Una “class action” per il Petruzzelli

Un gruppo di professionisti lancia l’idea su Facebook, l’agorà telematica altamente performante
Se il Petruzzelli fosse stato pubblico come la Fenice di Venezia, si dice da più parti, sarebbe stato già riaperto in quanto non vi sarebbero mai stati inghippi sulla gestione dei fondi (pubblici) per la sua ricostruzione. E dunque la proprietà privata del teatro (il suolo è pubblico come sanno quasi tutti) è il vero ostacolo alla sua riapertura. Non si tratta di una bega fra destra e sinistra, fra Di Cagno ed Emiliano, ma fra lo Stato e il gruppo agguerrito e ben assistito legalmente degli eredi, Messeni Nemagna et alii.
Abbiamo stretto all’osso la tesi che ha mosso un gruppo di professionisti del diritto a mobilitarsi su Facebook per dar vita ad una “Class Action procedimentale per il Teatro Petruzzelli Bene Pubblico” tesa appunto alla “pubblicizzazione” de iure di un bene che attualmente è ancora privato, situazione questa che ha avuto straordinario rinforzo dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato, nel metodo ma non nel merito, l’esproprio del teatro a favore del Comune di Bari.
Non si tratta dunque di un esproprio, spiegano diffusamente i promotori dell’iniziativa su Facebook, ma di un riaffermare la funzione collettiva di un bene che, proprio per la sua centralità nell’espletamento di questo interesse collettivo, non può che essere pubblico.
La “class action” proposta su FB, infatti, è indirizzata al Ministro dei Beni Culturali, al Sindaco e al Presidente della Fondazione Petruzzelli e consiste, sostanzialmente, in un pressante e documentato invito affinchè i soggetti destinatari mettano in atto ogni strumento giuridico-amministrativo perchè il teatro Petruzzelli divenga un bene pubblico. Almeno è questo che, balbuzienti come siamo in questioni di diritto amministrativo, abbiamo compreso.
Questa istanza può, anzi deve, essere supportata da un gran numero di persone, e su Fb è possibile trovare tutta la documentazione che si deve produrre ed inviare per e-mail ai soggetti interessati. Abbiamo cercato in rete iniziative similari, almeno per il territorio italiano, ma non ne abbiamo trovate. Questa procedura è prevista dall’articolatissima legge 241/90, sui procedimenti amministrativi, che, a detta dei fautori dell’iniziativa molti paesi europei ci invidiano.
E chissà, un teatro che ci è stato tolto dalle mani rozze e criminali degli incendiari (del resto ben istruiti da mandanti e ispiratori rimasti nell’ombra) non possa esserci restituito dalla mobilitazione democratica, consentita dall’incredibile e performante rete tridimensionale di Facebook.
Commenti
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buon giorno a tutti. lo so che non c’entra niente con il thread. volevo solo informarvi che sono stato fuori e non ho potuto leggervi. ci sono novità? Niza67 ha dato i riferimenti per le accuse mosse sulla Cava di Maso?
scusatemi ancora l’intrusione. mi rimetterò in carreggiata al più presto? siete contenti? :-)> -
grazie a fortunata dell’orzo per lo spazio su questo giornale telematico!
solo una cosina, il gruppo su facebook ha un solo promotore, il sottoscritto, che ha “l’onore” di diffondere l’iniziativa class action procedimentale a firma di tre cittadini-contribuenti! una precisazione dovuta per non creare fraintendimenti!
resto a disposizione per ogni ulteriore informazione sull’inizitiva!
giuseppe -
Per la verità non mi sembra una grande idea.Mettere insieme la gente, adire il tribunale per una causa incerta e già prefigurata da tutte le altre sentenze precedenti. Una decina d’anni di giudizi?
E quando lo apriamo il Petruzzelli? -
come quando lo apriamo il Petruzzelli?azienda bari, ma tu ci fai o ci sei? il teatro si riapre quando lo ordinerà il tuo capo, ma ricorda che le chiavi nella serratura le metterà Emiliano!
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Anni fa Nichi e &.,assatanati comunisti,adirono il Tribunale di Bari per la vicenda Punta Perotti e la loro azione fu dichiarata inammissibile.La storia si ripete;ben venga quest’altra azione.Per Cava Di Maso,invito ad andare a rileggerti tutte le cronache che dal ’92 ad oggi hanno parlato del problema e vedrai che belle notizie.Sempre pronto a risponderti,credo che tu pecchi di i…
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Niza67, non perdo tempo dietro le tue fesserie. hai detto che fornivi i documenti. ovvero date, delibere, giornali e numeri precisi… please. e non tergiversare.
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Non posso discutere con chi – a proposito di piste ciclabili – spostava il discorso sulle barriere architettoniche.Eidentemente,esimio scienziato,sai bene quello che vuoi.Comunque,ti confermo (e non tergiverso) che su Cava Di Maso i tuoi amici verdi sin dal ’92 spingevano per il parco.Te lo può benissimo confermare il Presidente di allora della IV Circoscrizione.






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