A Japigia sequestro di fuochi illegali
E’ stato un Natale senza fuochi d’artificio per i committenti dei 150 chilogrammi di artifizi pirici di uso vietato rinvenuti e sequestrati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Bari Centro in un’area condominiale del quartiere Japigia. Già da alcune settimane i militari dell’Arma barese avevano attivato specifici servizi di controllo, intesi a prevenire e reprimere l’uso di fuochi proibiti con l’approssimarsi delle festività. In tale quadro, esercizi di vendita e bancarelle ubicate in vari luoghi della città sono stati fittamente controllati dagli uomini della Compagnia Bari Centro, che hanno verificato se i fuochi in circolazione fossero legali e provvisti delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa comunitaria, nonché se i rivenditori autorizzati rispettassero le prescrizioni di vendita delle categorie più delicate, che possono essere cedute e maneggiate solo da chi è in possesso di specifiche licenze.
Nei giorni precedenti al Natale sono state eseguite conferenze di prevenzione nelle scuole e mirate ispezioni in scantinati e locali di uso comune di condomini, segnatamente nel quartiere Japigia, ove, sulla scorta di quanto accaduto nei precedenti anni, i militari avevano contezza di un certo “movimento” da parte di soggetti che si procurano materiale di uso vietato per poi venderlo in strada o cederlo a soggetti dediti alla vendita vietata. Giunti nei pressi di un complesso condominiale, i componenti di una pattuglia mobile di zona del Nucleo Operativo hanno notato tre giovani che, con fare circospetto si aggiravano intorno ad alcuni cartoni. Alla vista della pattuglia i tre si sono subito dileguati, abbandonando il materiale. Gli immediati accertamenti hanno consentito di appurare che i sei cartoni deposti dai tre contenevano materiale pirotecnico di 4^ categoria di fabbricazione cinese: si trattava in pratica di batterie di candelotti pirotecnici d’artificio, del peso di 25 kg. ciascuna, per complessivi 150 chili. Il materiale, sottoposto a sequestro, è stato preventivamente visionato e messo in sicurezza dagli artificieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari, che ne hanno confermato la pericolosità, evidenziando peraltro come lo stesso fosse del tutto sprovvisto del marchio CE.
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