BariRugby salvo all’ottantesimo
Per i baresi ora inizia il girone d’elite
Minuto ottanta. Egidi chiude in meta sull’ala sinistra un’azione rabbiosa e insistita di mischia e trequarti e salva il Bari Rugby da una clamorosa disfatta casalinga contro il Monopoli.
Partiamo dalla conclusione per descrivere una partita brutta ma intensa, storia di sviste e di errori ma capace di regalare grandi emozioni, e un lieto fine che dice 11-8 per i padroni di casa.
Tre settimane possono essere un tempo lungo. Reduci dall’ancora ottobrina vittoria contro il Trani, si tornava in campo contro l’ostico Monopoli per liquidare la pratica del sub-girone A, e garantirsi la matematica qualificazione al Girone Elite di febbraio. Missione compiuta, ma quanta fatica!
Formazione tipo, con Stellato e Santoro oramai quasi in pianta stabile all’apertura e ad estremo, mancano Greco (problema muscolare all’inguine d’entità ancora non definita) e Risciglione (attacco febbrile); assenze pesanti, che si faranno sentire.
L’inizio è tranquillo, il Bari sembra padrone nel campo come nelle incoraggianti prestazioni d’inizio stagione. Dura poco, però, e il gioco involve. Merito di un Monopoli compatto e ben messo in campo, lontano parente della squadra sconfitta a domicilio all’andata. Demerito del Bari, stranamente confuso, nelle idee, e nelle azioni. In ruck gli ospiti fanno valere il loro peso da sempre notevole, i Nostri biancoazzuri ci mettono del loro ostinandosi nel gioco di mischia, e sbagliando tutto lo sbagliabile negli altri fondamentali: la trasmissione di palla è lenta, la copertura del campo difficoltosa, la gestione delle touche addirittura sconcertante, a livello di lanci e di schemi. Ne esce una partita equilibrata, soprattutto brutta. In un lunghissimo niente, trascorrono i primi quaranta minuti: privo di fonti di gioco, il Bari costruisce nulla, e ad onor del vero nulla soffre; il tabellino si sblocca solo grazie ad un paio di piazzati di Landriscina, e con le ammonizioni di Pino al 28’ e Occhipinti al 37’ si giunge al riposo sul punteggio di 6-0.
La prestazione scialba non entusiasma panchina e spettatori, ma la sensazione è che, pur non brillando, il Bari possa portare comodamente a casa se non altro quattro punti. Non è così. La situazione peggiore. All’ennesimo tentativo di Licci, il Monopoli riesce in apertura di ripresa ad accorciare le distanza, e galvanizzato, prende il sopravvento su un Bari quasi incapace di intendere e di volere, e soprattutto di agire. Di touche e mischie vinte, neanche l’ombra; i palloni giocabili scarseggiano, i pochi vengono gestiti male, la mediana è in ambasce; servirebbe qualche calcio di alleggerimento, ma senza Greco, il gioco al piede sembra attualmente una possibilità preclusa a questa squadra. Intorno al 20’, Spizzico sostituisce all’apertura uno Stellato in giornata decisamente negativa, affiancato da Lozito che prende il posto di Vacca. Qualcosa migliora, ma non basta, e la pressione del Monopoli si fa stringente con il cartellino giallo comminato a Cellamare dall’arbitro, apparso piuttosto incerto. Questo fino al 34’, quando si concretizza l’incubo della disfatta: Licci aggira con un’ottima intuizione una difesa immobile, e serve a Carlucci una palla che va solo schiacciata in meta. 6-8, cinque minuti al termine. Sembra proprio finita, del resto la partita del Bari non era mai cominciata. E invece no. I padroni di casa colpiti nell’orgoglio reagiscono con veemenza: il neo entrato Cangelli dà una buona iniezione d’energia al pacchetto e sfiora (forse realizza, non per l’arbitro), la meta di mischia.. Poi, all’ultima azione, Egidi marca la sospirata meta della salvezza. 11-8 il liberatorio punteggio finale.
‘Una partita da dimenticare’, commenta a caldo il presidente Totaro. Che poi spiega: ‘Oggi il comportamento della squadra oggi è stato incomprensibile: tante, troppe inutili parole, e pochi fatti. Abbiamo rovinato un incontro alla nostra portata, e rischiato tantissimo. Certo, è importante vincere anche queste partite. Ora, però, voltiamo pagina!’. Le parole del presidente sono perfetto bilancio di un pomeriggio infelice, ma sostanzialmente positivo. Perché, in un modo o nell’altro, la vittoria è arrivata comunque; e con essa, la qualificazione al Girone Elite. Preoccupano un poco i cento, mille, passi indietro fatti rispetto alle incoraggianti prestazioni di quest’inizio di campionato. Domenica prossima, a Santeramo non dovrebbero esserci troppe difficoltà; fra due settimane, il Foggia rappresenterà una prova più valida per conoscere l’effettivo stato di salute del BariRugby.
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