De Vezze, l’uomo da 6,5 fisso

Christian Montanaro

Non avrà la qualità di Donda, ma in mezzo al campo dà la sostanza che serve

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Lui i complimenti sembra non prenderli benissimo, forse memore della fredda accoglienza di inizio campionato, quando era finito sotto qualche legittima critica.
Eppure le statistiche parlano in suo favore. Daniele De Vezze (immagine in home page dal sito As. Bari calcio) a fine anno è giocatore da 6,5 fisso.
Non bello da vedersi, ma utile. Eccome se lo è, e anche a Bari adesso i tifosi se ne stanno accorgendo.

Il dualismo con Mariano Martin Donda ha fatto male ad entrambi. Il posto in palio, però, è quello, sebbene le caratteristiche dei due giocatori siano differenti.
Intoccabile Alessandro Gazzi, e ancor più intoccabile il 4-4-2 (per inserirli tutti e tre contemporaneamente occorrerebbe o il 3-5-2 o un 4-3-1-2), l’altro posto di centrocampista centrale se lo giocano in effetti loro due.

Più intenditore De Vezze, più fantasioso Donda. Di chi c’è bisogno? Sarebbe bello poterli frullare insieme, dando all’ex livornese la maestria del secondo quanto ad abilità di calcio, e all’argentino le caratteristiche di diga in mezzo al campo del primo.
La genetica sta facendo passi da gigante, ma purtroppo non è ancora arrivata a questo, e la scelta al momento propende per De Vezze, salvo infortuni o squalifiche.

Perché?
Contro l’Albinoleffe lo stesso Vincenzo Matarrese ha ammesso che occorreva un po’ di qualità in mezzo al campo, ed è vero, ma senza De Vezze (di sicuro il migliore dei suoi), come sarebbe finita la gara?
Il primo tempo concesso al Rimini ha dimostrato che Donda (volenteroso e propositivo nella ripresa, senza però dimenticare che gli avversari erano in dieci) determinati movimenti in fase di ripiegamento non riesce ancora a farli. Ma, per poter giocare in quel ruolo, occorre pure imparare. L’impressione che si nutre è che in questo momento Daniele De Vezze stia vivendo una crescita esponenziale, tale da farlo diventare uno degli elementi di maggior affidamento di questa squadra.

I raddoppi, gli scarichi dei difensori, i tackle sugli avversari. Classe operaia in Paradiso, unita a due piedi che gradualmente stanno pian piano migliorando (bella la traversa colta sabato).
Donda e Carobbio (qualora dovesse arrivare) sono avvisati. A De Vezze non sarà facile strappare quella maglia da titolare, ora che è tornato.

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Commenti

  • gandalf (utente non verificato)

    Quale medico ha prescritto l’intoccabilità di Gazzi? Con tutto il rispetto per chi ci ha spesso tolto dai guai quando l’unico obiettivo era non prenderle, e senza arrivare a scrivere che trattasi di braccia sottratte ad attività silvo-pastorali, mi piacerebbe vedere (una volta, una volta sola!) Donda e De Vezze sulla linea mediana. Sempre confidando in Babbo Natale: quest’anno ho fatto il bravo e gli ho chiesto un metronomo.

  • twister (utente non verificato)

    Bè, Gazzi non ha giocato benissimo sabato, ma è particolarmente prezioso a centrocampo. Davvero difficile toglierlo

  • grutigliano (utente non verificato)

    l’interscambio con donda è assolutamente fondamentale per de vezze.
    a seconda della partita, degli esterni e della necessità del momento va messo uno tra lui e mariano, ormai è chiaro.
    è chiaro che però vadano scelti con cura. due cagnacci al centro spesso lasciano a bocca asciutta i rifornimenti, specie se kamata non è in giornata o l’altro (rivas, de pascalis o masiello che sia) non gira.

  • gandalf (utente non verificato)

    Dici bene: due medianacci + due ali = la negazione del calcio. Data la sostanziale inefficacia delle 3 ali destre in rosa la soluzione potrebbe essere allora schierare tre centrali, oppure piazzare Donda a destra. In Argentina il buon Mariano giocava o da “volante” (mediano davanti alla difesa) o da ala destra e in effetti con Materazzi il meglio di sè lo ha dato sulla fascia, se ben ricordate.