Quando in gioco c’è la democrazia

Antonio Scotti

Riforma della giutizia e rinnovamento dei partiti: ecco le prossime priorità

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Forse non c’e pausa migliore che il Natale per fermare, almeno per alcune ore, il chiacchiericcio che sta alimentando di sospetti, paure e trivialità l’inchiesta sugli illeciti tra politica e mondo degli affari.
Non c’è che dire, il prossimo 2009 sarà un anno cruciale per le sorti del Paese. Un anno dove la politica sarà chiamata a mettere in campo il meglio di se stessa se vuole salvare un’intera Nazione dal baratro economico, culturale e antropologico, che si sta giorno dopo giorno profilando a seguito di eventi concatenati, l’un l’altro, da un filo rosso dalle sembianze diaboliche.
Mai come in questo momento è necessario fermarsi. Riflettere e scegliere la strada per uscire dal buio di eventi che ci stanno riportando, forse, ad un nuovo assetto politico-istituzionale.

In una ipotetica agenda dei lavori, la riforma della giustizia sembra, a questo riguardo, assumere una priorità decisiva.
Il Capo della Stato ha invitato la politica ad assumersi la responsabilità di questo processo riformatore. Basta leggersi la denuncia fatta dall’ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Antonio Patrono, per comprendere come in questo periodo occorra intervenire. Avere circa 2000 centri di potere inquirente, tanti quanti sono tutti i pubblici ministeri italiani, fa sì che il potere dei procuratori capo sia di fatto svuotato.
“L’assenza di reali poteri dei capi delle procure lascia i singoli pm, oggi distribuiti in oltre 160 procure circondariali, liberi di interpretare fatti e spesso anche norme di legge in maniera diversa addirittura all’interno dello stesso ufficio”, ha affermato Patrono. Senza dimenticare il problema annoso dei tempi della giustizia, in parte causati dalle scarse risorse da cui può attingere il sistema giudiziario; ed in parte, invece, prodotti da meccanismi processuali assai farraginosi e dilazionati.
Basterebbe ridurre il numero di procure, produrre una valutazione seria sull’operato dei magistrati, rafforzare il ruolo del giudice per le indagini preliminari e ricondurre nell’alveo della legittimità del giudice tutte le richieste investigative dei pm, per disegnare un assetto giuridico più snello, efficace e capace di rafforzare il suo decisivo ruolo di garante della giustizia in questo Paese.

Si badi bene, per fare questo è necessario che anche la politica sia soggetto credibile. Che non guardi alla magistratura come essere invasivo. Disturbatore di processi che vengono fatti sembrare “fisiologici” per la tenuta dei partiti, ma che poi nascondono fondamenta morali corrotte.
Il Pd di Veltroni, duramente colpito in Campania per la marcescenza di alcuni rapporti trasversali tra politica e mondo degli affari, deve assumere il coraggio di riformarsi al proprio interno lasciando da parte chi con la politica inganna e non aiuta.

Il Pd rappresenta il partito che un italiano su tre ha deciso di votare. Un fetta importante del Paese che crede sia arrivato il momento di voltare pagina. Di guardare al futuro attraverso quella collaborazione generazionale che diventa sale per lo sviluppo di una coscienza critica. Oggi il Pd deve mettersi attorno ad un tavolo ed affrontare, in tutti i contesti, i veri problemi dei singoli territori in cui si trova ad amministrare. E poi farsi promotore di un tavolo aperto a tutte le forze politiche, oltre che ad una rappresentanza di magistrati, che discuta in modo dialettico, partecipato e costruttivo la riforma della giustizia. Rinunciarci significherebbe consegnare al Pdl un momento storico che sarebbe vissuto come una resa dei conti pericolosa e rivendicativa. Se, specie in questo tempo, questo processo non è sostenuto in forma dialogica, l’equilibrio dei poteri potrebbe pericolosamente collassare. E’ in gioco la democrazia. Difenderla e sostenerla è compito di ogni singolo cittadino. Rinunciarci potrebbe essere davvero pericoloso.

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Commenti

  • briscola (utente non verificato)

    E’ vero, dott. Scotti, sono anch’io convinto che è in gioco la democrazia in Italia e che Veltroni non deve mollare e combattere contro chi stà facendo di tutto per realizzare il suo piano diabolico. Condivido in pieno “EVENTI CONCATENANTI, L’UN L’ALTRO,DA UN FILO ROSSO DALLE SEMBIANZE DIABOLICHE”, pechè sono convintissimo che dietro tutti questi giochetti allo sfascio ci sono delle forze luciferine (segue)

  • niza67 (utente non verificato)

    Caro lupo76,per quanto riguarda la situazione giustizia,ritengo di averla ben precisa e ritengo di parlare a ragion veduta.Se poi parli per partito preso (cosa molto probabile),questi sono fatti tuoi.

