Il Petruzzelli riapre il sei dicembre

La Redazione

“Non c’è niente che non possa essere risolto” dice il Sindaco Emiliano

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Una posizione unanime per la riconsegna del teatro Petruzzelli alla Fondazione il prossimo 6 dicembre. Questo il bilancio della riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari che si è svolta questo pomeriggio a Palazzo di Città.
Al C.d.A. hanno partecipato per la prima volta i due nuovi consiglieri di amministrazione Mario Carrieri, nominato dal Ministero, e Domenico Di Paola, primo socio fondatore privato dell’ente.

All’ordine del giorno la riconsegna del teatro, oggetto di una discussione approfondita. “La Fondazione Petruzzelli – ha dichiarato il presidente e sindaco di Bari, Michele Emiliano al termine dell’incontro – ha un solo interesse, che poi coincide con il fine stesso per cui è nata: gestire il politeama per poter dar vita ad una grande azienda di produzione artistica che operi nel contenitore culturale più importante della nostra regione.
Il 6 dicembre – ha sottolineato Emiliano – è la data in vista della quale la Fondazione ha lavorato negli ultimi due anni ed è questa la posizione che porteremo al Ministro Bondi il prossimo 4 novembre. È imprescindibile che gli atti necessari alla consegna non siano pregiudizievoli per la Fondazione stessa e per questa ragione sarà necessario verificarne tutti i passaggi e le modalità con la supervisione del commissario Balducci.
Allo stato delle cose – ha concluso Emiliano – non sono stati registrati elementi irrisolvibili che possano impedire di inaugurare finalmente il teatro che idealmente fa parte della storia e della vita della città di Bari e di tutti i suoi abitanti”.

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Commenti

  • liberalamente (utente non verificato)

    Per meri calcoli politici ed interessi privati questo centro-destra passa come un rullo sopra ogni cosa: dalla Costituzione..al teatro Petruzzelli.Di queste ultime ore è pure la dichiarazione di Gelli che il premier (scusate la p minuscola) Berlusconi può tranquillamente portare a termine il suo piano…cosa volete di più! ..e la destra barese tace,tace, tace:vergogna!

  • procivitate (utente non verificato)

    Il movimento civico Pro Civitate auspica pertanto che il 6 dicembre p.v. il Teatro Petruzzelli riapra e che la cerimonia di apertura non sia occasione per assistere alla consueta parata di stelle,bensì occasione per i cittadini per riscoprire il loro Teatro.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Possibile che non si riesca a capire che Emiliano non ha nessun titolo e che vorrebbe riaprire solo per un giorno pur non avendo agibilità, permessi dei vigili del fuoco, della commissione spettacoli e senza avere le chiavi che la giustizia italiana al massimo grado ha restituito ai Messeni?
    A proposito pro civitate sa che stanno per aprire 800 posti auto raso nella caserma Rossani?

  • procivitate (utente non verificato)

    Certo che sappiamo dell’iniziativa di adibire porzione dell’area della ex Caserma Rossani a parcheggio provvisorio a raso.Temporaneamente quell’area di parcheggio rappresenta un’opportunità per operatori commerciali e residenti sempre a caccia di un posto auto che non c’è a seguito dei posti auto persi per far largo alla inutilissima pista ciclabile.

  • procivitate (utente non verificato)

    Pro Civitate ha sempre sostenuto che parte del sottosuolo di quell’area debba essere utilizzato per realizzarvi delle aree di parcheggio pertinenziali e di servizio agli utenti del parco dell’anno che verrà.In ogni caso caro Dottore,credo che intersse di tutti sarebbe quello che il teatro Petruzzelli riapra e che tutti indistintamente ci si adoperi affinchè anche il teatro Margherita torni ad essere fruibile.

  • procivitate (utente non verificato)

    Da un po di tempo caro Dottore,Lei manifesta interesse al futuro della ex Caserma.Peccato che quando bisognava impegnarsi affinchè essa fosse bonificata dall’eternit,abbiamo avuto la sensazione che la salute pubblica interessasse a pochi.

  • aziendabari (utente non verificato)

    Mi spiace ma è disinformato.
    Ho sempre sostenuto che nella Rossani ci dovesse essere come prima cosa la stazione degli autobus extra urbani collegati alla stazione.
    Sulla parte in superficie si può discutere.
    Nessuna materia di contendere sul Petruzzelli e sul Margherita. Siamo d’accordo. Ma Lei mi deve dire se vuole una vera “riapertura” o solo una comparsata fasulla per chiudere il giorno dopo.
    Perchè è di questo che si tratta.

  • rasta_man (utente non verificato)

    A quanto pare il centro (??) destra barese, dopo aver puntato sulla riapertura del teatro in primavera, sperando nella improbabile (e improponibile) elezione di DCA, si è voltato e ha visto che nessun barese li seguiva su questra strada. Quindi hanno fatto l’ennesimo dietrofront e l’ennesima virata a 360° (li abbiamo fraintesi). Almeno avvissasero del cambiamento l’ultimo giapponese (aziendabari).

