Arresti e armi a Bari: nuovi arsenali per vecchi omicidi

Antonella Ardito

Perquisizioni a Bari vecchia e baby gang in azione a Carbonara

10 commenta

Giornata piena di arresti per la squadra Mobile e la sezione Volanti della Questura di Bari, che riportano l’attenzione su un omicidio violento e non ancora compreso avvenuto lo scorso luglio a Bari vecchia. Sono stati tratti in arresto infatti dopo alcune perquisizioni in strada Palazzo di Città e vico san Totaro Domenico Nacci e Saverio Zotti, rispettivamente di 33 e 25 anni. Nell’abitazione del primo un agente ha ritrovato celata nella cassetta dei fili elettrici una pistola calibro 775, mentre a casa di Zotti gli agenti hanno ritrovato un giubbotto antiproiettile e una calibro 9 senza punzonatura: un’arma sofisticata e clandestina, rubata dalla fabbrica e con un valore superiore ai mille euro. Nel giardino sotto le piante è stata un’altra pistola (tipo quella d’ordinanza a disposizione delle forze dell’ordine), rubata a Francavilla Fontana. A casa di Saverio Zotti c’erano altri due cugini. Ma quel che lega lui e il Nacci è la parentela con Giuseppe Cassano, il contrabbandiere 67enne che si autoaccusò dell’omicidio di Giovanni Peschetola, avvenuto dopo una lunga lite nei bassi di strada Palazzo di Città il 21 luglio scorso. Bisognerà ancora attendere prima di formulare un ipotesi di legame stretto tra le armi ritrovate e la morte dell’esponente del clan Strisciuglio. Certo è invece che la malavita barese è in un momento di falsa calma, è c’è timore di agguati improvvisi e per i quali bisogna avere disponibilità immediata di armi per una controffensiva.

Gli uomini diretti da Luigi Liguori hanno anche arrestato nella giornata di ieri Alessandro Costantino, 19 anni, dedito allo spaccio di sostanze sintetiche quali anfetamine e pasticche: ha opposto resistenza alla polizia che lo ha tratto in arresto al quartiere san Pasquale, mentre cercava di liberarsi di 9 pasticche. Altre 11 le aveva addosso ed era circondato da una diecina di ragazzi tutti tra i 18 e i 20 anni. Gli arresti a Bari vecchia si inquadrano in un complesso sistema di indagini avviate dalla magistratura e controlli della Polizia, mentre sull’attività di piccolo spaccio la Mobile sta seguendo un preciso filone di repressione del reato, che spesso vede i giovanissimi come consumatori e spacciatori insieme. Mentre per un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Teramo è stato arrestato ieri Giuseppe Pascazio, 52 anni: deve scontare un anno per furto.

Diverso il lavoro della sezione Volanti che ieri ha intercettato all’Ipercoop di Japigia un cittadino georgiano, Koberavidze Zara, reo di aver sottratto creme, profumi e quattro piastre per capelli per un valore di 450 euro. Il ladro aveva pensato a tutto, anche di avvolgere la merce nell’alluminio per nasconderla dal sistema antitaccheggio. Alle tre di questa notte invece le Volanti hanno intercettato nella piazza di Carbonara un gruppo di tre ragazzi poco più che diciottenni, rei di rapina pluriaggravata in concorso ai danni di un ragazzo, che dopo aver riaccompagnato la fidanzata in via Generale dalla Chiesa si è visto puntare una pistola giocattolo modificata contro il vetro dell’auto. Frutto della rapina 20 euro.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!