San Pasquale: droga nella centrale telefonica
I Carabinieri arrestano un pluripregiudicato in possesso di 150 grammi di hashish
Era da tempo che i militari dell’Arma tenevano sotto stretto controllo Michele Belviso, trentacinquenne, pluripregiudicato e sorvegliato speciale, che nel tardo pomeriggio era solito intrattenersi tra le casi popolari di via Giustino Fortunato nel quartiere San Pasquale, a pochi passi dal Campus Universitario. La prolungata presenza dell’uomo in quel punto ed i suoi movimenti guardinghi e vigili hanno insospettito i Carabinieri, che hanno pensato fosse ritornato a dedicarsi nuovamente allo spaccio. Il trentacinquenne, infatti, era stato più volte arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri la conferma del sospetto: Belviso attendeva i potenziali acquirenti, contrattava il quantitativo da cedere per poi allontanarsi e ritornare subito dopo per la consegna ed il successivo pagamento. Questi insoliti movimenti non hanno depistato i militari che sono riusciti in più riprese a seguirlo ed ad individuare la località precisa dove si recava: una palazzina poco distante, all’interno della quale si intratteneva pochi minuti, lasciando lo scooter acceso nei pressi dell’ingresso, per poi allontanarsi rapidamente. Quando la dinamica è divenuta orami chiara, i militari hanno bloccato il pregiudicato e, dopo averlo perquisito, hanno trovato una banconota da 20 euro ed un mazzo di chiavi. La circostanza non ha convinto i militari che hanno deciso di condurre l’uomo nei pressi di quell’ingresso ove l’avevano visto entrare più volte. Proprio con le chiavi sequestrate i carabinieri hanno aperto il portone della palazzina ed al suo interno hanno trovato circa 150 grammi di hashish suddiviso in 43 dosi e la somma complessiva in contanti di euro 275,00 ben occultati nel quadro della centralina telefonica. Il rinvenimento dei contanti e dello stupefacente ha chiarito ulteriormente la dinamica dei fatti, il pregiudicato, infatti, temendo di incorrere nei controlli delle Forze di Polizia, prelevava il quantitativo di stupefacente strettamente necessario per lo scambio, ritornando a collocare subito dopo anche quanto ricavato dalla cessione.
Il modus operandi testimonia la continua evoluzione delle tecniche impiegate nel capoluogo pugliese per l’attività di spaccio, con il riscorso ad espedienti che rendono sempre più difficoltosa e dispendiosa l’attività di contrasto da parte delle Forze dell’Ordine.
Belviso è stato tratto in arresto e dovrà rispondere oltre che di spaccio di sostanze stupefacenti anche di inosservanza degli obblighi derivanti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a cui era sottoposto.
Al termine dell’attività per il pusher si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Bari, dove, espletate le formalità di rito e su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato successivamente condotto.
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