Brutta caduta per il Bari

Subisce due goal in avvio. Il goal della bandiera giunge forse, paradossalmente, troppo presto.
L’Albinoleffe torna a fare man bassa a Bari. Proprio come lo scorso campionato. La partita che Antonio Conte non voleva assolutamente perdere si è conclusa invece con la disfatta dei galletti per due reti ad uno.
Partita decisa nella prima frazione di gioco, con gli ospiti letali nel trafiggere nel giro di due minuti due volte la colpevole retroguardia biancorossa.
Dopo Daniele Vantaggiato sette giorni fa, anche Carlo Gervasoni si toglieva lo sfizio del goal dell’ex, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ben calibrato dalla sinistra. Due minuti dopo la replica: Ruopolo faceva ammattire il deludente Ranocchia sul binario di destra del versante d’attacco, prima di sciorinare un pericoloso pallone nell’area piccola, che Renzetti, dopo il buco di Galasso, finalizzava alla perfezione con un fendente sinistro.
San Nicola ammutolito. Il Bari entrava in partita soltanto a partire da quel momento, trovando con Ciccio Caputo (immagine dal sito As. Bari calcio), ancora lui, davvero splendido nell’occasione, con un movimento felino degno del miglior Maurizio Ganz, su un suggerimento di Kamata, lo spunto di sinistro per l’1-2.
Pareggio sfiorato al 25′. Ancora il franco-angolano protagonista sulla fascia di competenza, assist in mezzo per Barreto, tocco indietro del brasiliano per l’accorrente De Vezze che di interno destro coglieva l’incrocio dei pali.
Sfortunatissima la formazione di Conte, che ci riprovava a testa bassa, trovando però un Albinoleffe molto accorto dietro, con l’utilissimo Caremi a protezione della difesa, unico perno difensivo nei quattro di centrocampo che supportavano Ruopolo, a spegnere sul nascere le velleità avversarie.
L’ex noiano aveva al 33’ ancora una ghiotta opportunità per andare a segno, sul servizio smarcante in profondità di Barreto. Controllo ottimo, buona finta a disorientare l’avversario, ma conclusione centrale, facile per Narciso.
L’Albinoleffe controllava la partita, con il positivissimo Rupolo a raccogliere palloni e ad allargarsi sulla destra, pronto a lanciare in profondità Madonna e Gabionetta, abilissimi a muoversi senza sfera.
Dopo un primo tempo talmente vibrante, ci sarebbe stato da aspettarsi una ripresa giocata sugli stessi ritmi. E invece no. La reazione del Bari era soltanto agonistica, ma poco ordinata, e finiva per fare il gioco dell’avversario, abile a chiudersi dietro con quasi tutti gli effettivi, soprattutto dopo l’ingresso di Cristiano per Gabionetta al 14’.
Nel Bari cresceva De Pascalis, con Kamata e Barreto che giocavano ad intermittenza. L’ingresso di Luca Siligardi in campo non poteva, però, essere più rimandato e il cambio annunciato si concretizzava al 26’. Prima al 18’ sospetto rigore in area dell’Albinoleffe sulla caduta di Salvatore Masiello. Irremovibile il direttore di gara. Nulla da fare. La compagine allenata da Armando Madonna si limitava a controllare il match, approfittando dal 28’ anche della freschezza atletica di un pimpante Ferrari.
Il pareggio era nell’aria, ma non si concretizzava. Così Antonio Conte si giocava il tutto per tutto, inserendo Esposito e Volpato per l’opaco Galasso e il discontinuo Kamata, e schierando una formazione a trazione anteriore con un inedito 3-4-3.
Di occasioni da rete, tuttavia, neanche a parlarne, eccezion fatta per la pericolosa sventola di sinistro, di poco alta, effettuata da Siligardi a recupero già inoltrato, poco prima del fischio finale.
Una battuta d’arresto che non rovina quanto sin qui fatto di buono dai galletti, ma che deve far riflettere ancora una volta per la mancanza di uniformità tra i due tempi. Bene nel primo, in svantaggio, peggio nella ripresa, quando invece occorreva meno foga e più ordine.
Il Cavalli lasciato in panchina forse meritava ad un certo punto della gara una chance quest’oggi, visto che Barreto non era in vena, ma fa e farà discutere la scelta del mister di concedere fiducia al baby Ranocchia al fianco di un non ancor del tutto recuperato Andrea Masiello, in un reparto difensivo che nel pomeriggio ha ballato davvero troppo.
L’Albinoleffe non crediamo alla fine abbia rubato nulla, approfittando cinicamente degli errori avversari, come nel calcio accade sovente. Senza contare che quest’oggi era privo anche di Carobbio e Cellini. Nel Bari molto positivo De Vezze, il migliore dei suoi.
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