Bari contro il razzismo

La stampa cattolica ha già definito indegne le norme sulla sicurezza del Governo Berlusconi, fra le quali rientrano le disposizioni in materia di migranti
Si terrà Sabato 22 novembre, ore 9.30, promossa da diverse realtà politiche e associative, una manifestazione corteo sui temi dell’immigrazione.
Come è noto la Città di Bari è fortemente coinvolta da questa problematica in quanto sede sia del CPT che del Cara (per i richiedenti asilo), che creano numerose ricadute sull’intera collettività.
Assenza di strutture di seconda accoglienza, carenza di organico negli uffici della Questura di Bari per il rilascio di permessi di soggiorno, scarsa attenzione dell’amministrazione comunale alle problematiche dei lavoratori ambulanti, sono solo alcuni dei problemi che le associazioni di volontariato affrontano quotidianamente per aiutare i cittadini migranti residenti in città.
Per questi motivi un ampio fronte di associazioni, forze politiche e comunità migranti residenti in città ha promosso una manifestazione – corteo per sabato 22 novembre a Bari dalle ore 9.00 , in piazza Umberto.
“Ancora più gravi sono i contenuti del pacchetto sicurezza, che ora è all’esame del Senato” ha dichiarato Sabino de Razza Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista – ” che rappresentano un atto di vero razzismo istituzionale. Non altrimenti si può definire un disegno di legge che prevede una tassa di 200 euro per chi chiede il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno; l’allungamento del periodo di permanenza nei centri di identificazione fino a 18 mesi, anche per i bambini ed i minori; l’arresto o la multa fino a 10.000 euro per chi entra irregolarmente in Italia; anni di carcere per l’immigrato espulso che venga trovato di nuovo nel nostro paese; esami di conoscenza della lingua italiana per i nuovi ingressi; il permesso di soggiorno a “punti” per gli stranieri “.
A queste norme, che la sinistra giudica già pesantissime, vanno aggiunte altre disposizioni quali l’obbligo per le agenzie di denunciare gli immigrati irregolari che spediscono soldi alle loro famiglie.
“Ma neppure questo basta alle forze più xenofobe di questo governo; la Lega infatti è tornata alla carica con una serie di emendamenti con cui chiedono, ad esempio, di bloccare per due anni i decreti flussi e la concessione di nuovi permessi di ingresso, vista la “crisi economica”; l’obbligo per i senza fissa dimora di dichiarare un domicilio pena il divieto di accesso ai servizi sociali, sanitari, ecc ; l’obbligo per i medici di denunciare i pazienti extracomunitari irregolari; il requisito di 10 anni di residenza per gli immigrati che vogliono partecipare ai bandi per le case popolari; l’arresto fino a 6 mesi e multe fino a 3.000 euro per chi circola con il volto coperto dal velo; prestazioni sanitarie a pagamento,anche quelle di pronto soccorso, per gli irregolari” – continua De Razza.
“Se a questo aggiungiamo la proposta della Lega Nord, fatta propria dalla Ministra Gelmini di classi differenziali per i bambini ed i ragazzi che non superano il test di ammissione nelle scuole, appare chiaro il proposito di questo Governo di marginalizzare e criminalizzare i migranti, senza distinzione di età o sesso, regolari e non”.
Alla Manifestazione hanno aderito: Comunità Migranti Bari, Bangladesh, Senegal, Marocco, Pachistan, Algeria, Circolo Rifondazione Comunista sez. Marx Bari,Rifondazione comunista circolo B. Petrone Bari, Sabino De Razza e Paolo Marra Consiglieri Comunali, Rete 28 aprile CGIL, Federazione Regionale RdB-CUB, Partito dei Comunisti Italiani sez.Bari R.Scionti Bari, Sinistra Critica Bari, Collettivo studenti Scienze Politiche,Rete Legalità e Diritti Negati Bari, Sinistra Democratica Bari.Sportello Immigrati RdB-CUB – VIA De Napoli 3/a tel. 080 5422875 – sportelloimmigratiba@libero.it
Commenti
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E pensare che la CGL di Trento (se non mi sbaglio sulla città )ha condiviso la proposta di Maroni di chiudere i flussi per 2 anni.Che vergogna,immaginiamo le altre sigle sindacali e non.Onestamente non so più a chi credere.






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