La Puglia grida NO alla mafia

La Redazione

La Carovana Nazionale Antimafia dal 10 al 27 novembre nella nostra regione

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A poco più di un mese dal 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata a New York il 10 dicembre del 1948, la dodicesima edizione della carovana Nazionale antimafia decide di allacciarsi a quello che rappresenta il più importante statuto a favore dell’uomo affiancando alla classica carovana antimafia la maratona Arci per i diritti umani. La carovana antimafia, che vede due direttrici, una al centro-nord e l’altra al sud, è partita il 10 ottobre (per quel che riguarda la direttrice meridionale) e si concluderà a Comiso (termine ultimo anche per la carovana del centro-nord) non prima di aver toccato tutte le regioni d’Italia con oltre cento tappe dislocate nell’arco di più di due mesi. La manifestazione, organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico, è volta a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della lotta alle mafie, sulla sicurezza sul lavoro e la lotta a qualsiasi forma di razzismo anche grazie ad un manifesto appello che vuole riaffermare i valori della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani, manifesto che chiede in undici punti provvedimenti per un Italia più libera, più legale, più giusta. L’iniziativa, che per ciò che riguarda la nostra regione avrà luogo dal 10 al 17 novembre soprattutto nelle province pugliesi e leccesi, è stata presentata nella mattinata di ieri presso la sede dell’Arci da molti, se non tutti, i coordinatori della manifestazione come Alessandro Cobianchi (coordinatore nazionale della carovana antimafie), don Raffaele Bruno (portavoce regionale dell’associazione “Libera”), Cosmo Damiano Stufano (vicepresidente dell’associazione “Avviso Pubblico”), Vito Ferrante (rappresentante della regione Puglia), Luciana Gramigna (segretaria regionale Cgil) e per ultimo, ma forse testimonianza più significativa, Pinuccio Fazio, padre del sedicenne Michele Fazio assassinato per errore il 12 luglio del 2001 durante un conflitto a fuoco fra clan rivali nella città vecchia. Ad aprire la presentazione, trascorsa con una battuta telegrafica per ogni oratore, ci ha pensato Cobianchi: “Questa edizione della carovana, partita simbolicamente da Roma dato che è legata alla Dichiarazione universale dei diritti umani e che si chiuderà a Comiso, simbolo della lotta pacifista contro l’installazione dei missili nucleari, avrà per ciò che concerne la nostra regione, due passaggi fondamentali: la notte bianca degli studenti visto che, grazie alla collaborazione con l’Udu, siamo riusciti ad avere un incontro con gli studenti della facoltà di lingue, e soprattutto, la tappa che stazionerà nei pressi del teatro Petruzzelli perché attualmente è il nostro simbolo della lotta alla mafia considerando che, a dispetto di ciò che ci dice la storia, noi sappiamo che il teatro non si è bruciato da solo e proprio per questo saremo lì a testimoniare la nostra volontà affinché episodi come quello che hanno coinvolto il nostro principale teatro non si ripetano, auspicando inoltre, che il Petruzzelli venga riaperto il più presto possibile.”
A seguire c’è l’intervento di don Raffaele Bruno: “Noi vogliamo che la carovana sia non solo la narrazione di storie importanti e figure fondamentali nella lotta alla mafia come quelle di Falcone e Borsellino, bensì vogliamo che sia anche la narrazione di un territorio. Riteniamo, infatti, che un ruolo fondamentale nella lotta alla mafia sia da attribuire al semplice cittadino visto che solo così si può davvero costruire una forza antimafia che, unita alle istituzioni, sia realmente efficace.”
A ruota segue l’intervento di Stufano: “Noi di Avviso Pubblico siamo qui oggi, e lo saremo per tutta la durata della carovana, per manifestare solidarietà a quei sindaci vittime di intimidazioni mafiose come quelli di Lucera o Sannicandro Garganico. Oggi si parla poco di mafia ed è proprio per questo che con la carovana cerchiamo di parlare per abbattere il muro di omertà che circonda l’attività mafiosa e, a tal proposito, chiediamo nel nostro manifesto che la giornata del 21 marzo diventi la giornata nazionale dedicata a tutte le vittime delle mafie.”
Brevissimo anche l’intervento di Vito Ferrante che sottolinea come: “L’attenzione e l’impegno dell’amministrazione regionale è altissimo nella lotta alla mafia, lotta che, però, ha la necessità di coinvolgere il maggior numero di persone. Proprio per questo noi siamo vicini alla carovana antimafia e faremo sì che il nostro contributo, assieme a quello dei cittadini, sia utile per sconfiggere le attività di stampo mafioso.”
Il penultimo intervento spetta a Luciana Gramigna: “ La dodicesima edizione della carovana antimafia è legata alla Dichiarazione universale dei diritti umani e questo per noi è fondamentale perché la Puglia, pur non essendo indicata come regione toccata dalla mafia, in realtà lo è visto il lavoro nero, la tratta degli extracomunitari, la prostituzione, tutte attività di stampo mafioso che ledono la libertà dell’individuo. Noi siamo legati a tutti coloro che hanno voglia di parlare di mafia perché se non si denuncia quotidianamente, e non solo durante la carovana, ogni atteggiamento mafioso non si può avere equità che, di fatto, significa libertà e rispetto dei diritti umani.”
L’ultima battuta spetta a Pinuccio Fazio, cittadino comune colpito direttamente dalla mafia, che ha dato vita ad una associazione che prende il nome dal figlio ucciso per errore sotto i colpi di un attentato diretto ad un boss mafioso: “Io sono orgoglioso di partecipare alla carovana perché, una volta passatami la paura nei confronti di questo cancro sociale che è la mafia, posso dirvi che non è la politica che cambia la città ma sono i cittadini comuni a mutarla. Proprio per questo, per dare voce a tutte le vittime delle organizzazioni mafiose, chiedo il sostegno di tutti i cittadini affinché si abbia una pronta risposta in termini di presenze alla carovana.”
Legandoci alle parole di quest’ultimo, sottolineiamo che è possibile sul sito www.avvisopubblico.it aderire agli undici punti del manifesto appello citato in precedenza, manifesto che sarà disponibile fisicamente anche durante le tappe della carovana. E’ un piccolo gesto che, sommato a quello di molti, può diventare grande.
Per ulteriori informazioni visitare i siti www.arci.it e www.carovanaantimafia.it.

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Commenti

  • rasta_man (utente non verificato)

    C’è una Puglia con la schiena dritta che sa dire NO alla mafia. C’è poi un’altra Puglia che imbarca nella propria coalizione politica il partito di Giancarlo Cito già ospite per 4 anni nelle patrie galere per concorso esterno in associazione mafiosa. Agli elettori il giudizio nella prossima primavera.