Italia dei valori: ecco Rocco Pignataro

Sviluppi in arrivo per la prossima campagna elettorale per la provincia
Dopo l’esperienza non del tutto felice nell’UDEUR (l’ex partito di Clemente Mastella, dissoltosi come nebbia al sole all’indomani delle vicende giudiziarie della consorte dell’ex Ministro della Giustizia di Prodi) Rocco Pignataro, cognato di Vincenzo Divella, suo portavoce in provincia e ancora suo capo di gabinetto presso lo stesso ente, approda al partito di Antonio Di pietro, che, come ha avuto modo di dire oggi il senatore Felice Belisario, capogruppo a Palazzo Madama e numero due del partito, sta diventando una sorta di grande lista civica nazionale, in grado di richiamare e raccogliere al suointerno, tutti quei moderati dalle idee chiare, fedeli del Dipietro pensiero e, soprattutto, allergici al berlusconismo e alle sue degenerazioni.
Pignataro, che è stato deputato dell’Udeur nella passata legislatura, non entra dall’uscio di servizio: è stato infatti nominato portavoce dellìItalia dei Valori a livello regionale, lasciando a bocca asciutta per questo incarico più di un dipietrista barese (e non solo), fra quelli della prima ora e quelli di imminente ingresso, come i due consiglieri comunali Amoruso e De carne, non ancora ufficialemnte però dotati della cravatta con il gabbiano.
Per quanto le domande poi siano fioccate, non è ancora chiaro, dalle risposte se Vincenzo Divella si deciderà a fare il grande salto e, archiviata la Primavera Pugliese, passi armi e bagagli a sua volta fra i dipietristi che, comunque, hanno già autorevolmente annunciato ogni appoggio ad una ricandidatura di Divella come guida della Provincia di Bari.
Ma sulle altre candidature “bisognerà aprire un tavolo regionale” ha precisato Felice Belisario quando gli è stato chiesto se IDv appogerà senza riserve Emiliano (“certo se dovesse optare anche per le europee questo non sarebbe di nostro gradimento”) e Vendola: “noi siamo disposti a dare sangue nuovo al centro sinistra ma ci aspettiamo in cambio qualcosa in più della gratitudine” ha chiosato il senatore.
Solo il tempo dirà se le voci che danno per imminente il passaggio di Divella con Dipietro (Politicamente più affine al presidente pastaio dello stesso Pd) siano dotate di un qualche fondamento. Di sicuro c’è che l’operazione “Pignataro” appare come un buon colpo elettorale e politico dell’IdV e la presenza del Capogruppo al Senato sia stata fortemente sponsorizzata direttamente dai vertici del partito.
Commenti
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a me da fastidio proprio quelli che cambiano casacca per arrivare ad un posto di potere………..e ce ne sono molti………..
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Rocco Pignataro:non è per caso parente a quel Vincenzo Divella,Presidente della Provincia?
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Il partito del magistrato, più che lista civica nazionale, si configura come un oscuro pozzo senza fondo, che inghiotte tutti i “voltagabbana”, attirati dal premio in palio (portavoce, capogruppo, segretario, ecc.). Basta entrare ed obbedire al dipietrismo pensiero…
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Ogni tanto ritornano!Fossero almeno politici e non politicanti!
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Vien voglia di gridare: “Di Pietro, VERGOGNA!”Il partito si costruisce sulle idee, sui programmi, su valori. Per l’Italia dei Valori gli unici valori sembrano essere quelli del trasformismo di quelli che non sono riusciti ad “ottenere” in altri partiti e pronti a qualsiasi casacca.L’IDV a Bari:Pirro, Fanelli, Lagala,Pignataro, Cardanobile,… quale la loro storia politica? tutti fulminati sulla via… della”coerenza con i propri interessi” alla faccia di chi li ha votati ed eletti.
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pignataro..pignataro
ma non è il comico barese? -
L’on.le Di poetro dovrebbe affrettarsi ad individuare un nuovo nome per la sua compagine,nuova nella costituzione”rispetto aipartiti storici”ma vecchia nelle personalità “ammesso che tali possano definirsi”che ad essa partecipano.Il valore fondante di detta formazione politica è quello di unirsi in nome della poltrona di comando.Questi dunque i volti nuovi della politica?
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Rimpiango sinceramente i tempi in cui si era o rossi,o neri o democristiani.Prima potevi riconoscere il tuo avversario politico,che oggi paradossalmente potrebbe essere divenuto tuo alleato.Del resto oggi a distanza di 20 anni incontro gente che asserisce di essere di destra poichè partecipa a Forza Italia o al neo costituito PDL.Cribbio mi chiedo:io che son sempre stato iscritto al MSI-DN che caspita sono?
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Caro on.le Di Pietro,mi sa tanto che Lei politicamente è più vecchio ed esperto di tanti longevi della politica,per i quali l’unico essenziale valore è quello dei numeri,giammai dei valori,se non quello del potere ad ogni costo e con chiunque.Tuttavia l’IdV non è diversa dalle altre compagini politiche,basti osservare chi partecipa al PD e al PDL per scompisciarsi dal ridere!






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