Vittoria di misura

Christian Montanaro

Bari monentaneamente al secondo posto

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Adesso è ufficiale. Periodo di appannamento ormai alle spalle. Il Bari batte di misura il temuto Pisa e approda al secondo posto in campionato, in attesa della gara del Brescia, in coabitazione con Vicenza e Sassuolo.
E’ stata una gara molto equilibrata, decisa da un episodio, quello del rigore, che ha rotto il grande equilibrio manifestatosi per tutto il match.
Il Pisa ha avuto qualche occasione, senza incidere troppo, e così il Bari, che quanto a conclusioni è stato un po’ avaro quest’oggi, ha avuto nel finale con Daniele De Vezze la grande occasione per incrementare il proprio risultato.

Da segnalare la ritrovata imbattibilità della difesa, quest’oggi in grande emergenza, con Bianco e Esposito a sostituire Galasso e A. Masiello. Note stonate nel coro le prove di Caputo e Rivas, inaspettatamente titolari in luogo di Colombo e De Pascalis, tutt’altro che positivi quest’oggi.
Ancora una volta, però, tra i galletti il più pericoloso il franco-angolano Kamata. Birindelli, già ammonito e graziato dall’arbitro al 42’, lo ha sofferto per tutta la prima frazione di gioco, riuscendo a limitarne le velleità solo in parte nella ripresa.

Formazione di casa che poteva andare in vantaggio già al 5’ con Barreto che in spaccata sul secondo palo non riusciva ad indirizzare al meglio verso la porta difesa, con molti affanni, da Alfonso il bell’assist dalla sinistra della scheggia nera. Lo stesso brasiliano al 26’ tentava il colpo ad effetto su punizione, senza calibrarne al meglio questa volta la traiettoria. La reazione ospite tutta affidata nelle due conclusioni forti ma centrali di Genevier dalla distanza e nel debole e inspiegabile tiro di Greco al 32’ in area di rigore sul prezioso assist di Gasparetto.

Grande occasione un minuto prima per l’argentino Rivas, sciupone di testa sulla bella apertura di Barreto. Uno dei più mobili degli ospiti, Job, al 39’ si accentrava e andava al tiro, sbagliandone di molto la misura.
Nella ripresa ancora più mobile nel Bari Barreto, ben più dinamico di Caputo questo pomeriggio, dispensatore di begli assist, come quello non raccolto da Rivas al 3’, e di ottime serpentine. Con Kamata a imperversare sulla fascia dei già ammoniti Raggio Garibaldi e Birindelli comprensibile la scelta di Giampiero Ventura di togliere il primo e di inserire Feussi. Dentro poi anche Piccinni per Viviani. Nessun cambio invece nel Bari, deciso a far sua la partita con gli stessi effettivi di inizio gara.

Spunto improvviso in area dell’imprendibile Kamata al 23’ e rigore. Dal dischetto Barreto, già a segno martedì nella stessa maniera. Alfonso spiazzato e Bari in vantaggio. Abbraccio tra il brasiliano e Conte, a dimostrazione del fatto che non c’era nessun problema tra di loro, e dentro Donda nel Bari per l’evanescente Rivas. Cambio di modulo e 4-1-4-1 per il Bari, con Gazzi abbassatosi davanti alla difesa, Barreto a destra e Caputo unica punta.
Standing ovation per il match-winner Barreto, sostituito al 29’ da Sodinha, piazzatosi a destra come nella Tim Cup contro il Bassano. Dentro anche Taugourdeau per Birindelli e S. Masiello per Kamata.

In scioltezza il Bari usufruiva del talento di Donda che imbastiva un gran contropiede, servendo all’ultimo lo stanco De Vezze, che, poco lucido, incredibilmente falliva a due passi da Alfonso, e poi, sempre lui, lanciava S. Masiello che però aspettava troppo prima di innescare Caputo.
Ultima vera occasione di un match molto equilibrato, deciso da un episodio e da quel pizzico di cattiveria dimostrata in più dalla formazione di casa.

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