Sanità lumaca, un caso amaro

I lettori ci scrivono
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Abbiamo avuto modo di parlare del microinfusore di insulina (apparecchio che può e deve considerarsi un salvavita dei diabetici i quali lo utilizzano per permettere alla propria glicemia di rimanere costante lungo tutto l’arco della giornata) e dei tempi biblici che i suddetti diabetici, in particolar modo nella zona di Bari e provincia, devono aspettare perché la ASL provveda a consegnarli, in seguito a loro richiesta come corredata da un parere del diabetologo che li ha in cura.
Senza voler togliere o aggiungere qualcosa di nuovo riguardo ai tempi, si fa rilevare che i menzionati tempi biblici sono dovuti soprattutto a mancanza di copertura finanziaria con la qual cosa si intende dire che i ridetti microinfusori non possono essere consegnati perché gli ordini, pur venendo inoltrati (dopo adeguata delibera) alle aziende produttrici e distributrici, da queste ultime non possono essere evasi per mancanza di moneta da parte della ASL.
V’è da dire che la ASL Bari (e, dunque, la Regione Puglia) hanno stanziato in bilancio 2008 somme tali da coprire il fabbisogno di soli 20 “fortunati” diabetici, mentre tutti gli altri che ne facevano o ne hanno fatto richiesta dopo il fatidico n. 20, dovranno aspettare le calende greche per essere esauditi.
La situazione è vergognosa anche perché stiamo parlando di soggetti che hanno necessità di tali apparecchi, visto che non sono più in grado di gestire la propria malattia con l’ausilio delle sole quotidiane ripetute iniezioni di insulina, dovendo invece gestire i livelli glicemici con costanza (cosa che il microinfusore permette), la qual cosa permette una ottima qualità della vita (che altrimenti non è possibile gestire al meglio con le sole iniezioni ripetute e quotidiane di insulina).

E’ umiliante telefonare, con cadenza settimanale, alla farmacia della ASL e sentirsi dire ogni volta dall’addetto che nulla è arrivato e che bisogna richiamare la settimana successiva; ed in momenti come questi ci si rende conto che l’articolo 32 della Costituzione, quello che tutela la salute collettiva, viene allegramente e letteralmente sbeffeggiato, nel silenzio generale delle Istituzioni e dei suoi fiancheggiatori (le varie associazioni di diabetici).
Ci si rende conto che le somme necessarie per l’acquisto di un singolo microinfusore sono notevoli e che questi costi ricadono inevitabilmente sulla collettività; di contro i diabetici farebbero volentieri a meno di questi apparecchi e di questi fastidi se solo la loro malattia non li portasse (più velocemente rispetto ad altri) incontro a quelle complicanze che provocano altri disturbi e (purtroppo) altre e maggiori spese per la collettività.
Farebbero a meno di tutto ciò solo se vi fosse una cura definitiva della malattia che permettesse loro di non aver più bisogno di medicine o amenità varie.
Purtroppo tutto ciò non è ancora stato scoperto e, dunque, l’alternativa ricade tra il curarsi con i mezzi che la scienza medica mette a disposizione (e tra questi il microinfusore, appunto) o il non curarsi affatto.
Inoltre ci si augura che la Regione Puglia cominci a verificare quali sono le reali esigenze dei propri cittadini, senza disperdere le proprie risorse in iniziative che certamente serviranno ad integrare il mondo con la Regione Puglia (e viceversa), ma che hanno un qualcosa di demagogico (e non va bene, quando c’è in gioco la salute dei propri cittadini) e che alla fine sono sembrate solo una scusa per sperperare denaro pubblico..
Ci si augura, infine, che anche le varie (pseudo) associazioni di aiuto ai cittadini diabetici si schierino al nostro fianco per un radicale mutamento di costumi e non cerchino, invece, l’escamotage (come purtroppo qualche volta o spesso succede) per tutelare una singola situazione soggettiva, considerando dei reietti coloro i quali non fanno parte della loro cerchia.
A queste si chiede un cenno, non foss’altro per dare segni di vita all’esterno, segni di vita che potrebbero far capire da quale parte effettivamente stanno e che servirebbero a giustificare gli eventuali contributi versati.
A tutt’oggi queste associazioni sono risultate sorde ai nostri appelli e latitanti ad ogni iniziativa da noi proposta: che ci sia qualche interesse? Che forse abbiamo ragione?

