Rapinatore per via del basso stipendio
Arrestato ieri dalla polizia Michelangelo Franco: aveva compiuto due rapine in un bar del San Paolo
Non ne poteva più del suo salario strimizzito. Trenta euro al giorno per il suo lavoro di muratore non bastavano per le necessità della famiglia. Così, dopo aver messo a segno due furti, è stato arrestato ieri dagli agenti della Squadra mobile di Bari. E’ il caso di Michelangelo Franco, 38 anni, barese, residente nel quartiere Stanic, che ora dovrà rispondere all’accusa di rapina aggravata, lesioni e minacce.
Il malvivente, tra l’aprile e l’ottobre scorso, si era reso protagonista di due rapine ai danni di un bar del quartiere San Paolo. Nella prima era riuscito a portar via 5000 euro dalla cassa del negozio oltre che 300 euro dal portafoglio di un cliente. Nella seconda, compiuta sempre all’interno dello stesso bar, Franco ha derubato di 1050 euro il titolare dell’esercizio.
Non contento il fuorilegge ha cercato di colpire altre due volte il locale del San Paolo, ma è stato fermato dalla scaltrezza del proprietario del bar, che gli ha impedito di varcare l’ingresso del negozio abbassando le saracinesche al momento del suo arrivo.
Ciò che ha consentito agli agenti di risalire a Michelangelo Franco, è stata l’auto con cui si muoveva in compagnia del suo complice in occasione delle rapine: una lancia Y intestata alla moglie da cui ha avuto due figli. Ogni qualvolta doveva scappare con il bottino, l’uomo apriva il bagagliaio dell’auto e toglieva la targa. Particolare non sfuggito alla polizia che ieri mattina ha arrestato Michelangelo Franco.
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