Multiservizi, dov’è il collocamento obbligatorio?

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La lettera di Nicola Tenerelli

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Ancora una volta il Partito Pensionati e Invalidi tramite il suo coordinatore regionale dott. Nicola Tenerelli denuncia pubblicamente la Bari Multiservizi S.p.A. società municipalizzata per la sua allegra gestione a discapito della collettività e soprattutto calpestando un santo sacro diritto degli invalidi civili e degli invalidi del lavoro, quello di un posto di lavoro, violando in questo modo gli articoli 1,2,3,4 e 5 della Costituzione..
Il Partito Pensionati e invalidi tramite il dott. Tenerelli prima ha dovuto sollevare il caso denunziando che nel collegio sindacale della Multiservizi vi era un componente condannato per bancarotta ora deve scendere nuovamente in campo per denunciare che nelle assunzioni del proprio personale non applica l’obbligo del collocamento obbligatorio come stabilito dalla legge n. 68 del 12 marzo 1999.
Dopo accurato accertamento a seguito di una interpellanza di un invalido civile simpatizzante del Partito Pensionati e Invalidi e alla denunzia fatta dal Consigliere Comunale Luigi Cipriani sulle assunzioni avvenute presso la società in modo non trasparente il dott. Tenerelli dopo accurata ricognizione è venuto a conoscenza che la Multiservizi non ha mai fatto richiesta numerica di personale invalido civile o del lavoro presso la sezione del collocamento disabili della Provincia di Bari e ne tanto meno ha una convenzione per poter assumere con richiesta nominativa personale di queste categorie.
In data 4 novembre inviava una email all’Ufficio del Personale della Multiservizi: “Con la presente il sottoscritto dott. Nicola Tenerelli coordinatore Regione Puglia e Responsabile Organizzativo Sud Italia e Isole del Partito Pensionati e Invalidi chiede di conoscere il numero dei dipendenti con la percentuale degli assunti con la legge 12 marzo 1999 n. 68.
In attesa di sollecito cortese riscontro porgo distinti saluti”
Come al solito la Multiservizi è stata così sollecita da non rispondere dimostrando di non tener conto di una interpellanza fatta da un esponente politico. Forse crede di trovarsi in una botte di ferro essendo una municipalizzata del Comune di Bari ma come municipalizzata è un bene di tutti i cittadini baresi e che pertanto anche una minoranza rappresentata da un partito politico non presente in consiglio comunale o un semplice cittadino può presentare una richiesta dove si richiede,soprattutto, trasparenza di gestione.
Voglio ricordare al responsabile dell’amministrazione del personale della Multiservizi che il collocamento obbligatorio è una tutela dei lavoratori con ridotte capacità lavorative e che l’ordinamento impone ai datori di lavoro pubblici e privati l’assunzione di una quota di soggetti invalidi concedendo incentivi per favorire tale assunzione e che dispone sanzioni in caso di violazione della normativa.
La mancata applicazione della legge da parte della Multiservizi ha causato un danno economico a quegli invalidi che da lunghissimi anni sono iscritti nella graduatoria dei disabili tenuti dall’Ufficio di Collocamento della Provincia di Bari con la speranza di avere un posto di lavoro per non vivere con un assegno di assistenza mensile che oggi è di 246 euro al mese e nel contempo ha procurato un danno economico anche a tutti i cittadini baresi che tramite il Comune ne sono i proprietari in quanto la mancata applicazione è soggetta alle sanzioni.
Il Partito Pensionati e Invalidi chiede al Sindaco di Bari, quale unico azionista protempore, in rappresentanza di tutti i cittadini baresi, se non era o non è a conoscenza di come avvengano le assunzioni presso la Multiservizi.
Ora se la Multiservizi a seguito di riconoscimento di infrazione a tale legge sarà sanzionata chi dovrà pagare? Sin da ora il Partito Pensionati ed Invalidi si riserva di presentare ricorso per il rispetto della legge sul collocamento obbligatorio. Attendiamo una risposta da chi di dovere.

Nicola Tenerelli, coordinatore regionale partito Pensionati e Invalidi

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Commenti

  • SANTINI57 (utente non verificato)

    chi deve far applicare le leggi?il ministro Alfano dice di combattere la illegalità anche dalle piccole storie………..sono perfettamente d’accordo col sig.Tenerelli……..

  • darrylx (utente non verificato)

    Ma quale meraviglia c’è nella gestione censurabile di una spa diretta da emiliano e condotta dal suo uomo come se fossero a casa loro?
    e fanno i puri publicamente,almeno gli altri non hanno mai inscenato tali spetttacoli…