  • GIANTOD (utente non verificato)

    Per un evento così epocale, speravo sinceramente in un dibattito un “tantino più elevato”. Io sono convintamente di destra, ma diversamente (vedo) dalla maggioranza, più sinistrorsa che destrorsa, non sono prigioniero del passato e quindi non sono nemico del mio Paese. Il nostro ritardo intellettuale e culturale è sconcertante e questo stesso foglio, in alcuni momenti (vedi “fd”), ne è la prova vivente.

  • procivitate (utente non verificato)

    L’auspicio è che superando ogni interesse politico-personalistico,il Teatro Petruzzelli riapra i cosiddetti battenti e torni ad essere godibile dalla cittadinanza,in particolare modo dalle scolaresche.Ricordo con nostalgia le numerose serate trascorse ai Teatri Petruzzelli e Piccinni allorquando ero studente di scuola mesdia e a tutt’oggi non comprendo la ragione in forza della quale ai nostri figli detta opportunità debba continuare ad essere preclusa.

  • darrylx (utente non verificato)

    Tutti vogliamo che riapra,questo è scontato a dir poco.ma il caro Emiliano ha sfruttato il teatro come un enorme spot elettorale…ma a maggio pagherà un conto alto,frutto di anni di politica censurabile…

  • nikiru (utente non verificato)

    E’ talmente lampante che sia dicagno abbrescia che fitto stiamo cercando ogni appiglio pur di non fare aprire il petruzzelli il 6 dicembre. ma perchè non l’ha ricostruito e inaugurato lui dato che è stato sindaco per quasi 10 anni?
    Emiliano ha riscostruito il petruzzelli in 18 MESI!!!dopo 17 anni di abbandono!

  • fdmba (utente non verificato)

    per una volta voglio scrivere a lettere maiuscole il mio pensiero:
    LA SCHIATTA DI FAMIGLIA CHE ACCAMPA DIRITTI SUL TEATRO,SOGNA IN VERITA’ FITTI E RENDITE PARASSITARIE DA ESTORCERE. ACCOMPAGNATI DA FAMIGLI QUESTUANTI E QUERULI POLITICI SONO A DISADORO DELLA CITTA’ DI BARI.
    A noi cittadini il dovere di metterli ai margini, in tutti i sensi!

  • aziendabari (utente non verificato)

    Al titolo mancava un punto interrogativo?
    Corte costituzionale, Consiglio di Stato hanno dato ragione ai Messeni e torto ad Emiliano.
    Questi vuole fare una “festa di incoronazione” per poi chiudere il giorno dopo senza fissare date per la funzionalità effettiva del Petruzzelli.
    Le solite pagliacciate in assenza di tutte le autorizzazione previste per legge ed in assenza di un qualsiasi titolo che legittimi quest’atto.
    Come è vero che la mamma degli sciocchi è sempre incinta.

  • Iltas (utente non verificato)

    Vai Emiliano, fatti rispettare!!!
    La destra a Bari è diventata una barzelletta.

    Un elettore ONESTO di centro-destra.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    1) Le stizzose lotte intestine degli ultimi tempi sulla riapertura del Petruzzelli, non meno di sortite da parte di una triade forense di meri “sciacalli” (un’occasione per farsi pubblicità), stanno riaprendo una ferita che pareva sanarsi.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    2) Io desidero invece che la data del 6 Dicembre 2008 sia rispettata, categoricamente, e che quel grande evento non finisca per essere un benevolo dono, dispensato da questo o quello, ma il momento di riscatto di un “orgoglio barese” fondato anche sulla consapevolezza che quel Teatro rappresenta come non mai l’anima di della città.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    3) In nessun luogo del mondo esiste un teatro, imponente e magnifico come il Petruzzelli, voluto e finanziato da due commercianti, vale a dire da quella classe borghese che ha costituito e costituisce la cifra socio-economica dell’identità barese e che ha storicamente consentito alla Terra di Bari di emergere nell’ambito del disastrato scacchiere meridionale.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    4) Dopo San Nicola, il Petruzzelli costituisce un’autentica icona della “baresità”: per questo dobbiamo forse anche qualcosa alla Famiglia (e non “Famigghia, come dice la spocchiosa “fd”) che ne è ancora giustamente proprietaria.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    5) Dunque tutti uniti per riaprire il Petruzzelli – quel teatro e non quel fantomatico altro al quale istericamente e volgarmente allude “fd” – tutti uniti al seguito di Dario Fo o di Franco Zeffirelli, a seconda dei gusti, per riscoprire una Bari autentica e sicuramente più dignitosa, e di qui ripartire per ridisegnare i contorni di una identità, se vogliamo di una “bellezza”, da spendere nel deprimente appiattimento globale. Per una volta, lasciamo in ombra la “politica”.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    2) Invece di essere anonimi mercenari al soldo di qualcuno, proviamo ad inventare una strategia, sicuramente vincente, che riabiliti le splendide credenziali delle nostre comunità e del nostro territorio, che restituisca, con oggettiva serenità di ragionamento ed onestà intellettuale, forza e spessore a quei segni identitari che profondamente ci appartengono, in cui ci riconosciamo e nei quali, come disse una grande donna, Simone Weil, troviamo forza per sopravvivere.