Il Bari risorge

Gara vinta appena si è alzato un poco il ritmo
Risorge il Bari dopo le due sconfitte consecutive che avevano fatto tremare l’ambiente. Battuto il Piacenza e umore di nuovo alto. Decisiva la rete al 16’ della ripresa di Pedro Kamata, la prima in assoluto con la casacca biancorossa, pur con la leggera complicità di Rickler.
E’ stata una gara prevalentemente tattica, che i galletti hanno faticato a sbloccare, riuscendoci soltanto allorchè si è alzato un pizzico il ritmo del gioco, sino a quel momento piuttosto blando. Il 5-4-1 della compagine di Pioli aveva sbarrato le corsie laterali, con Rantier che si divideva nel duplice ruolo di ala destra e di sostegno offensivo per l’isolato Guzman.
Il Bari, che presentava i redivivi Parisi e Rivas titolari, ci provava, ma era poco concreto lì davanti, nonostante la buona lena del brasiliano Barreto e di Kamata, ad un soffio dalla rete del vantaggio al 5’. Miracoloso Cassano nella circostanza. Uno spento Colombo e un sempre discontinuo Donda si rivelavano le armi in meno di una squadra che faticava a trovare i varchi necessari per avere la meglio sull’avversario.
Ciò favoriva quest’ultimo, che prendeva col passare dei minuti metri sul campo, andando pericolosamente alla conclusione. Era decisiva una prodezza di Gillet, a mano tesa, al 31’, per negare la rete a Rantier. Ancor più provvidenziale si rivelava poi il salvataggio di pube sulla linea di Andrea Masiello, finalmente convincente quest’oggi, sulla conclusione sempre di Rantier sei minuti dopo.
Nella ripresa il cambio tanto gradito alla tifoseria biancorossa. Fuori Colombo e dentro Caputo, e gli effetti si vedevano subito. Al 2’ su una sponda dell’ex noiano il tiro da fuori area di destro di Barreto si perdeva non di molto a lato.
Al 5’ usciva il deludente Donda (che Conte difenderà in sala stampa) per far posto ad Alessandro Gazzi, lasciato a rifiatare. Il “rosso” alla fine si rivelerà uno dei migliori, sradicando palloni su palloni, fermando così le velleità ospiti.
Il Piacenza era un muro dietro, ma De Vezze finalmente al 16’ trovava la maniera giusta per espugnare il castello di cinta eretto da Pioli a protezione della sua difesa,con un taglio centrale dentro, calibrato con i giusti giri, per Rivas. Destro potente dell’argentino e nuovo miracolo del positivissimo Cassano; sugli sviluppi dell’azione palla raccolta da Barreto e servita indietro per Pedro Kamata e conclusione mancina, deviata da Rantier, che si insaccava in rete per il vantaggio biancorosso.
Pioli cercava di rimettere subito in parità l’incontro, inserendo Moscardelli. La risposta di Conte si chiamava Ranocchia per Rivas. Era il Bari a quel punto a passare al 5-4-1, con Ranocchia, Esposito e A. Masiello al centro, supportati da Bianco e Parisi sulle fasce, con Caputo allargato a centrocampo sulla destra e Barreto, sfiatato, unico terminale offensivo.
Inevitabilmente la squadra arretrava il proprio baricentro, ma tenendo, nonostante due conclusioni aeree ravvicinate fallite prima da Rickler e poi da Moscardelli, potendo invece nei minuti di recupero incrementare il proprio vantaggio. Gazzi toglieva palla a centrocampo e lanciava Kamata. Servizio per Barreto e lancio non preciso per il liberissimo Caputo. La palla in qualche modo arrivava a De Vezze, il cui tiro veivae fermato con un evidente fallo di mano, non sanzionato dal discutibile direttore di gara (oggi un arbitraggio che definire all’inglese sarebbe eufemistico). Sul capovolgimento di fronte brivido finale per Gillet che si vedeva passare un cross radente e teso a pochi centimetri dalla sua porta.
Tre punti, quelli odierni, che costituiscono una boccata d’ossigeno per i galletti e che, complici le sconfitte di Empoli, Grosseto, Brescia e Parma, li riportano nuovamente nelle vette alte della classifica. Unica nota dolente le ammonizioni rimediate da Andrea Masiello e De Vezze, che saranno assenti, in quanto diffidati, per il prossimo impegno di campionato. Buio pesto per il Piacenza, alla quarta sconfitta di seguito.
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