Sì alla class action per un Petruzzelli pubblico

Riceviamo e pubblichiamo
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Ora che la patetica polemica sorta tra opposti schieramenti politici sulla data del 6 Dicembre per festeggiare la riapertura del Petruzzelli ha avuto finalmente un suo epilogo, è bene che l’attenzione e l’interesse pubblico si sposti sugli aspetti realmente seri e preoccupanti di questa incredibile vicenda.
Ci riferiamo all’assurdo e scandaloso protocollo d’intesa del 2002, stipulato dal sindaco di Bari Di Cagno Abbrescia, dal presidente della Provincia Vernola, dal consigliere regionale Carrieri in rappresentanza del presidente Fitto, dal ministro dei Beni Culturali Urbani e dai rappresentanti legali degli eredi del Petruzzelli, ai quali veniva così concesso un grosso regalo con i soldi pubblici.
Si annullavano, infatti, gli accordi del 1896 che invece tutelavano l’interesse e i diritti del Comune di Bari e ponevano rigidi doveri al privato proprietario, che, in caso di incendio o altra calamità, avrebbe dovuto ricostruire a proprie spese il teatro entro tre anni, pena la restituzione del terreno al Comune di Bari che lo aveva dato in concessione.
Proprio su questo tema il Comitato contro Sprechi e Privilegi e la sezione di Bari dell’ArcheoClub hanno discusso con gli avv. Alberto Carone e Luigi Paccione.
L’avv. Carone ha percorso la storia e le diverse fasi della vicenda, evidenziando gli aspetti sconcertanti dell’ultimo accordo del 2002; l’avv. Paccione ha illustrato l’azione della class action, motivandone la finalità a tutela dell’interesse collettivo dei contribuenti, penalizzati, senza giusto motivo, a pagare la ricostruzione di un edificio privato e un canone annuale di € 500 mila per 40 anni agli eredi del Petruzzelli, che hanno la responsabilità di non avere tutelato con adeguata copertura assicurativa il teatro, che non hanno contribuito nemmeno simbolicamente alla ricostruzione e che continuano a vantare diritti e pretese e a porre condizioni.
Se un accordo simile, è stato detto nel citato incontro, fosse stato sottoscritto da un genitore, questi sarebbe stato subito interdetto dai figli per incapacità di intendere e di volere.
Non è infatti comprensibile la scandalosa ingenuità dei firmatari istituzionali di quell’ assurdo accordo e ancora più strano è l’insistenza con cui ora alcuni di loro ne chiedono l’osservanza, mentre dovrebbero renderci conto del danno economico arrecato.
Approviamo la presa di posizione della Regione Puglia che chiede agli eredi il risarcimento delle somme erogate.
I partecipanti al dibattito hanno condiviso e sottoscritto il testo della class action, e auspicano che questa azione sia sostenuta anche dalle istituzioni pubbliche, affinché il teatro, ricostruito con soldi pubblici e su un suolo pubblico, sia pubblico a tutti gli effetti, in caso contrario, gli eredi restituiscano con i dovuti interessi le somme prelevate dai bilanci dello Stato, della Regione Puglia e degli Enti locali.
E’ bene ricordare che il 12 febbraio 1903 il foglio locale “Il Popolo” cosi scriveva :”I fratelli Petruzzelli, i quali venendo meno ad ogni patto contrattuale, non solo del sussidio comunale si sono serviti per farne una speculazione privata, a tutto loro vantaggio, ma, quel che è peggio, sono riusciti a disgustare l’intera popolazione non abituata a biglietti d’ingresso con prezzi esagerati…Ci badi bene l’Amministrazione a sapere bene salvaguardare gli interessi del Comune e del pubblico; e tenga presente che le 450.000lire regalate ai fratelli Petruzzelli rappresentano il contributo dato dall’intera cittadinanza barese allo scopo di avere un politeama popolare e non un teatro aristocratico…Hanno contro i patti costruito invece teatro, abitazioni private, magazzini, ecc.”
I cittadini chiedono non un vuoto simbolo di cultura, ma una politica culturale finalizzata a rendere agibili i teatri pubblici abbandonati o che rischiano la chiusura, a fare funzionare tutti i piccoli teatri esistenti sul territorio, in modo che la cultura sia diffusa, a portata veramente di tutti. Gli organizzatori invitano a firmare l’adesione alla class action presso la sede ArcheoClub via B.Croce, 217 il Martedì e Giovedì dalle 18,30 alle 20,30.

Comitato contro Sprechi e Privilegi

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Commenti

  • briscola (utente non verificato)

    Verro sicuramente a firmare l’adesione alla class action con l’augurio che si metta fine a questa ingiustizia che i “compagni di merenda” avevano messo in atto nel 2002 in cambio di non sò quale parcella da parte della “famigghia”.Rinnovo i ringraziamenti agli avv.ti che hanno preso a cuore questo problema e quanti
    si stanno spendendo in prima persona.

  • niza67 (utente non verificato)

    Carone,Carone … Ma per caso non è quel Carone che da sinistra (era del PCI) è stato Presidente della III Circoscrizione qualche anno fa?Se sì,la cosa mi da tanto di campagna elettorale.