  • niza67 (utente non verificato)

    Per quanto riguarda il rwto,sono solo chiacchiere e ne state dando ampia dimostrazione.Emergenza democratica?Ma per piacere …

  • lupo76 (utente non verificato)

    Bhè in effetti non siamo in emergenza democratica, siamo sotto DITTATURA MORBIDA, senza più potere e senza più libertà di stampa e di informazione!
    Spero solo che la Giustizia salvi Berlusconi e questi Governatori dalle mani di chi li ha votati!
    Per il resto spero nell’anno nuovo!
    SONO A FAVORE DEI SERIAL KILLER IN POLITICA!

  • torreamare (utente non verificato)

    la sinistra deve fare la sinistra.
    Veltroni, ma anche quelli dell’estrma (dove sono finiti?)non possono fare spallucce,; devono capire che ora è arrivato il momento di riformare il i partiti dall’interno!!!!!

  • niza67 (utente non verificato)

    Concordo pienamente sul fatto che ci debba essere una riforma dei partiti,riforma che deve necessariamente partire dall’interno.Credo però che si tratti di una sterile affermazione sulla quale non c’accordo nei partiti.Se la riforma la deve fare Veltroni,o La Russa o qualche altro brontosauro,stiamo apposto.

  • niza67 (utente non verificato)

    Per quanto riguarda la dittatura morbida,per due anni abbiamo vissuto in un clima da caccia alle streghe e la dimostrazione è stata data il 14 Aprile 2008.Se Prodi,Visco & C. avessero agito bene,oggi starebbero al governo;vi siete chiesti perchè c’è Berlusconi?Delle due,l’una:o la maggioranza è deficiente.O la sinistra non ha governato bene.E voi parlate di emergenza democratica.I fantasmi non esistono o,meglio,esistono solo in chi li vuole vedere.

  • lupo76 (utente non verificato)

    NIZA scusami ma tu vuoi un Governo a cui capo c’è uno che non vuole farsi processare per vari reati finiti in prescrizione? allora cavolo, domani faccio un attentato e divento Presidente!
    La Sinistra ha sbagliato,ma la Destra sta’ facendo Leggi porcate!
    Io voglio votare direttamente il mio rappresentante e la Magistratura deve poter fare il proprio lavoro!

  • niza67 (utente non verificato)

    Andiamo con ordine.Il Lodo Alfano prevede la sospensione (e non la decadenza) dei procedimenti in danno delle 4 cariche note dello Stato.Sospensione non vuol dire interruzione della prescrizione che continua a decorrere dalla fine della causa della sospensione stessa.Se Berlusconi dovesse cessare dalla carica oggi,verrebbe subito e giustamente processato.

  • niza67 (utente non verificato)

    La riforma della giustizia (in senso globale) va fatta e bisogna trovare un accordo su questo,prova ne è che magistrati del PD (leggi Volante e Finocchiaro),fino a ieri imperituri e strenui difensori dei privilegi della magistratura,oggi sonoo d’accordo sulla necessità della riforma.Peccato che stiano parlando dopo i fatti di Napoli e di Pescara,mentre tacevano dopo l’arresto della moglie di Mastella.

  • niza67 (utente non verificato)

    Ti rocordo inoltre che anche il candido Di Pietro oggi (e purtroppo per lui;ho sempre detto che il più buono ha la rogna) è stato pesantemente tirato in ballo da un punto di vista giudiziario.Ti chiedo:è mai possibile che,se la riforma viene proposta da destra,questa è una porcheria?Credo piuttosto che ci sia un certo preconcetto nei confronti di Berlusconi,senza che nei fatti la proposta sia stata letta.

  • lupo76 (utente non verificato)

    Mi pare di aver sentito che la storia del ” figliol prodigo” sia solo una montatura della Destra…Cercherò più informazioni…

  • solosole (utente non verificato)

    Mi chiedo ? Se il figlio prodigo desiderava tanto essere utile alla collettività, etica vuole che il buon Di Pietro avrebbe dovuto consigliare il figliol prodigo che ci sono molti modi per impegnarsi ed essere utile ad incominciare ad operare nel sociale, fare il volontario, ecc.ecc.,ma non dover scendere in politica in quanto Di Di Pietro basta uno e avanza !

  • solosole (utente non verificato)

    Non mischiamo il”SACRO CON IL PROFANO ” nessuno, dico nessuno,dell’attuale ceto
    politico è minimamente paragonabile al MITICO PERTINI.Per quanto riguarda DI PIETRO,qualcuno mi può spiegare PERCHE’ il papà ha sentito la necessità di avviare il suo BAMBOCCIONE in POLITICA ?e farlo eleggere per grazia divina Consigliere Provinciale ?Perchè un posto a tavola non si nega a un figlio..