Avv. Nicola Zanni

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Commenti

  • procivitate (utente non verificato)

    Caro Nicola,son stupito che tu ti stupisca per quanto accade nel nostro paese.Questo è il paese dove alcuni cittadini affetti da invalidità da oltre 6 anni attendono di sapere se potranno beneficiare delle provvidenze stabilite per Legge, ovvero dove esrcitare un diritto equivale ad elemosinarlo.

  • procivitate (utente non verificato)

    Tra qualche mese,quando probabilmente l’On.le Vendola dovrà cedere il passo al suo successore espressione del PDL,vedrai che il popolo della sinistra parlerà di diabetici,malati di alzheimer e parkinson manifestando a questi tutta la vicinanza negata nel quinquennio di Governo Regionale.

  • procivitate (utente non verificato)

    Caro Nicola,non devi ringraziarmi per essere intervenuto in proposito alla Tua denuncia.A quanto pare questo sito di informazione non è seguito da cittadini affetti da qualsivoglia patologia.La verità è che affrontare problemi riguardanti la sanità è molto scomodo,specie alla luce del nulla fatto dall’attuale Giunta Regionale.

  • niza67 (utente non verificato)

    La salute non è nè di destra nè di sinistra:E’ DI TUTTI.Ma credo che qualcuno preferisce parlare solo quando deve colpire l’altro.Grazie procivitate per i commenti.Aspetto che molti altri lo facciano.Grazie alla redazione per aver pubblicato l’articolo.Sul tema sarò sempre presente.

  • niza67 (utente non verificato)

    E’ umiliante vedere come i cittadini siano di serei A e di serie B;e quando mi viene detto che per le mie idee sono un reietto,so che cosa significa l’ostracismo e mi incazzo.Dove sono le anime candide che parlano bene e razzolano male?Forse siamo tutti dei Goebbels ed in noi tutti ci sia una parte eugenetica?

  • niza67 (utente non verificato)

    Alle volte il malato si domanda se vale la pena continuare nel supplizio oppure se non è meglio l’altra strada.E’ umiliante tutto ciò;è umiliante gridare tra l’indifferenza generale;è umiliante cercare di far valere i propri diritti di malato mentre agli altri nulla importa (a meno che non li tocchi direttamente).

  • niza67 (utente non verificato)

    Con estremo dispiacere noto che l’articolo non è stato commentato dai più:segno che la malattia colpisce solo l’indifferenza di chi la ha.

  • procivitate (utente non verificato)

    Sai caro Nicola quanti centri diurni per malati di Alzheimer e Parkinson sono attivi nella nostra Regione?La provincia di Bari sta valutando l’opportunità di attrezzare una sorta di Museo della Moda presso villa Roth piuttosto che affidarla in comodato ad associazioni che possano attrezzarvi al suo interno un asilo aziendale o un centro diurno per pazienti affetti da malattia di Alzheimer o Parkinson.

  • procivitate (utente non verificato)

    Ti suggerisco di inscenare un’autentica protesta all’ingresso del Palazzo della Regione Puglia.Se collettivamente alcuni diabetici si somministrassero l’insulina sotto gli occhi dei potenti,”che poi tali non sono”,questi comprenderebbero megio cosa significhi essere pazienti diabetici insulino dipendenti e riuscirebbero a distogliere qualche migliaio di euro da qualche ridicolo investimento per dotare voi del microinfusore di insulina.

  • procivitate (utente non verificato)

    A Roma il Governo ombra funziona meglio rispetto a come lo stesso funzionasse nel corso della legislatura guidata dall’On.le Romano Prodi.Oggi hanno tanti bei consigli,ricette “per fortuna non culinarie”progetti,misure straordinarie,ecc..La domanda sorge spontanea,per dirla alla Lubrano:perchè tutti i bei propositi che oggi annunciano non li hanno attuati quando erano al Governo?