Il silenzio dei cacasotto

Fortunata Dell'Orzo

E prima che ci dicano la solita solfa che tutto questo non ha a che fare con lo sport…

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Diciamo due parole noi, chè tanto ci siamo abituati ad intervenire sempre e comunque e, soprattutto, siamo adusi alle male parole e anche peggio.

Dunque, la storia è nota: sabato pomeriggio, dopo una serie infinita di polemiche e querelle (addirittura un Assessorre alla Cultura che non si sottrae ad un “dibattito” televisivo con il “capo” degli “ultras” ed invece di mandarlo semplicemente a….camminare perde il suo tempo a spiegargli come l’arte non abbia nulla a che fare con le miserie del così detto tifo) in Sala Murat viene in qualche modo danneggiata una fotogriafia che rappresenta la curva dello stadio del Lecce, piena di persone, dal suggestivo titolo “uno, nessuno e centomila”.

Per qualche ragione nota solo all’onnipotente e a questi deficienti, il quadro viene considerato “una provocazione” per la tifoseria del Bari, quasi un insulto, insomma.  Dopo vari tentativi andati in buca grazie alla sicurezza, sabato sera il colpo riesce. Le forse dell’ordine indagano, la dignità di questa sfortunata città di Bari è sotto i tacchi e, soprattutto, tutto tace.

Non una parola di sdegno, di condanna, di presa di distanze: nessuno che dia dell’imbecille agli imbecilli, del fanatico ai fanatici, del cretino ai cretini: il tutto mentre la squadra del Lecce (quella vera) sta tenendo testa al Milan imponendogli un pareggio bellissimo a via del Mare.  Il tutto mentre si blatera di un Bari da serie A (ma evidentemente la “tifoseria” è di ben altra e più bassa serie).

Non una sola nota di condanna da parte della società del Bari (e te pareva, sai la novità: stiamo ancora aspettando scuse e spiegazioni dopo la lettera di un nostro utente costretto ad assistere all’ingresso gratis dei soliti guappi di cartone nostrani).

E, speriamo di esserci sbagliati, non una sola riga da parte dello stesso assessore che si era così tanto speso a dibattere negli studi di telebari con la mediazione (inutile come quasi sempre) di Enzo Tamborra di fronte ad un tale che in nome di un concetto arcaico e barbaro di gerarchia, si spaccia (ops) per capo degli ultras.

Il silenzio dei cacasotto? Nessuno, destra centro e sinistra, che si sia fatto sentire. Calcolo pre elettorale? Ignavia? indifferenza? Sottovalutazione? Mah…..

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Commenti

  • gaga (utente non verificato)

    perchè attaccare sempre la società…….tra un pò anche scippi e rapine in città saranno colpa dei Matarrese e dell’AS BARI??????? Mi sembra anche ridicolo dare risalto a questo episodio e poi cosa ci sia di opera d’arte in quella foto.

  • supermario80 (utente non verificato)

    Mi piacerebbe che prendessero questi personaggi, che magari sono gli stessi campioni dello striscione per Marino Catacchio,indegno mafioso come loro, e li rinchiudessero nel carcere di Lecce,spiegando agli autoctoni che hanno combinato…..così si divertirebbero un pò…..

  • gandalf (utente non verificato)

    Danneggiare un manufatto esposto in una mostra è atto disdicevole, a prescindere dall’intento, goliardico o vandalico che fosse. Da ciò a parlare di razzismo, a cospargerci il capo di cenere e chiedere scusa urbi et orbi ce ne corre. Una volta un leccese mi ha chiamato, con connotazione chiaramente razziale, barivecchiano. Sto ancora aspettando la delegazione di notabili salentini, guidata dall’ineffabile e onnipotente Mantovano, a capo chino dinanzi al sottoscritto in segno di contrizione.

  • scagliozza2 (utente non verificato)

    Siamo alle solite, tutti che fanno i buoni che dicono che non si deve fare questo e quello in nome del calcio… ma basta. Questa estate nella cosi detta TERRA SALENTINA ero in vacanza con la mia famiglia letteralmente aggredito da alcuni leccesi (adulti e non ragazzini) solo perchè portavo sulla mia macchina un adesivo del Bari. Quindi gli imbecilli ci sono anche da altre parti e non solo a Bari quindi smettiamola di offendere un’intera popolazione che sa essere anche molto civile.

  • zaaz (utente non verificato)

    E’ vero,a Lecce non siamo amati, ma non è una buona ragione per non condannare chi ha fatto quel gesto insano alla fotografia della curva giallorossa. E’ questo il problema: noi baresi veri non possiamo permetterci di dire bravi ai teppistelli del blitz in sala Murat. Perchè invece chi si professa Ultras è dalla loro parte?

  • scagliozza2 (utente non verificato)

    E non dimentichiamoci delle parole che l’on. Mantovano ha detto a Maggio dei baresi TUTTI. Che chiamare barbari i baresi è un offesa ai barbari stessi.
    E che dire del presidente della provincia di Brindisi e sindaco che sostenevano di togliere voli all’aeroporto di Bari per dirottarli su Brindisi, come se fosse colpa della Regione se le compagnie aeree preferiscono Bari a Brindisi. Ma non è meglio se il Salento fosse libero dalla Puglia e diventasse la 21^ regione d’Italia?

  • scagliozza2 (utente non verificato)

    NESSUNO SI SCUSA CON I BARESI QUANDO VENGONO OFFESI e per questo mi riferisco alle autorità presenti nella Regione Puglia come il consigliere Palese, se ne tornasse a casa sua che non è degno di stare a Bari in mezzo a gente onesta che si guadagna da vivere con il vero lavoro.

