Al “Perottone” diciamo no

Elio di Summa*

Bari ha bisogno di progettualità di ampio respiro e dunque di studi approfonditi

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L’eccessiva priorità che viene attribuita alla promozione di uno sviluppo accelerato, per la crescita del territorio attraverso scelte e insediamenti quanto meno discutibili, per non dire scelerati come quello proposto dall’Assessore Ludovico Abbaticchio, con la sua proposta di voler realizzare un porto turistico nella zona del porto vecchio di Bari vede sempre più trascurata la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e dal quale traiamo, tutti, il nostro sostentamento quotidiano.

Per queste motivazioni siamo e resteremo fortemente contrari a qualsiasi realizzazione di un porto turistico in quella area particolare di Bari. Una zona così bella, così importante e tanto cara ai cittadini baresi che non può e non deve essere sacrificata , per qualche posto barca in più e peggio ancora facendo passare l’operazione come un’occasione , una opportunità di sviluppo per la città di Bari . No, signori non ci siamo. La nostra storia, i nostri comportamenti e le nostre scelte consequenziali in questi lunghi anni di attività nel territorio nel triangolo Sport Per Tutti, Ambientalismo e Solidarietà sociale ci impongono di prendere una distanza ufficiale da questo progetto e di attivare tutte le mobilitazioni necessarie, affinchè questo opera non sia realizzata.

La realizzazione del porto turistico non è e non può essere una piccola bega politica o di potere, è una grande questione per Bari, e il nodo del riequilibrio di questa città deve stare al centro di questo confronto. Il futuro della città di Bari, passa per modificazioni coraggiose e probabilmente radicali, nessuno può pensare che una scelta di questo genere può riguardare solo qualcuno, per questo bisogna studiare : le responsabilità che ci vogliamo assumere con questo NO forte e chiaro dell’ U.I.S.P. , richiedono la fatica della ricerca, e non la presunzione dell’empirismo, consapevoli come siamo che ci aspettano anni di grandi cambiamenti per Bari e non di ordinati assestamenti, ma questo non significa almeno per noi prospettare per la città un futuro di divisioni e di contrapposizioni di principio,inutili e dannose. In particolare questa sfida chiama alla prova soprattutto il Comune : vedremo se saprà essere dalla parte dei cittadini e le sue scelte diventare fatti, discontinuità, atti di coraggio. Iinsomma, una politica non ripetitiva in favore dei comitati di affari e dei poteri forti della città.

*Presidente Uisp Provincia di Bari

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    Un muro di 5 metri di altezza sul livello del mare è un pugno nell’occhio di chiunque e cambia radicalmente lo skyline del lungomare più bello d’Italia.
    Dove sono gli ambientalisti, i verdi, gli ecologisti baresi?
    Dove era la Maugieri quando in giunta si approvava questa delibera?
    Perchè Repubblica e Corriere del Mezzogiorno non hanno pubblicato una riga sul dissenso popolare a tale obbrobrio?

  • schieco (utente non verificato)

    nn ho parole… la puglia è una delle regioni con più costa e nn abbiamo porti turistici in grado di soddisfare le richieste. Quale sviluppo scellerato? Sono le motivazioni per il mancato sviluppo ad essere disorganiche fra loro e verso una politica che porterebbe benefici in termini economici e sociali alla collettività barese e pugliese….continua

  • schieco (utente non verificato)

    Possibile che ogni opera un po’ fuori dal normale sia bollata come antiecologica? e se ci venisse costruito un centro di ricerca sulle biodiversità marine, sarebbe antiecologico comunque? scusate la provocazione ma molto spesso l’ecologismo è usato come scusa per evitare il necessario progresso e nn per un vero bilanciamento degli interessi in ballo.

  • sipuofare (utente non verificato)

    Ci avrei scomesso che qualche solerte lettore non so fino a quanto in buona fede avrebbe esordito con scrivere “…..possibile che ogni opera un pò fuori del normale ecc. ecc ” Caro signor schieco, la Uisp e il Suo Presidente sicuramente non appartengono al partito del NO, ma trovo la loro presa di posizione, non solo condivisibile,ma sacrosanta !!!

  • liberalamente (utente non verificato)

    Non si tratta di essere semplici ambientalisti del sempre No ma far usare il cervello: perchè rovinare il lungomare barese e non pensare invece ai porti naturali di S.Spirito o di Torre a Mare? il parcheggio sotterraneo di Piazza Diaz ma…non si era detto tempo fa che era opportuno realizzarli alle porte della città ed utilizzare il park and ride? Maugeri ambientalista dove sei?

  • sipuofare (utente non verificato)

    Che il porto turistico puo essere una risorsa per la Puglia e per Bari,nessuno lo disconosce, ma Signor Schieco, suvvia sia ragionevole, non lo ha mica raccomandato il dottore, che come dice lei su Km di costa che abbiamo, dobbiamo andarlo a realizzare proprio in Piazza Diaz,Punta Perotti al cospetto di questo scempio che qualcuno ha in mente di realizzare fa ridere.

  • nonsipuofare (utente non verificato)

    Volete realizzare un porto turistico ? Fatelo! Se non erro il Comune parla di voler riqualificare quel tratto di costa di San Girolamo,considerato che si sta mettendo mano ad un progetto per rilanciare e riqualificare quella zona, perchè non pensare ad un progetto integrato che veda nascere il porto turistico in quella zona ? O qualcuno vuole la gallina dalle uova d’oro !!!

  • schieco (utente non verificato)

    ke dire…. mi compiaccio che le critiche pervenute siano state una volta tanto costruttive… questo solo dopo un intevento provocatorio come il mio. In ogni caso vi do ragione (critica sui parcheggi periferici in particolare).. spero trovino in ogni caso un modo per riqualificare la parte sud di bari..che ne avrebbe bisogno almeno qunato la parte nord.