Petruzzelli, Cippone e Cipriani chiedono trasparenza

Danilo Calabrese

Sotto accusa i fondi alla Fondazione Petruzzelli e le modalità ‘poco chiare’ di ricostruzione di alcune parti del politeama

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“Il sindaco è ormai noto per le inaugurazioni fasulle”. Il capogruppo del Gil fa riferimento alle cerimonie di apertura del bar-pescheria, cui mancavano ancora dei permessi per esercitare attività commerciale, e del dormitorio del sottopasso di Sant’Antonio, chiuso il giorno dopo l’apertura (è stato comunque riaperto dopo una ventina di giorni). E lo fa sotto il Petruzzelli. “Sarò il primo a dichiarare guerra al centrodestra”, ha precisato Luigi Cipriani, “se prima del 6 dicembre Emiliano dimostra che tutte le prescrizioni sono in regola”.

Non c’è la volontà di rimandare la data, ma di fare le cose in regola. Insieme al consigliere Cippone, Cipriani chiede di sapere dettagliatamente “a che punto è lo stato del cantiere, visto che mancano, di fatto, ancora tutti gli accertamenti, compreso il collaudo”. Ma sotto accusa ci sono anche gli spostamenti in bilancio di 800.000 euro in favore della Fondazione Petruzzelli attraverso tre diverse delibere. L’ultima, in particolare, di 100.000 euro (delibera 20 novembre) concederebbe i fondi all’ente lirico-sinfonico in maniera confusa, secondo Cipriani. “Si parla del compenso a Placido Domingo di 30.000 euro”, ha detto Cipriani, “ma poi si fa anche riferimento all’iniziativa ‘Taglia il nastro’ e alla festa del 5 dicembre. I cittadini devono sapere per cosa stanno spendendo quei soldi”. Stesso discorso per le gigantografie in 6×3 dei cittadini che tagliano il nastro: “Chi le paga?”.

Donato Cippone, invece, punta l’attenzione su quanto è stato speso per la ricostruzione e come. “Siamo passati dai 28 milioni iniziali”, ha dichiarato il consigliere comunale, “ai 63 attuali. Ho chiesto la discussione in aula consiliare, ma ho dovuto far ricorso al Tar Puglia visto che ho atteso 60 giorni e non ho avuto spiegazioni”. I finanziamenti in questione avrebbero dovuto riportare, quanto più possibile ovviamente, il teatro alle condizioni originali, cioè quelle precedenti al rogo. Invece, si è verificato qualcosa di strano. “Il 27 ottobre ho presentato un’interrogazione urgente al sindaco”, continua Cippone, “proprio per sapere perché quanto previsto da capitolato non è stato rispettato, anche se i soldi spesi sono sempre gli stessi”. Cosa che ha spinto l’associazione ‘Una Puglia migliore’ a proporre al Tribunale di Bari un accertamento tecnico preventivo.

E l’esempio del proscenio potrebbe chiarire la faccenda. “Era stato subappaltato dalla ditta appaltatrice ad un consorzio di artigiani di Roma che lavorano a Cinecittà”, ha spiegato il consigliere del gruppo misto, “ma il lavoro è stato richiesto prima del previsto, ovviamente non finito. Ciò ha comportato due cose: le due ditte si sono messe d’accordo con una transazione (ma il subappaltatore avrebbe perso dei soldi rispetto a quanto pattuito, ndr) e il lavoro è stato terminato da artisti ancora in via di formazione, non esperti insomma”. Dunque, lavoro finito non da professionisti allo stesso prezzo iniziale.

“Quello che i cittadini vogliono sapere”, ha concluso Donato Cippone, “è dove sono finiti i soldi che sarebbero avanzati, visto che comunque devono essere liquidati? Noi siamo certi della buona fede di Michele Emiliano e per questo chiediamo a lui di interessarsi alla vicenda per fare chiarezza”.
Intanto, davanti alla libreria Laterza si raccolgono firme per una petizione popolare, che ha un unico scopo: ’teatro per sempre e in regola’.

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Commenti

  • briscola (utente non verificato)

    Era inevitabile,dopo tanti cavalir serventi della pseudo dx che hanno cercato di mettere il bastone fra le ruote per quanto riguarda il Petruzzelli,ecco,come dal cilindro del prestigiatore,uscire allo scoperto cippone e cipriani.Mancavano loro all’appello a spargere veleno nel tentativo di disorientare la popolazione facendogli credere che Emiliano pur di far aprire il teatro ha fatto carte false.VERGOGNATEVI.

  • emonty (utente non verificato)

    io le notizie che riguardano questi due non le pubblicherei nemmeno….

  • aziendabari (utente non verificato)

    E ci faccia anche sapere chi ha ordinato la spesa di 40.000 euro per esporre una targa “2008” come data di fondazione del teatro.
    Una ridicola buffonata che vuole cancellare la storia di Bari.

  • angioletto_71 (utente non verificato)

    Tutto questo fa semplicemente schifo…la destra-caricatura di Bari si dovrebbe vergognare per come sta gestendo l’intera vicenda. E’ evidente che non hanno alcun interesse a far inaugurare il Petruzzelli per ovvie motivazioni elettorali…un bene pubblico riaperto finalmente dopo quasi trent’anni, e la pseudo-destra che cerca di rovinare questo grande risultato VERGOGNATEVI!!!

  • vinci75 (utente non verificato)

    i soliti due populisti……ne abbiamo abbastanza di politici che per raccattare un pò di voti per le prossime elezioni s’improvvisano giudici, avvocati, commercialisti ed esperti di conservazione dei beni archeologici.cipriani farebbe bene a dedicarsi maggiormente al suo quartiere con iniziative concrete e non falsi proclami e ve lo dice una persona che da 30 anni vive al libertà