Di Matteo alza i toni: “l’Amtab non è più un carrozzone”

Antonella Ardito

Nei giorni scorsi l’attacco frontale dei colleghi di Rifondazione in Comune e la difesa del segretario cittadino Danny Sivo

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Nei giorni scorsi ha dovuto subire l’attacco politico dei suoi “compagni” (vedi lato), subito smentiti dal segretario cittadino di Rc: ma che tra Di Matteo e le altre anime forti di Rifondazione a Bari non ci fosse buon sangue è risaputo, da quando proprio Antonio Di Matteo pur di andare all’Amtab come presidente, ha ottenuto il sacrificio della presidenza di Paolo Marra all’Amgas. Il sindacalista prova a rispondedre punto punto al j’accuse dei compagni di partito, annunciando il pareggio di bilancio dell’Amtab, “dopo aver ridotto nel 2007 il suo deficit di due milioni di euro rispetto ai 6 dell’anno precedente”.

Ricerca dell’efficienza e dell’economicità sono i due pilastri che hanno spinto Di Matteo a dichiarare guerra ai finti malati: una presa di posizione che all’interno dell’azienda gli ha fatto guadagnare le lodi di alcuni autisti ma anche un odio profondo di altri, che si augurano (e lo dicono anche ad alta voce) che Di Matteo vada via presto, con la concomitante sconfitta di Michele Emiliano alle prossime elezioni:  “l’incidenza delle assenze per malattia è passata dall’8% del 2007 al 6.4% di quest’anno – ha ricordato però il presidente.-  Così anche le corse saltate sono diminuite e abbiamo avuto ragione di chi chiamava all’assunzione di nuovo personale. Nell’ultimo cda a tal proposito sono stati portati a 39 ore tutti i lavoratori part time che ne avevano fatto richiesta”.

“Il ricorso ai lavoratori interinali poi è in costante ridimensionamento – ha dichiarato Di Matteo – e posso assicurare che il bando per la graduatoria di autisti alla quale attingere direttamente partirà a breve”. Ma l’ex consigliere di Rc ricorda come la gara avrà un’evidenza pubblica, e se da un lato saranno assicurati dei punteggi a coloro che hanno già prestato servizio per l’azienda, dall’altra non ci può essere nessuna pretesa alla stabilizzazione: “Io devo garantire accesso al lavoro – ha sottolineato Di Matteo – a tutti coloro che non hanno santi in paradiso”.

Chiuso il fronte occupazionale il presidente dell’Amtab ha ricordato che solo nel mese di ottobre sono stati venduti 311 mila titoli di viaggio, e intensificato i controlli fino a raggiungere 1550 verbali di contestazione: “continueremo a fare i controlli con l’aiuto delle forze dell’ordine – ha concluso Di Matteo – ma ci stiamo impegnando con l’assessore alla mobilita Antonio Decaro a trovare nuove aree per il park and ride. Intanto apriremo a breve la caserma Rossani al parcheggio pertinenziale. Ci sono già quasi trecento richieste per gli abbonamenti per l’intera giornata al costo sociale di 55 euro”. Intanto con l’avvio della Zsr sta prendendo piede l’uso delle navette all’alba e a tarda sera: dal 6 novembre scorso sono 307 gli utenti che hanno utilizzato le corse da e per i parcheggi periferici tra le 5.30 e le 7 del mattino e dalle 22 alle 23. Bene anche i primi sette giorni della circolare nella IV circoscrizione, con una media di un centinaio di persone trasportate ogni giorno dalle 7 alle 13. Ma dall’Amtab ricordano che il servizio non è gratuito e che i controllori arriveranno anche sul 41.

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