Notte da brividi per il Bari

In dieci per più di un’ora, rischia nel finale.
Non sarà stato il Real Madrid come detto da Antonio Conte, ma questo Cittadella ha fatto vedere davvero i sorci verdi al Bari.
Alla fine il risultato è stato il dato più positivo. 1-1 il finale a Treviso, campo neutro per l’inagibilità dello stadio di Cittadella, ma quanta sofferenza.
Bari in dieci per più di un’ora e quindi costretto a una prestazione votata chiaramente al contenimento. Giornataccia per Andrea Masiello, dapprima propiziatore del penalty trasformato al 3’ dall’impeccabile Iori, e poi autore del fallo su De Gasperi che ha determinato la sua cacciata del terreno di gioco e l’inferiorità numerica per la propria squadra.
Formazione annunciata quella del Bari, con Gillet tra i pali, linea difensiva a quattro composta da Galasso e S. Masiello ai lati di A. Masiello e Stellini, De Pascalis e il rientrante Kamata sulle corsie esterne di centrocampo, con Gazzi e De Vezze a far da diga, Barreto e Colombo di punta. Panchina dunque, come previsto, per Ciccio Caputo, assolutamente decisivo sabato pomeriggio.
Il Cittadella partiva a testa bassa e guadagnava il penalty dell’1-0 già al 3’ con Meggiorini, atterrato da A. Masiello. Iori spazzava completamente Gillet per la gioia della formazione di Foscarini, che però al 10’ rischiava già la rimonta con la punizione di poco alta di Barreto, prima di incassarla effettivamente al 16, ancora col brasiliano, su calcio di rigore guadagnato e poi trasformato con una conclusione centrale, ma potente, non trattenuta da Zotti.
Poi il fattaccio al 28’. Precario controllo da parte di A. Masiello nella sua metà campo, palla rubata da De Gasperi e il fallo. Bari in dieci e chiara e comprensibile esigenza di cambiare. Dentro Esposito per Barreto. Un attaccante in meno, con Kamata pronto a supportare Colombo nella fase offensiva.
Ancora Cittadella al 40’ con Castiglia. Il suo tiro di destro termina di poco fuori.
Nella ripresa Bianco per De Pascalis nel Bari. Centrocampo di interditori e tentativi sporadici in avanti, affidati esclusivamente al contropiede.
Molto mobile l’ex Ganci, bravo a svariare su tutto il fronte offensivo. Al 10’ Meggiorini di sinistro andava vicino al goal. La sua conclusione radente era deviata in angolo, poco lontano dalla porta difesa da Gillet. Entrava Volpe per Castiglia e il Cittadella diventava ancora più pericoloso in avanti. Unica vera occasione per il Bari al 15’: punizione battuta da destra e gran anticipo di testa di Esposito. La palla aveva la giusta potenza, ma non il necessario giro e si perdeva, seppur di poco, sul fondo.
Ci provava allora Volpe al 22’ dalla distanza, ma Gillet si faceva trovare pronto. Conte vedeva che la sua squadra si stava schiacciando troppo e tentava la carta della seconda punta effettiva. Scoccava così l’ora di Caputo, che rilevava Kamata. Un rischio perché il Cittadella era ben messo in campo e con l’uomo in più spingeva a dismisura. L’ingresso del frizzante Paolo Rossi complica vaancor più le cose, e già il minuto seguente il nuovo entrato spizzicava di testa un angolo ben battuto dalla destra, sfiorando il goal.
Entrava anche Oliveira per il generoso Ganci. Cittadella a trazione anteriore, che tentava il tutto per tutto nel finale, andandoci veramente ad un passo al 39’ quando sullo spunto di Iori dal vertice destro Paolo Rossi, omonimo del celebre campione, si girava solissimo in area, stampando in girata la palla sulla traversa. Brivido per Gillet e per tutto il Bari, che però incredibilmente ancora teneva. L’incubo non era ancora finito, perché in chiusura Volpe, molto propositivo anch’egli, si inventava un pallonetto che per poco non superava l’estremo difensore belga, di qualche passo lontano dai pali.
Cinque minuti di recupero non bastavano per le speranze di un volitivo Cittadella, ancora a secco di vittorie in casa, al quale il risultato va onestamente stretto, come dimostra anche lo score dei tiri in porta, di 5-1 per gli uomini di casa.
Il Bari ha fatto quel che poteva, in dieci uomini per più di un’ora. Chiaramente non si sono viste giocate e spunti degni di nota, ma su un campo difficile, con la pioggia battente e un avversario in superiorità numerica può andar bene anche così.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito