Questione Consip, atto forte della giunta
Il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha convocato ieri la Giunta per deliberare in merito all’appalto delle pulizie degli uffici comunali affidato alla Consip e poi da quest’ultima aggiudicato alla ditta facente capo all’imprenditore Romeo
La Giunta ha deliberato di trasmettere alla Consip l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti del Romeo, nella copia rintracciabile su internet, dalla quale emerge che i reati da egli commessi sono stati rubricati dalla Procura della Repubblica di Napoli come reati-fine di un’associazione per delinquere facente capo al medesimo Romeo avente lo scopo delittuoso di aggiudicarsi appalti presso la pubblica amministrazione.
Si intende così comunicare alla Consip che l’ipotesi criminosa perseguita dall’Autorità Giudiziaria si completa e si arricchisce di ogni ulteriore appalto anche diverso da quelli di cui ai capi di imputazione elevati dalla Procura di Napoli e che pertanto sussiste la necessità di sospendere gli appalti Consip affidati alla ditta Romeo in tutto il territorio nazionale, per evitare che il reato associativo di cui sopra sia portato ad ulteriori conseguenze.
La Giunta comunale di Bari richiederà dunque alla Consip di rescindere il suo contratto con la ditta Romeo per evitare che la prosecuzione degli appalti in capo a quest’ultima ditta determinino il permanere dell’attività dell’associazione per delinquere organizzata dagli arrestati.
Non è infatti accettabile che la Consip di fronte a simili accadimenti rimanga inerme e non sostituisca immediatamente la ditta Romeo con altre aziende per la gestione delle convenzioni con i Comuni italiani.
La Giunta ha inoltre deliberato che, laddove la Consip non decida tale immediata sostituzione degli esecutori dei servizi, verrà ipso facto considerata inadempiente dal Comune di Bari che si sentirà dunque autorizzato a rescindere il proprio rapporto contrattuale con la Consip.
Il Sindaco di Bari a tal proposito ha dichiarato: “l’apparente e formale regolarità amministrativa della convenzione Consip non può consentire al Romeo di continuare a percepire il prezzo del suo reato nonostante egli sia in carcere accusato di tali gravissime ipotesi. È la Consip che deve prendere atto che assegnare ai Comuni italiani simili fornitori di servizi corrisponde nella sostanza ad un inadempimento contrattuale, perché nessun Comune italiano può essere obbligato a far lavorare presso di se aziende coincidenti con associazioni per delinquere”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito