Porto, la nuova darsena è pronta

Antonella Ardito

Solo qualche altro mese di lavoro, poi apre il grande cantiere di Marisabella

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Garantirà accoglienza a tre nuove navi da crociera e tre traghetti la nuova infrastrutturazione della Darsena di Ponente al porto di Bari, intitolata ieri alla memoria del colonnello Vincenzo Martellotta, medaglia d’oro al valore militare e d’argento al valor civile, perché dopo la II Guerra Mondiale per sette anni ha lavorato allo sminamento del porto di Bari contribuendo a restituirlo alla sua tradizionale attività mercantile. La nuova opera, che ha già ospitato il mega yacht del sultano dell’Oman a Bari lo scorso maggio, è stata iniziata nell’ottobre 2005 e sarà terminata entro il nuovo anno, prima della scadenza dei lavori fissata per giugno 2009. L’intervento è stato finanziato con 24 milioni di euro dal ministero delle infrastrutture e curato dalla Fincosit di Genova: sono stati realizzati due moli, dalla forma ad L, di cui uno lungo 300 metri. e largo 150 metri che costituisce l’allargamento del molo di ridosso della Darsena di Levante, e l’altro, lungo 250 metri. e largo 100 metri., che incorpora il vecchio molo foraneo. Le nuove banchine si sviluppano per una lunghezza complessiva di 800 metri, generando così uno spazio “asciutto” di 70.000 metri quadri e un fondale di approdo a -12.
“Questa è un’opera di imprescindibile importanza – ha dichiarato il presidente dell’Autorità Portuale Franco Mariani – che consentirà a regime di migliorare complessivamente l’operatività dello scalo, consolidando la posizione di primo piano del porto di Bari nel contesto dei traffici passeggeri ferry & cruise, nell’area mediterranea, e la leadership adriatica del movimento passeggeri”.

Sulla Darsena di Ponente dovrà trovare posto un nuovo terminal passeggeri, del quale è in avvio la progettazione: ma l’opera più attesa nel porto di Bari da tutta la città è la colmata di Marisabella. Le buste per conoscere chi realizzerà l’opera da 62 milioni di euro saranno aperte il prossimo 26 novembre: “Vorremmo aprire il cantiere entro la prossima primavera – ricorda Mario Mega dall’Autorità Portuale – è un’opera che trova le sue radici nel 1968, compresa l’estensione del molo Pizzoli. Poi c’è da ripensare tutta l’area del Molo di san Cataldo, dove con la Fiera del Levante stiamo ragionando sull’adeguamento a porto turistico”. L’opera potrebbe dare il là a nuove opportunità legate alla nautica per l’Ente Fiera, ma garantirebbe anche altri 500 posti barca oltre ai mille già disponibili all’interno dell’area portuale.
“Al momento stiamo lavorando con dei professionisti esterni allo studio di fattibilità – ricorda Mega – e pensiamo anche che si possa garantire un accesso alternativo per la nautica da diporto, creando un istmo nel molo. Così potremmo garantire maggiore sicurezza a chi nel porto e grazie al porto vive e lavora”.

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Commenti

  • ElleKappa (utente non verificato)

    Da un paio d’anni, Bari è entrata di forza tra gli scali di crociere più ricercati. Vediamo sempere più turisti in città, magari turisti da una sola giornata. Questo ha contribuito al buon andamento turistico della Regione e di Bari; onore al merito degli amministratori ma il mio dubbio è: la città (intesa come negozi, bar, musei, chiese) soddisfa le richieste di questi turisti da poche ore? Barilive ha fatto un’inchiesta? Grazie.