  • briscola (utente non verificato)

    che invece di lavorare per il bene del paese, creano scompiglio allo scopo di realizzare una pseudo democrazia dittatoriale.

  • niza67 (utente non verificato)

    Tutti parlano di giustizia e mali della giustizia,senza di fatto sapere di cosa parlano (ed infatti viene dato sempre e solo spazio ai magistrati).Ma la giustizia non è solo quella indicata dai magistrati (e dai loro cantori),essendoci anche altri operatori (gli avvocati ad esempio) che,ritenuti strumento demoniaco,non sono degni di fede.

  • niza67 (utente non verificato)

    Egregi,vi è mai venuto in mente di parlare con il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di qualsiasi città?Evidentemente non è cosa che potrebbe fare il gioco della “libera gisutizia ed informazione”:sarebbe politically scorrect.Ebbene,fino ad oggi,non l’ho visto fare,ma ho sempre trovato l’equazione avvocato=nemico della giustizia (o amico di Berlusconi) e l’altra equazione giudice=legalità.Così non si arriva da nessuna parte.

  • niza67 (utente non verificato)

    Vi rimepite la bocca di concetti che vengono ripetuti solo perchè provengono dalla Finocchiaro o da Di Pietro (e sappiamo che il più buono ha la rogna).Riforma della giustizia?Bene.Bisogna farla,perchè gli oltre 100.000 ricorrenti il Tribunale del Lavoro di Bari (e milioni in tutta Italia) abbiano giustizia,perchè la giustizia civile è al collasso,mentre si parla solo di giustizia penale (con la scusa che bisogna difendere la libertà della magistratura dagli attacchi del caimano).

  • niza67 (utente non verificato)

    Il PD ha avuto il grande torto di non aver predisposto una seria (prima ancora che credibile) proposta di riforma,supinamente appiattendosi du due lati:l’uno vicino a Di Pietro (forse per evitare la ulteriore fuoriuscita di consensi) e l’altra su una sterile e prolissa difesa ad oltranza della magistratura che foraggia letteralmente le liste del PD (batsa vedere da chi sono composte le liste dei parlamentari).Fino a quando sarà schiavo di queste logiche,il PD non andrà da nessuna parte.

  • briscola (utente non verificato)

    X niza67.
    La bocca te la stai riempendo tu con questo prevenuto ragionamento insensato.
    1° Nessuno ha mai accostato gli avv. al nanetto berlusconi.Gli è stato sempre contestato che ha fatto eleggere i suoi,
    personali avv. per poi metterli nelle giuste commissioni per far approvare leggi at personam per non farlo andare in galera. (segue)

  • briscola (utente non verificato)

    2° L’equazione giudice = legalità la sento dire per la prima volta in questo forum. Si è sempre sostenuto che le sentenze vanno sempre e comunque rispettate, e non ad oltranza.Quando si tratta di berlusconi,dell’utri, previti
    cuffaro, che vengono condannati allora
    i giudici sono tutti comunisti persecutori, diversamente si zittisce
    per non fare figure di m…. (segue)

  • briscola (utente non verificato)

    3°Ti devi informare per quanto riguarda le proposte sulla riforma della giustizia, ma, guarda caso al nanetto non gli riguardano perchè il suo obbiettivo e di sottomettere ai sui voleri anche la magistratura. tant’è vero che vuole riformare il CSM facendo eleggere a maggioranza dal parlamento i giudici laici,un esempio per tutti.

  • lupo76 (utente non verificato)

    NIZA hai poche idee e ben confuse!é giusto che i processi non vadano a rilento ma non per questo si devono mandare a farsi benedire processi poco “interessanti” per salvare il sedere di Berlusconi, il quale non è assolto ma bensì prescritto!

  • lupo76 (utente non verificato)

    Vorrei riavere un Presidente come SANDRO PERTINI, di sicuro non si assisterebbe allo schifo del Governo Berlusconi e alle pagliacciate dei vari politici! Di Pietro mettrebbe finalmente in galera un bel po’ di gente e avverrebbe la vera rinascita dell’Italia!
    Questa riforma non sa’ da fare!!

  • niza67 (utente non verificato)

    Paradossalmente,per quanto riguardo l’elezione diretta del rappresentante,stai dando ragione a Berlusconi e a quanti,me compreso,negli anni ’80 volevano una repubblica presidenziale.E se invece di aver gli occhi sulla Bolivia,li posassimo sugli USA (dove il sistema regge da quasi tre secoli),potremmo avere la conferma che l’idea nonn è tanto malsana.