Petruzzelli: da Bondi forse un’altra fregatura

Dario Ginefra*

….ma restano prioritarie le faccende con la “Famiglia”

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La risposta del Ministro Bondi all’interrogazione promossa dall’ex Sindaco di Bari, l’on. Simeone Di Cagno Abbrescia, smentisce l’interrogante e quanti negli scorsi mesi avevano messo in dubbio l’esistenza della copertura finanziaria per i 13 milioni di euro necessari per ultimare i lavori di ricostruzione del Teatro Petruzzelli.

Il Ministro ha, infatti, affermato che “la complessità dei lavori, il tempo trascorso tra la progettazione preliminare del 1998 e quella definitiva del 2007 e le norme antisismiche, hanno determinato la necessità di incrementare le risorse precedentemente poste a sua disposizione, per circa 13 milioni di euro, alle quali faranno fronte in modo sostanzialmente paritario sia il Ministero che la Regione Puglia”.

Desta, infine, grande preoccupazione l’ultima affermazione contenuta nella risposta del Ministro Bondi alla suddetta interrogazione laddove questi precisa che “ all’esito del tavolo tecnico istituito dal Governo con la famiglia Messeni Nemagna, i soci fondatori della Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli convocato per la prima volta il prossimo 9 dicembre e alla luce dei tempi previsti dal crono-programma, si potranno avere, verosimilmente, indicazioni certe circa la data in cui potrà avvenire la riapertura del Teatro Petruzzelli che, a parere del Governo, potrà verificarsi già dal marzo 2009 ”.

Subordinare la riapertura del Teatro alla risoluzione delle c.d. “questioni giuridiche” con gli eredi Petruzzelli rischia di procrastinare ulteriormente la riapertura del Teatro.
Non vorremmo che le dichiarazioni del Ministro Bondi – che nelle scorse ore avevano ridato speranza all’intera comunità culturale nazionale ed internazionale circa la riapertura entro marzo del Teatro barese – possano rivelarsi, dopo solo qualche ora, una bolla di sapone. Se tale scelta venisse confermata sancirebbe la pretestuosità delle eccezioni tecniche sino ad ora sollevate dallo stesso Ministro per giustificare la richiesta di rinvio dell’inaugurazione del Petruzzelli già programmata per il 6 dicembre in occasione della festa di S. Nicola e della visita del Primo Ministro russo Medvedev e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano prevista per la consegna della Chiesa russa .

*deputato PD

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Commenti

  • procivitate (utente non verificato)

    Caro On.le,dubito Lei creda veramente a quanto ha asserito nell’ultima parte della nota. Credo che il Ministro Bondi non abbia interesse a fare alcuna figuraccia, pari a quella rimediata dal Suo predecessore che tanto aveva sollecitato l’esproprio di Stato, successivamente boccciato.Ad essere sinceri credo che la riapertura a marzo del politeama barese possa giovare tanto al Sindaco di bari e assai poco al Ministro,pertanto è evidente la buona fede di quest’ultimo.

  • therussian (utente non verificato)

    Ho visto “la storia siamo noi” di Minoli su RAI2.Mi sono emozionato e con angoscia ho rivissuto lo sbandamento di quell’alba tragica di 17 anni fa con le macerie del teatro fumante.Poi ho sentito il ministro Bondi che ha rassicurato i baresi e i tanti artisti di fama internazionale affermando che, avuti tutti i permessi (compresi quelli dei Vigili urbani),il teatro sarà riconsegnato alla Fondazione pubblica ai primi di marzo 2009.Questa è la risposta definitiva che volevamo!

  • gigin (utente non verificato)

    smettetela con alimentare le polemiche!! E poi sarebbero gli altri ad intralciare il percorso della riapertura?? State facendo l’ennesima figuraccia proprio come veltroni sul caso sky!!

  • Ginefra (utente non verificato)

    Le parole usate dal Ministro Bondi sono quelle citate tra virgolette. Nessuna interpretazione del sottosritto. Tra qualche ora il testo integrale sarà disponibile sul sito della Camera. Se il teatro riaprirà a Marzo Bondi avrà fatto solo il suo dovere (per noi avrebbe potuto fare di più). Tutti ci auguriamo che ciò avvenga. Bondi continua però a parlare usando condizionali ed ipotetitiche… Speriamo sia solo eccesso di prudenza