Barreto, il “furetto carioca”

Christian Montanaro

Con otto reti realizzate, è il capocannoniere dei galletti

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Sempre più leader. E’ una lampadina ad intermittenza, ma quando si accende emana fasci di luce abbaglianti. Lui è Paulo Vitor Barreto (foto dal sito As. Bari), il carioca, che con passi tipicamente sudamericani, mette brio e allegria nelle vorticose danze del reparto d’attacco biancorosso.

L’aveva detto che voleva segnare tanto con questa squadra e sabato ha dimostrato con i fatti di essere uomo di parola.
Ottavo sigillo personale in campionato, il quinto dal dischetto. Facile così, potrà dire qualcuno, ma i rigori, signori, bisogna pure saperli battere, e la corsa rallentata dell’ex trevigiano finora non ha tradito.

E’ lui il bomber dei galletti, ma anche uno dei principali assist-man. Lo aveva fatto capire una settimana fa, servendo a Pedro Kamata un assist al bacio per il primo goal con la casacca biancorossa per il franco-angolano. Si è ripetuto due giorni fa con il doppio assist per Ciccio Caputo in occasione delle due marcature. Il primo, che ha propiziato il calcio di rigore guadagnato dall’ex noiano, e il secondo, che lo ha mandato direttamente in rete.

Quando gioca così, c’è poco da fare. Barreto diventa un valore aggiunto e un lusso per la categoria. Eccellesse nel gioco aereo e fosse dotato di maggior resistenza fisica, sarebbe un autentico fuoriclasse. Può ancora fare di più, è questa la sensazione. Deve imparare ad essere ancor più costante nelle sue prestazioni, ma in questa prima parte della stagione lui, Kamata e Caputo sono state le armi più preziose lì davanti per scardinare le difese avversarie.

Goal e assist. Questo è Barreto, l’uomo che ai tifosi ricorda il mitico Joao Paolo, il personaggio che, insieme a Kamata, accende l’immaginario collettivo, facendo sognare il popolo biancorosso.

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