  • scagliozza2 (utente non verificato)

    voi della redazione fareste bene ad ascoltare un po di più quello che accade tra baresi e salentini non solo nel calcio, ma anche trà le autorità, dove veniamo costantemente offesi,potete tranquillamente rendervi conto ascoltando le dichiarazioni di alcuni politici salentini sulle loro capacità, che oscurano completamente le potenzialità del nostro territorio. Ma ci rendiamo conto che questo non è tifo ma vita vera,

  • lloped (utente non verificato)

    dopo aver letto le ultime risposte cito la frase di un celebre film:
    MA CHE TE LO DICO A FARE……
    la dignità, l’educazione e la correttezza non hanno colore, età,sesso, etnia, stato sociale

  • supermario80 (utente non verificato)

    E’ triste dirlo,si tratta della imbecillità,mediocrità e abiezione cerebrale deteriore che possa esistere, è il guaio è che questi imbecilli si fregiano anche di essere tifosi del Bari…..esattamente ciò che ti fa passare la voglia di tifare anch’io, da barese, la squadra della mia città,e magari tornare allo stadio per vedere qualche partita decente dopo anni di patimenti……Inutile dire che la società,sia del Bari, che di Bari,ha i tifosi che merita…..

  • fdmba (utente non verificato)

    PROTESTARE PER UNA FOTO DI TIFOSI IN FESTA DI UNA SQUADRA AVVERSARIA, CONSIDERARLA COME UN INSULTO ALLA CITTA’ CHE LA OSPITA E’ UNA BESTIALITA’ ASSOLUTA. E’ IL SEGNALE PIU’ GRAVE DI UNA PATOLOGIA CHE COLPISCE I MIEI CONCITTADINI E MI PREOCCUPA. QUESTO MIX DI INOSPITALITA’ DI PRESUNZIONE DI SUPERIORITA’, DI SPREGEVOLE INTOLLERANZA E’ IL SEGNALE DI UNA GRAVE EPIDEMIA SOCIALE DI MASSA.E’L’ODIOZIA CHE SI FA SERVA DEI LUOGHI COMUNI,DEGLI SLOGAN DEL MOMENTO E SI FA PRONA E SERVILE AI PROPRI CARNEFICI

  • gigin (utente non verificato)

    Fortunata dell’Orzo perchè non spendi anche solo 2 parole sul far west che imperversa sulla nostra città?? Possibile che ora che il governo è di centrodestra, la colpa e le responsabilità sono solo del min.dell’interno?? E il sindaco (speriamo ex) che ci sta a fare???

  • immensoamore59 (utente non verificato)

    Mi vorrebbe spiegare il perchè del mancato intervento della a.s. Bari, o scrive giusto x riepire la pagina del giornale e poi mi dica cosa trova di opera d’arte in quella foto?

  • lupo76 (utente non verificato)

    E se al posto di una foto di una squadra di calcio ci fosse stata quella di un bambino di colore? Fortunata sta facendo giornalismo,iniziando dal basso, dalle piccole cose, perchè se non riusciamo a rispettare le cose ed i pensieri altrui, come possiamo parlare di democrazia e rispetto??A me non piace il calcio ma non per questo condanno chi scvrive srticoli su di esso…

  • Iltas (utente non verificato)

    Stavolta non sono d’accordo…
    Strappare quella foto è un errore, ma la protesta era sacrosanta.
    Non si può provocare in questo modo, in una città dove il senso civico è prossimo al 3%.
    Mi spiace solo di una cosa…”l’artista” (se tale la si può chiamare, vorrei capire cosa ci sia di artistico in quell’immagine, AVREI DETTO LO STESSO SE AVESSERO MESSO LA CURVA DEL BARI!!!), ha avuto tantissima pubblicità, i leccesi godono per la demenza di qualche mio concittadino.

  • mlml87 (utente non verificato)

    Ma questo non è il vero calcio, questo non è il vero tifo.
    Più che questi episodi temo questo ritornello.

  • ElleKappa (utente non verificato)

    Forse l’AS Bari non c’entra niente, ma sarebbe bello che i giocatori facessero capire che Bari merita di meglio di questi 2 cialtroni e di quei “tifosi” che li hanno applauditi.
    Meglio la fotografa di questi incivili che scambiano una mostra di artisti “pugliesi” come una cosa di loro proprietà. La cultura contro l’inciviltà e l’arroganza.

  • fdmba (utente non verificato)

    Scusate! spiegatemi: se vado in un museo o in una galleria di esposizione o alla pinacoteca della provincia e guardo un lavoro che non mi piace, posso distruggerlo, posso portarlo via? posso buttarlo nel cassonetto?. Io sono interista: sono per questo autorizzato a danneggiare tutte le cose che richiamano al milan e viceversa?. Troppa malafede serpeggia in questa città e troppi personaggi indegni e malfidati l’alimentano, pensano di ricavarci su qualche voto.

  • ElleKappa (utente non verificato)

    Iltas, la mostra io l’ho vista. Quella foto fa parte di 200 altre foto aventi tutt’altro oggetto col comune denominatore della pugliesità. Non credo si possa dire che “quella foto è un errore”. Può piacere o meno, ma serve rigore contro i vandali che pensano di farsi giustizia da sè.

  • lloped (utente non verificato)

    scagliozza facci un favore
    fatti a gettare nell’olio bollente
    GRAZIE