Sesta quattro, il bus a scomparsa
Perché i bus saltano la corsa? Bella domanda…ecco cosa accade su una linea speciale
Appare e ricompare a seconda della disponibilità o meno di mezzi e autisti del sistema del trasporto pubblico Made in Bari: è un grande mistero la “sesta quattro” la vettura in servizio sulla linea che da Carbonara porta in centro, facendo capolinea non più (sigh!) al Petruzzelli ma in piazza Eroi del Mare, presso la Camera di Commercio. Comunque sulla sesta quattro aleggia la legenda: gli autisti in servizio sulla linea ad ogni inizio turno si fanno il segno della croce, sperando che la sesta quattro ci sia, sia disponibile. Se viene meno la sesta quattro ad esempio la corsa in partenza dal centro alle 13.30 salta, il ché significa dover attendere dalle 13.15 alle 13.45 un bus che caricherà tanti di quei lavoratori e studenti da diventare un proiettile impazzito costretto ad affrontare i tre quarti d’ora previsti dal percorso. Eppure la sesta quattro è contemplata nel grafico degli orari disponibile online, della serie che ci sono dei chilometri calcolati ad hoc per lei. Ma lei, la sesta quattro, ogni tanto si eclissa, bloccata per un malfunzionamento dei freni o per un autista che non c’è.
Nelle prime due settimane di dicembre la sesta quattro è diventata una vettura fantasma: se c’era lo sa solo lei, perché le attese alla fermata, dopo un’ottima partenza dell’orario invernale della linea 4, hanno cominciato a dilatarsi pericolosamente oltre i venti minuti, segno imprescindibile della mancanza di mezzi sulla linea, visto che in alcuni giorni mancava molto più della sola “sesta quattro”.
Il regalo di Natale che tutti gli utenti della “mitica 4” chiedono è di non far mancare mezzi e uomini sulla linea: per i primi è l’Amtab che deve direttamente vigilare. Dagli autisti, seppur incastrati tra le triple file a Ceglie e in piazza Umberto a Carbonara e le auto malparcheggiate (e mai multate) in corso Benedetto Croce, serve il sacrificio più grande, cioè rinunciare a un giorno di ferie ciascuno per poter permettere a tutti di godere di un po’ di riposo in famiglia durante il periodo di festa. No alla malattia selvaggia, anche perché sarebbe troppo evidente agli occhi attenti di Antonio Di Matteo e metterebbe a rischio il premio produzione. L’azienda poi saprà ripagare tutti installando presto un bagno al capolinea e una nuova fermata all’altezza di via Putignani su corso Cavour. Perché tutti la “maledicono”…ma senza la linea 4 l’Amtab perderebbe tanto di quel fascino….
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