivi o vaghi propositi è quello elaborato dalla Regione Lombardia. I risultati della simulazione su quel progetto vero e completo erano punitivi per le nostre Regioni meridionali. Ma di questo non ne parla nessuno. Tutto il comportamento legislativo attuato ad oggi si muove esattamente agli antipodi del federalismo fiscale. L’ICI è l’unica vera conclamata e praticabile imposta territoriale ed è stata abolita. Le accise sui carburanti che potevano avere una destinazione territoriale andranno al 90 per cento a favore della regione Sicilia in quanto governata da alleati del governo .

Questione morale
Mi piacerebbe non sentire più parlare di questa sorta di contabilità di comportamenti fraudolenti. Non vorrei sentire il compiacimento di alcuni, per cui dal momento che tutti rubano nessuno è colpevole.
Chi prende mazzette, chi favorisce gli amici imprenditori rimane un delinquente.
Vorremmo poter tornare alla questione morale senza la contabilità di chi ha più delinquenti nella propria compagine politica.
Vorremmo che non si debba ricorrere solo ed esclusivamente ai giudici per intercettare il comportamento fraudolento di chi ci governa.
Vorremmo ricordare Berlinguer e la sua questione morale .
Vorremmo ricordare la risposta di Berlinguer alla domanda: perché lei fa politica?
Faccio politica perché sono comunista.
Vorremmo ricordare la risposta di Moro alla stessa domanda: perché lei fa politica?
Faccio politica perché sono cattolico.
Immaginate se è ancora solo possibile semplicemente fare la stessa domanda ai nostri politici. Semplicemente fare la domanda.

Dialogo.
Che vuol dire dialogo. Perché dovrebbero dialogare maggioranza e opposizione. Hanno ruoli diversi e lo stesso compito istituzionale. Perché dovrebbero dialogare?

Garantismo.
Se un ladro mi ruba il portafoglio e lo vedo con il mio portafoglio in mano non debbo aspettare la sentenza definitiva di un giudice per chiamarlo ladro.
Non esistono solo atti di rilevanza penale per condannare un amministratore pubblico. Non è possibile che all’interno di un partito non si debba fare una selezione morale.
Non chiediamo ai partiti, prima di proporre un amministratore, di sottoporlo alle 63 domande che Obama impone ai propri collaboratori, ma almeno ad una decina di domande.
Ma soprattutto basterebbe che i loro incontri con gli imprenditori o con chiunque possa avere rapporti di interesse con il loro ruolo di amministratori pubblici, avvenissero nelle sedi istituzionali.
Perché debbono avvenire in luoghi appartati, perché debbono essere segreti?
Vorremmo dei partiti che non aspettino le manette per escludere un loro membro attivo.

Separazione delle carriere e riforma della magistratura.
Argomento principe dell’attuale governo. Per economia di relazione non voglio entrare nel merito di una scelta legislativa che veda un pubblico ministero dipendere dal potere politico, sopratutto da questo ceto politico.

Vorrei ricordare che il vero grande problema, ma così grande da ridimensionare tutti gli altri problemi, è la lentezza della macchina della giustizia. Se i processi fossero decentemente veloci
non avremmo tutto questo bailamme. Ci sarebbero le sentenze a dare ragione ai politici inquisiti ed ai giudici avventurosi.
Non ci sarebbe la tendenza a difendersi dal processo ma nel processo.
Sui tempi della giustizia tutti i governi, ma proprio tutti, non sono intervenuti e il dibattito di questi giorni ci porta a ritenere che si continui a non voler intervenire .

Intercettazioni.
Fare inchieste senza le intercettazioni telefoniche e come pensare ad un mondo nel quale le comunicazioni si fanno con i piccioni viaggiatori.
I dati denunciati dal nostro ministro sulla entità delle intercettazioni sono fasulli . Nel nostro sistema abbiamo la possibilità di monitorarli , in altri paesi come gli USA gli enti proposti alle intercettazioni sono molti e non sono obbligati a comunicarne l’entità. Nessuno si scandalizza se i politici sono intercettati.
La privacy va protetta per i deboli, per coloro che non possono difendersi. Per i politici vorremmo sapere da chiunque ed in qualunque modo se le persone che debbono decidere il nostro avvenire picchiano la moglie, pagano le tasse, fanno affari personali approfittando del proprio ruolo, raccomandano i loro cognati. Hanno tanti privilegi e quindi debbono sopportare qualche limite.
La moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma anche apparire come tale.

Presidenzialismo.
Non sento l’esigenza di questo problema. Davvero siamo convinti che non si possa fare a meno di una riforma costituzionale così importante ? Davvero questa è la soluzione di tutti i nostri problemi?

Diciamocelo,
con il nuovo anno abbiamo bisogno di dare una genuina scala di priorità ai nostri bisogni da contrapporre a quelli che ci vengono propinati. Almeno facciamo un tentativo, prima di arrenderci definitivamente.

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