Petruzzelli, ecco perchè il teatro è pubblico

Antonella Ardito

Presentato un esposto in Procura

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Chiedono alla magistratura di fare chiarezza, nulla di più, di capire se il teatro Petruzzelli è un bene pubblico o privato visto il susseguirsi degli eventi, di indagare su un grande torto di massa fatto nei confronti degli italiani, dei contribuenti che hanno versato 60 milioni di euro per la ricostruzione del teatro Petruzzelli: questo il senso dell’esposto presentato presso la Procura della Repubblica di Bari stamani da Luigi Paccione, Alessio Carlucci e Nicola Favia, avvocati baresi che già si sono resi promotori di una class action procedimentale per ribadire la proprietà pubblica del Petruzzelli.

“Per noi il teatro è un bene pubblico – ha ricordato Paccione – è una presa di posizione basata su atti giuridici e questa è una battaglia legale, per il ripristino della legalità, non contro la famiglia Messeni Nemagna. Perché non ci interessa fare la guerra a nessuno ma solo ribadire che il Teatro non può essere donato alla famiglia visto che sono stati spesi dei soldi pubblici per ricostruirlo. La nostra è un’iniziativa di giuristi che vogliono autonomamente rappresentare chi è fuori dal palcoscenico, i baresi e gli italiani tutti costretti a fare da spettatori in questa vicenda”. La class action procedimentale secondo Paccione non risentirà delle decisioni del governo Berlusconi di rinviare nuovamente il provvedimento legislativo che istituisce questo strumento giuridico anche in Italia.
“Abbiamo costruito il documento su atti, sui protocolli siglati dalla posa della prima pietra ad oggi – ha sottolineato Alessio Carlucci – e abbiamo scoperto ad esempio che nel 1896 Bari si privò di piazza Cavour, una sorta di vetrina sul mare quando non c’era ancora il lungomare, credendo fermamente nel progetto del Teatro Petruzzelli come ponte verso l’Oriente, dandogli un valore non solo culturale ma anche politico e economico”.

Se da un lato i tre avvocati baresi vanno dritti e convinti per la loro strada, nella ferma volontà di dimostrare che il teatro essendo stato ricostruito con soldi pubblici non può tornare tal quale nella disponibilità del privato, dall’altra c’è da registrare il totale silenzio della politica barese nei confronti di questo atto: “C’è come una volontà ad abbassare i toni sulla questione Petruzzelli – ha sottolineato Paccione – e poi nessun partito ci ha contattato, ma noi non li cerchiamo, è una battaglia la nostra che è bene che stia lontana dagli interessi di parte. Noi comunque eravamo contro l’apertura a tutti i costi il 6 dicembre, perché non vi erano gli interessi veri e reali per la collettività. Ora vogliamo dimostrare che il teatro è pubblico e pubblico deve rimanere”.

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Commenti

  • wadirum (utente non verificato)

    Mi sa tanto che qui finisce proprio male: troppa gente cerca di inserirsi, in buona o cattiva fede a seconda degli interessi in campo. Risultato: il Petruzzelli rimarrà sbarrato. Spero davvero tanto di sbagliarmi.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Questi avvocati credono di aver trovato l’uovo di Colombo o vogliono farlo credere.
    Sanno, o dovrebbero sapere, che la questione è molto complicata dal crollo non avvenuto e dai soldi spesi nelle prime battute della ricostruzione dai Messeni Nemagna che comque avrebberoi diritto al pagamemnto dei manufatti rimasti integri.
    Insomma è un pasticcio da 20 anni di cause civili.Il protocollo fu firmato per evitare cause decennali e per far riavere il Teatro ai baresi.

  • briscola (utente non verificato)

    Bravissimi avv.ti, mi ridate speranza nella giustizia terrena. Mi stavo quasi rassegnando alla ingiustizia messa in atto da di cagno, fitto e &, avvallata dal servo dei servi di bondi che purtroppo è il ministro della cultura con la c minuscola.
    Sono convinto che come me state ridando fiducia a tutti qui baresi che hanno a cuore il Petruzzelli e tutta la città di Bari. Vi auguro tutto il bene che vi meritate.

  • fcaras (utente non verificato)

    Il Petruzzelli era e deve rimanere il teatro dei Baresi, quindi di proprietà pubblica. Benissimo Emiliano a proteggerlo dai sacceggiatori del Nord.